Il Pescara stecca la prima all'Adriatico: 0-1 contro il Bologna

Alessandro Biancardi

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Di Andrea Sacchini


Davanti il proprio pubblico, il Pescara lascia al Bologna i primi tre punti della stagione.
Una gara dai due volti quella vista all' "Adriatico" con Pescara e Bologna che si dividono rispettivamente primo e secondo tempo ma non la posta in gioco, che va interamente ai rossoblù. Il Bologna raccoglie più di quanto meritasse ma nel calcio, si sà, vince chi sbaglia meno ed i felsinei hanno finalizzato al massimo le poche occasioni da gol della partita.
Al contrario i ragazzi di Ballardini sono stati incapaci di trasformare al meglio le tante occasioni da gol create nella prima frazione di gioco.
Nel secondo tempo inevitabilmete la stanchezza ed il maggior tasso tecnico degli avversari hanno incanalato la gara sui binari della vittoria emiliana. Un pareggio sarebbe stato sicuramente il risultato più giusto ma senza cinismo, voglia di lottare e combattere contro le avversità non si va da nessuna parte.
Il Pescara di oggi ha mostrato evidenti lacune caratteriali che si spera in futuro possano essere corrette al meglio dall'allenatore. Alcune scelte di Ballardini inoltre non sono piaciute ai più come la presenza in campo dal primo minuto di Aquilanti in luogo di Carozza e l'isolazionismo in avanti di Ferrante, ad un certo punto della partita abbandonato a se stesso e costretto a lottare da solo contro l'intera linea difensiva bolognese.

LA CRONACA DELL' INCONTRO:

Parte il campionato di serie B più bello in assoluto, ribattezzato da molti "A2" che annovera la presenza tra gli altri di Juventus, Napoli e Genoa.
Subito il Pescara tasta il polso ad una delle maggiori pretendenti alla serie A diretta: il Bologna del neo presidente Cazzola, presente in tribuna. Temperatura gradevole allo stadio "Adriatico", cielo coperto e clima ideale per giocare a pallone. Discreta affluenza, sugli spalti circa 3500 sostenitori del delfino. Al seguito dei rossoblù un centinaio di supporters.
Durante tutto il match striscioni e cori polemici all'indirizzo della società, rea secondo i tifosi di una campagna acquisti deficitaria. Prima dell' inizio del match osservati due minuti di silenzio in onore di Giacinto Facchetti ed Andrea, tifosissimo del Pescara scomparso alla prematura età di 24 anni.

GLI SCHIERAMENTI.
Bologna in campo con una casacca bianca con richiami al rossoblù, gli adriatici invece esibiscono un completo blù scuro con inserti bianchi. Purtroppo al pari dele ultime stagioni, anche in questo inizio di campionato i tifosi dovranno accontentarsi per alcuni mesi di una divisa di "fortuna" diversa dal colore sociale bianco e azzurro. Ballardini rinuncia in partenza a Martini (squalificato), Paponetti e De Martis infortunati ed opta per un modulo 4-2-3-1 di chiaro stile "Sarri". Come previsto Spadavecchia tra i pali con Tardioli che si sistema in panchina. Linea difensiva a quattro con Zoppetti a destra ed il duo Gonnella-Delli Carri centrale; a sinistra la sorpresa è rappresentata da Vicentini che soffia il posto all'argentino Gimenez. Sorprese che non mancano neanche a centrocampo dove davanti la coppia di mediani Moscardi-Papini gioca Aquilanti, chiamato dal tecnico a ricoprire il delicato ruolo di play maker della squadra atto sia a difendere sia a offendere. Dietro l'unica punta Ferrante spazio alle idee di Antonelli sull'out di destra e Rigoni dalla parte opposta.
Anche il Bologna di Ulivieri si dispone in campo seguendo i dettami del 4-2-3-1. La linea difensiva a protezione della porta di Antonioli è formata da Brioschi a destra, Castellini e Terzi centrali, il giovane Costa a sinistra. Perno centrale formato dal tandem Amoroso-Mingazzini e trio Meghny, Zauli, Nervo a supporto dell'unico terminale offensivo Bellucci, capocannoniere dello scorso campionato cadetto.
MINUTO 12' .Primo tempo di chiara marca biancazzurra, il Pescara pare più intraprendente e voglioso di far sua la partita. Al minuto 12 cross preciso di Antonelli che trova Ferrante libero da marcature in area ma il colpo di testa dell'attaccante è troppo debole per impensierire l'estremo difensore felsineo. I biancazzurri ci riprovano cinque minuti più tardi con una sassata di Moscardi dai venticinque metri che non inquadra lo specchio della porta finendo di poco a lato.
MINUTO 33'. Al 33esimo magistrale punizione battuta dalla destra da Rigoni, Antonioli si esalta e salva i suoi. Appena un minuto più tardi è Ferrante che spreca una ghiotta occasione a tu per tu con il portiere bolognese spedendo a lato la palla su ottimo invito di Zoppetti.
MINUTO 42'. Unica azione di marca ospite al 42esimo quando su cross di Nervo, Bellucci manda di testa di poco a lato. Un Pescara bello ma sprecone rientra negli spogliatoi con la consapevolezza di aver messo paura al Bologna in almeno un paio di occasioni. Rossoblù decisamente negativi e applausi meritati dell' "Adriatico".

