Pescara Calcio: si rimesta tra gli svincolati

Alessandro Biancardi

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PESCARA: Il mercato, causa i mancati arrivi di una punta che completi il reparto avanzato in evidente sottonumero e di un regista valido a centrocampo, consegna al tecnico Ballardini una squadra ricca di ruoli scoperti in mezzo al campo.
Dalla lista degli svincolati dovranno giungere almeno tre elementi che possano completare l'impalcatura della squadra che al momento si presenta con 11 titolari sicuri, purtroppo privi di sostituti adeguati.
Già da ieri si sono fatti i nomi di Miceli e Di Biagio per quanto riguarda il centrocampo e Vignaroli per il reparto offensivo.
Lo stesso Andrea Iaconi ha confermato che il Pescara è attento al mercato dei giocatori "fuori contratto".
E' scontato di conseguenza che proprio da questa categoria giungeranno i rinforzi sperati per il completamento della rosa. I tifosi a buon ragione si aspettano quindi uno sforzo dalla società e si augurano che la stessa possa portare in riva all'adriatico almeno l'ex Brescia e Roma Luigi Di Biagio o in alternativa il rapido Vignaroli.

Lasciando da parte le vicende di mercato, gli ultimi giorni sono stati ideali per conoscere alcuni dei neo-arrivati: il portiere Vitangelo Spadavecchia ed il mediano Damiano Moscardi. Entrambi hanno espresso senza giri di parole tutta la loro felicità a Primadanoi.it per il loro approdo in Abruzzo.

Il nuovo numero 1 biancazzurro, lo ricordiamo, è stato per diverse settimane protagonista della querelle tra Pescara e Bari, con i galletti favorevoli alla cessione del giocatore solo in prestito.
Spadavecchia prima di approdare per tre stagioni nel club di Matarrese ha disputato un ottimo campionato da titolare in C1 tra le fila della Sambenedettese agli ordini dell'attuale mister biancazzurro Davide Ballardini.
«Ho sofferto molto nelle ultime settimane a causa dell'ostruzionisto della mia vecchia società, il Bari», ha detto, «fin dall'inizio sono stato chiaro con i dirigenti baresi, la mia intenzione era di giocare con più frequenza, cosa che a Bari nelle ultime tre stagioni non è avvenuta. I galletti avevano ed hanno un buon portiere quale è Gillet, ma non capisco il motivo per il quale la società e l'allenatore dello scorso campionato (Carboni, ndr) non mi abbiano mai concesso la fiducia di giocare almeno qualche partita da titolare. Lascio Bari senza rimpianti e sono entusiasta di essere a Pescara, conscio del fatto di giocarmi le mie carte con gli altri due portieri presenti in rosa, Tardioli ed Amodio. Sò che la società, i miei nuovi tifosi ed il mio vecchio allenatore Ballardini in primis si aspettano molto da me, io cercherò con l'impegno che mi ha sempre contraddistinto di ripagare questa fiducia».

Damiano Moscardi è un mediano vecchio stile, buono sia ad offendere che a difendere, molto abile inoltre anche nei tiri dalla lunga distanza. Nel suo curriculum notiamo 369 presenze con 17 gol all'attivo tra serie B, C1, C2. Ecco le sue prime parole da biancazzurro:
«Sono un classico centrocampista centrale che fà della forza fisica e dell'agonismo le mie caratteristiche principali. Nella mia lunga carriera ho giocato in tutti i ruoli di centrocampo ma all'occorrenza sono capace anche di vestire il ruolo di regista. Ho ricevuto diverse offerte dalla serie cadetta ma ho accettato Pescara. Appena sono stato a conoscenza dell'interessamento degli adriatici non ci ho pensato due volte ad accettare l'offerta. Ho anche parlato con il mio amico Margiotta che mi ha parlato estremamente bene della città e dell'ambiente, caldo come piace a me. Sono andato via da Vicenza con alcuni rimpianti. La situazione con i biancorossi», ha concluso Moscardi, «era insostenibile. L'allenatore vuole in squadra solo i suoi uomini ed emargina il resto della squadra. Non ho potuto far altro che fare le valigie ed andare via dal Veneto. Spero in conclusione che questa avventura sia ricca di soddisfazioni per me ma soprattutto per il Pescara».

Andrea Sacchini 02/09/2006 10.45



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