MOTORI. A San Josè vittoria di Bourdais col "giallo"

Alessandro Biancardi

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MOTORI. A San Josè vittoria di Bourdais col "giallo"
SAN JOSE'. In una cornice lussuosa, ornata da importanti personalità dell'automobilismo americano, piloti, attori , sportivi e, ovviamente,
gli artefici della rinascita della serie monoposto Usa, Jerry Forsythe e Kevin Kalkhoven, la nuova Panoz, DP01' e' apparsa ufficialmente salutata dagli applausi dei presenti e dai flashes dei fotografi.
Disegnata e costruita dalla Elan Motorsports di Braselton (Georgia)- di proprietà dell'abruzzese-americano Donald Don
Panoz- offrirà lo spettacolo e la facilità di acquisto per i team appartenenti alla serie, senza perdere i benefici che la moderna tecnologia offre. (Foto)





Dei particolari della Panoz DP01 parleremo in seguito.

Anche l'ingrata Danica Patrick ha voluto far sentire la sua voce: «Se Bob Rahal mi ha visto andar via è colpa sua. Lui si preoccupa più del figlio Graham, nella Atlantic, che di me. Un dirigente non deve star lontano dal team ignorando le conseguenze», ha commentato l'inesperta rookie, che farebbe meglio se vincesse qualche corsa…
Danica dimentica che Rahal mentre era manager della Jaguar in Inghilterra, il suo pilota Kenny Brack vinse il titolo nazionale.
Un suggerimento: la pilota arizoniana dovrebbe evitare di farsi fotografare mentre distribuisce, ai ragazzi,”pass” gratuiti per la prossima gara del Chicagoland riempiendo metodicamente le gradinate dei «totalmente venduti» ovali Irl. (foto)




Subito dopo la presentazione della nuova macchina 2007, il primo “acquirente” e' stato Bob Gilles, della Gilles Racing, che ha ordinato le vetture per i suoi due piloti, posando nella macchina .
Sebastian Bourdais ha smentito categoricamente la «notizia fantasiosa» lanciata da una testata giornalistica on line messicana secondo la quale il pilota francese nel 2007 passerà alla F.1 con la BMW.
Intanto, il campione, battuto nella prima prova di qualifica dal tenace Paul Tracy, si e' rifatto con un tempo eccezionale nella prova finale, conquistando la quinta pole del campionato, col canadese che parte al suo fianco.
Terzo A.J.Allmendinger e quarto Cristiano Da Matta del team Rusport.
Il Network NBC-che trasmette le gare di Long Beach, S.Jose'
E Montreal -ha chiesto di poterne presentare sei nel 2007.
La CBS ha altresì chiesto un maggior numero di gare, e non da meno è la Speed Channell (che trasmette la F.1).
Alcuni organizzatori olandesi presenti a San Jose' stanno per
firmare un accordo onde ospitare la Champ car nel 2007 (il 9 o
16 settembre) sulla pista di Assen, città del pilota Nick Pastorelli
che corre nella serie americana.

LA CORSA
La pista che lo scorso anno fu accusata per la precaria condizione del circuito, quest'anno, ha meravigliato grazie ad una magnifica metamorfosi apprezzatissima dai piloti che hanno così abbassato di molto i tempi di qualifica. I 155.934 spettatori hanno potuto godersi uno spettacolo suddiviso in varie sezioni. Intanto possiamo dire che la tredicesima vittoria della carriera, dalla pole position, e la seconda sulla pista di San Jose, ha premiato giustamente il francese volante Sebastian Bourdais,(foto) padrone assoluto della situazione, facilitato anche dal fatto che Paul Tracy finiva con l'investire Tagliani, Junqueira in curva tamponava Servia, il rookie Power, dopo aver inseguito tenacemente Bourdais, si fermava con la trasmissione sballata.
La Legge alla 37passata finiva nelle gomme, forava ma rientrava, e con coraggio tirava sino alla fine (12) senza dimenticare di dare una pizzicata al bravo Ranger.
Allmendinger compiva un paio di errori (anche al box), veniva penalizzato, e chiudeva al settimo posto, deludendo un po' i suoi concittadini californiani.
Ma il clou della gara si e' verificato al 54 giro quando Tracy, che
sudava con i freni non a posto, imboccava la corsia-fuga dove
piroettava tornando sparato in pista senza osservare il traffico, e infilando Tagliani che sceso dalla macchina cercava il connazionale inveendo.(Foto)
Tracy non rispondeva alle ingiurie ma quando il connazionale lo ha preso per il petto, i due si convertivano in pugili.
Si prevede a proposito, una decisione del direttore di gara.
Bravo il “risorto” Cristiano Da Matta, secondo, a 6.7”” da Bourdais, che con l'inglese Wilson ha fatto sorridere l'imbronciato Carl Russo, soddisfatto del prezioso 2-3 dei suoi poulain.
Lino Manocchia 31/07/2006 8.56