Nessun cambio operato dai due tecnici al rientro in campo delle squadre per la seconda frazione di gioco. Inaspettatamente, il bel Pescara ammirato nel primo tempo resta negli spogliatoi mentre con il passare dei minuti sale in cattedra il Bologna che fà valere il maggior tasso tecnico e la grande esperienza dei suoi singoli. MINUTO 48'. Già al minuto 48 si intuisce che la musica è cambiata: su calcio d'angolo battuto splendidamente da Zauli, Bellucci indisturbato stacca di testa, palla di poco alta.
MINUTO 55'. Al 55esimo minuto azione personale di Meghny che entra in area, lascia sul posto due avversari e dal vertice sinistro dell'area di rigore lascia partire un diagonale velenoso che finisce di poco a lato del palo destro. Cinque minuti più tardi è Spadavecchia a salire sugli scudi respingendo un morbido destro sempre del gioiellino francese diretto all'incrocio. Vista l'impossibilità di bucare la difesa adriatica palla a terra, Ulivieri butta nella mischia la torre Della Rocca, confidando nel metro e 45678 dell'attaccante rossoblù.
MINUTO 80'. Il Bologna domina e all' 80' passa: botta di Mingazzini dal limite contrata fortuitamente da Della Rocca, la sfera giunge ad Amoroso che appena dentro l'area di rigore pesca il jolly che non dà scampo al portiere biancazzurro Spadavecchia, 0-1. Ballardini nel vano tentativo di raddrizzare il match inserisce Luci e Gautieri in luogo di Rigoni ed Antonelli ma la musica non cambia e la gara in pratica termina quì.
Il Pescara incapace di reagire non produce alcun pericolo alla porta difesa da Antonioli; anzi sono i felsinei ad andare vicini al raddoppio in almeno un paio di occasioni. Negli ultimi minuti i rossoblù amministrano facilmente il vantaggio ed incanalano la partita sui binari dell' uno a zero finale.
Tra sette giorni si attende l'immediato riscatto in casa del Mantova reduce dal buon punto conquistato ad Arezzo e non sarà certamente facile. Malgrado l'ottimo primo tempo disputato e le azioni create, bisognerà soprattutto essere più cinici e determinati sotto porta. Il tecnico Ballardini inoltre dovrà lavorare molto anche sulla condizione dei propri giocatori, crollata dopo sessanta minuti di gioco. Da rivedere alcuni accorgimenti tattici errati dello stesso tecnico ravennate, come la decisione a sorpresa di lasciare in panchina Carozza sicuramente più adatto di Aquilanti a ricoprire il ruolo di rifinitore dietro le punte.


LE INTERVISTE DEL DOPOGARA:

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RENZO ULIVIERI. Il primo a raggiungere la sala stampa è l'allenatore del Bologna Renzo Ulivieri che fa gli elogi al Pescara:
«Il Pescara ha giocato molto bene soprattutto nel primo tempo e sicuramente non meritava di perdere. Nel secondo tempo siamo stati superiori ai biancazzurri ma il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. La gara è stata risolta da un rimpallo che ci ha favoriti e nel complesso non sono soddisfatto del gioco espresso dalla squadra. Chiudo il mio intervento nel ribadire i complimenti al Pescara che ha disputato un ottimo incontro soprattutto in fase difensiva. In queste occasioni la partita può essere risolta o da un colpo di classe di qualche giocatore o da un colpo di fortuna».


