Ciclocross a Roccamorice... e già si pensa ai mondiali

Alessandro Biancardi

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ROCCAMORICE. Il meraviglioso scenario naturalistico che caratterizza il comune pedemontano è stato, nel fine settimana, la sede di uno stage nazionale di ciclocross, volto alla preparazione atletica degli sportivi che parteciperanno alla coppa del mondo di specialità prevista nei prossimi mesi invernali.
L'organizzazione del singolare evento è stata affidata alla Federazione Ciclistica Italiana, alla Regione Abruzzo e al Comune di Roccamorice il quale, si è mostrato prontissimo ad accogliere gli appassionati di tale sport. Oltre agli atleti, provenienti da tutto il mondo, il comune pescarese è stato onorato dalla presenza del commissario tecnico della Federazione Ciclistica Italiana, Fausto Scotti, al quale è stato consegnato una targa-ricordo. Lo stage è avvenuto nei pressi della località Macchie di coco a pochi km dal centro urbano di Roccamorice; zona particolarmente adatta al ciclocross per la sua conformazione geomorfologia.
Tale caratteristica però, riguarda tutto il territorio comunale; Roccamorice, infatti, con i suoi eremi incastonati nella roccia come gemme preziose, con le sue capanne a tholoscon e con la sua natura incontaminata, si candida ad essere la capitale della moutain-bike e del ciclismo fuoristrada in Abruzzo, dopo essere già nota per l'attività di free climbing sulle falesie della Parete dell'Orso, in prossimità di Santo Spirito a Majella.
Dopo la scelta di Roccamorice come sede della coppa del mondo di specialità e il gran successo ottenuto con lo stage di ciclocross, sembra prendere più piede l'idea di costituire piste per ciclocross nell'ambito della sentieristica esistente, per ospitare eventi sportivi rilevanti, quali, ad esempio, i giochi del Mediterraneo del 2009.
Va rilevato che la nostra regione si è già mobilitata in tal senso; su proposta del consigliere Donato Di Matteo, in collaborazione con la Federazione Ciclistica Regionale rappresentata da Camillo Ciancetta, la Giunta Regionale ha approvato la legge n. 23 del 6 luglio 2006 recante un “nuovo ordinamento delle professioni legate al turismo “ tra cui i maestri di moutain-bike e di ciclismo fuoristrada.

Ivan D'Alberto 11/09/2006 16.15



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