DANTE PATERNA. Il primo pescarese a presentarsi in conferenza stampa è il presidente Dante Paterna, amareggiato dopo l'immeritata sconfitta patita contro il Bologna in casa.
Allora presidente, i complimenti dell'allenatore del Bologna Ulivieri rappresentano una magra consolazione visto il risultato negativo.
«Ho sentito Ulivieri dire che il Pescara non meritava di perdere, se lo dice l'avversario ha una certa valenza. Questa contro il Bologna è stata la prima partita vera del Pescara, la prima gara disputata dai giocatori titolari, quindi ho fiducia nel campionato che è iniziato. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo e lì meritavamo molto di più del Bologna, poi c'è stato un normale calo fisico per quei giocatori che non avevano i novanta minuti nelle gambe e la forza della grande squadra è prevalsa».

STRISCIONI E POLEMICHE. Successivamente, il presidente risponde sulla polemmica legata allo striscione "Zero acquisti solo cessioni, non siamo 15 ma tutta la curva" apparso in curva "Mazza" sul finire del primo tempo:
«E' la coda di una polemica, quando dissi che nelle amichevoli "c'erano solo una quindicina di persone" tra l'altro molto giovani che hanno offeso me e la mia famiglia. Poi ho chiarito con i tifosi veri ed infatti non ci sono stati cori offensivi ma i soliti "caccia la moneta" e simili che rappresentano un incitamento e li accetto perchè sono uno sprono a fare meglio nella società. Il tifo è stato abbastanza corretto, è il classico tifo che io stimo non quello delle ultime amichevoli, dove addirittura mi sono arrivati due petardi. Io non mi sono mai tirato indietro quando i tifosi hanno chiesto di parlare con me. Riguardo la questione degli zero acquisti e solo cessioni non è assolutamente vero. Abbiamo fatto due tre operazioni in uscita ma dei giocatori più importanti conserviamo ancora il 50 per cento, come nel caso di Diackitè e Croce. Questi ultimi due sono investimenti per il futuro perchè gli stessi atleti potrebbero valere un domani di più di quello che valgono oggi. L'eventuale surpluss sarebbe investito per il bene della Pescara Calcio e basta. Il nostro modo di investire visto dagli occhi dei commercialisti e degli avvocati e di chiunque sappia un po' di finanza è ottimo».

Le crea apprensione questo inizio negativo del campionato cadetto?
«Se vincevamo noi era logicamente meglio ma cosa avrebbe dovuto dire il Bologna se fosse partito con il piede sbagliato dopo tutti gli investimenti che ha fatto. E' una solo partita ed anche l'anno scorso partimmo male. Quest anno ho dato all'allenatore giocatori sicuramente superiori rispetto quelli dell'anno scorso. Senza quei due rimpalli fortuiti la partita si sarebbe conclusa con un giusto pareggio».

Il Pescara tornerà sul mercato per eventuali acquisti?
«Il tecnico ci ha chiesto un po' di tempo per provare questo Pescara perchè vorrebbe giocare ad una punta. Abbiamo rinunciato a giocatori come Tulli per dare al nostro Paponetti la possibilità di crescere e di affermarsi in serie B. Per quanto riguarda Gimenez e Carozza, il campionato è lungo e tutti avranno le change di far bene».

Si aspettava più abbonati dei 1205 attuali?
«Si ma la campagna abbonamenti è stata prorogata almeno fino alla prossima gara interna. Da Martedì saranno nuovamente in vendita e sono sicuro che supereremo il dato dello scorso campionato. Naturalmente all'abbonamento sarà sottratto il rateo riferito alla gara contro il Bologna».



DAVIDE BALLARDINI. Dopo il presidente è il turno del tecnico adriatico Davide Ballardini, deluso per il rovescio casalingo.
«Questo Pescara non meritava di perdere, quindi sono felice per la prestazione e non sono contento per il risultato naturalmente. Nel secondo tempo siamo scesi fisicamente, la causa è che nell'ultima settimana della campagna acquisti abbiamo preso 5 o 6 giocatori che sì oggi sono stati bravi, ma erano indietro con la condizione. Inoltre giocando con una grande squadra ricca di abili palleggiatori è logico che alla lunga soffri e cedi terreno agli avversari».

Il motivo della scelta di Aquilanti in luogo di Carozza nel ruolo preferito da quest ultimo?
«Aquilanti è un centrocampista a tutti gli effetti, a me serviva un giocatore capace di sostenere sia Rigoni-Antonelli in attacco sia Moscardi e Papini in difesa. Aquilanti è stato bravissimo perchè ha fatto bene sia l'uno che l'altro sostenendo gli attaccanti e difendendo bene. Carozza invece è un elemento che ha caratteristiche più di regia ed è meno incontrista di altri. E' un fatto di puro equilibrio visto che Carozza è più offensivo. Carozza comunque è un elemento su cui io e la società puntiamo, è giovane e bravo. Noi speriamo di aiutarlo a crescere».

Come mai la scelta del modulo ad una punta?
«Non mi pare che abbiamo giocato ad una sola punta visto che Rigoni e Antonelli sono quasi attaccanti. Inoltre in panchina non avevo molte alternative vista l'indisponibilità di Paponetti, Martini e Felci».

Rifarebbe le sostituzioni di Antonelli e Rigoni con Gautieri e Di Matteo?
«Sì perchè entrambi non erano più in grado di continuare, inoltre Gautieri ritenevo che negli ultimi 20 minuti potesse darmi quello che cercavo, purtroppo però non siamo riusciti a realizzare gol. Di Matteo invece è un elemento rapido che poteva mettere in difficoltà la retroguardia dei rossoblù».

Qualche parola sui tifosi:
«I tifosi hanno capito il nostro sforzo ed il nostro impegno. Se giochiamo così i tifosi non possono far altro che sostenerci ed applaudirci. Oggi abbiamo dato prova di grande impegno e volontà, soprattutto nel primo tempo. Poi contro il Bologna che è molto forte ed è una delle candidate alla serie A abbiamo giocato alla pari ed il pubblico dell' "Adriatico" ha apprezzato, ed io sono felice per questo».






LE PAGELLE:

SPADAVECCHIA 6 = Compie un autentico miracolo sul tiro da fuori di Meghny, non ha colpe nell'occasione del gol. Deve sensibilmente migliorare nelle uscite. "Sarà il nuovo Avramov?" lo speriamo........................ Affidabile.

DELLI CARRI 5
= Soffre l'intraprendenza e la velocità di Bellucci prima e Meghny poi. Da brividi quando sbaglia alcuni disimpegni costringendo Gonnella agli straordinari. I tifosi si chiedono: "il capitano è tornato dalle ferie estive?" Distratto.

GONNELLA 6= Sufficienza stiracchiata per il centrale romano visto che è l'unico che cerca di opporre resistenza agli avanti bolognesi. Sgrida Delli Carri in più di una occasione. Gladiatore.

VICENTINI 5.5= Ballardini lo butta nella mischia. Pronti via e subito liscia un pallone nei pressi dell'area di rigore pescarese. Nel complesso benino ma deve essere più calmo quando ha la palla tra i piedi. Frettoloso.

ZOPPETTI 6= Un primo tempo da 8, i tifosi abruzzesi in delirio si chiedevano: "ma chi è Cafu'?" difende bene ma soprattutto offende. Dal suo piede l'assist per Ferrante ed alcuni cross davvero interessanti. Nella ripresa si ridimensiona e torna il "vero" Zoppetti, distratto e arruffone. Sufficiente.

MOSCARDI 6= Appena arriva ai trenta metri prova la conclusione. Bene diranno gli sportivi che da anni chiedono tiri da fuori, peccato che al primo minuto il suo tiro termina 20, sì 20 metri a lato della porta di Antonioli. E' il regista della squadra anche se le sue caratteristiche da puro incontrista non lo aiutano. Svolge bene il compitino e non disdegna "sassate" da fuori area. Utile.

PAPINI 6 = Il motorino del centrocampo abruzzese regge più di un'ora dopo di che termina la benzina. Infaticabile.

AQUILANTI 5= Il ragazzo non è un regista nè tantomeno un fantasista ma accetta il ruolo affidatogli da Ballardini. Sufficiente in fase difensiva ma disastroso in fase di possesso palla. Non è tutta colpa sua. Fuori ruolo.

ANTONELLI 5.5 = Gioca bene nel primo tempo ma sparisce nella ripresa. Suo il cross per Ferrante che spreca di testa. Sostituito termina la sua gara passeggiando. Da rivedere.

RIGONI 5.5 = I suoi passaggi precisi all'inizio del match e le sue repentine accelerazioni illudono l' "Adriatico" di avere davanti agli occhi Cassano. Ed è vero, purtroppo nel secondo tempo il suo talento resta negli spogliatoi ed il paragone giusto è con il Cassano dell' ultimo Italia-Francia. Fumoso.

FERRANTE 5= "In partita è raro che io sbagli due occasioni da gol limpide", così parlò il bomber alla presentazione ai tifosi, peccato che il Ferrante visto in campo oggi sia solo il fratello gemello dell'attaccante che terrorizzava i difensori avversari. Sbaglia due facili occasioni da gol e raramente mostra il suo talento. D'accordo che era isolato in avanti ma davanti ad Antonioli. Fuori forma.




Andrea Sacchini 10/09/2006 9.28

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