Justin Wilson (Rusport) vince la Champ car di Edmonton

Alessandro Biancardi

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Justin Wilson (Rusport) vince la Champ car di Edmonton
EDMONTON. Entusiasmo e soddisfazione ha portato la notizia della firma del contratto quinquennale della Champ car con gli organizzatori di Las Vegas per un G.P. da disputarsi l'8 aprile 2007 sul nuovo tracciato cittadino di 2.4 miglia,12 curve, 1 chicane, fiancheggiato da fastosi casino.
«E' stata una battaglia breve ma dura, comunque il buon senso e'prevalso, accantonando tra l' altro l'aspirazione di Bernie Ecclestone che forse aveva portato avanti l'idea di Las Vegas per far colpo su Tony George che deve rinnovare il suo contratto per il G.P. di F.1,», ci ha detto Kevin Kalkhoven, artefice instancabile di nuove “scoperte” intese a rendere la serie sempre più interessante, avvincente e numerosa.
Si calcola che Las Vegas trarrà un incentivo per l'economia calcolato a 72.5 milioni di dollari e oltre 4 milioni a favore delle tasse statali, con un'affluenza intorno ai 160 mila spettatori. 
Il 6 aprile 2007 invece, si correrà a Long Beach, la Montecarlo del West,considerata la corsa regina degli States cui farà seguito il G.P. di Houston nel Texas questa volta in diurna.
Ora si attende la conferma ufficiale delle altre 15 date che offriranno altresì novità interessanti circa nuovi team e piloti.
Nel contempo giunge la notizia di una probabile partecipazione
al campionato Champ car 2007 dell'ex patron del team Minardi di F.1,Paul Stoddart che con il socio Mark Scheuern, del gruppo Muerman, sta completando il quadro prima di dare l'annuncio ufficiale della partecipazione, con due ottimi piloti.
Il caldo e' stato il nemico principale di tutti i presenti. Basti dire che i 33 gradi hanno inviato diverse centinaia di spettatori all'infermeria, suggerendo agli organizzatori di allestire tende speciali refrigerate.

QUALIFICA.
Paul Tracy aveva iniziato forte sin dalle libere, stabilendo tempi arditi. E al momento della resa dei conti scattava deciso inseguito dai rivali di sempre. A 10 minuti dalla conclusione il pilota di Forsythe
stracciava il record di Almendingher (2005) e quello di Sebastian Bourdais che aveva fermato il cronometro sui 58.560. (foto).
Ma il diavolo ci metteva la coda. Durante un giro lanciato, il sistema elettronico delle marce andava in panne e Tracy doveva fermarsi in pista dopo una lieve toccata alle gomme che faceva spuntare la luce rossa che poco dopo cancellerà,per regolamento, il record che aveva posto Tracy in pole position.
Comunque il canadese si issava secondo seguito da Wilson e dal compagno Almendinger che recuperava dopo il “crash” della vigilia.







LA CORSA
Sfidando una temperatura infernale, 78.080 spettatori (totale tre giorni 171.052) hanno salutato vincitore del G.P. di Edmonton (Canada) l'inglese Justin Wilson che meritatamente festeggia la sua prima vittoria stagionale.
Potevano vincere Sebastian Bourdais, A.J.Almendinger,Paul Tracy oppure Oriol Servia, ma ognuno dei citati hanno lamentato noie meccaniche che, ovviamente, non perdonano.
Il campione e' stato tradito dalle gomme, «specie quelle del secondo set» ,ed arrivava con 5.3” di distacco, Almendinger non riusciva a spingere oltre la macchina, «che comunque e' salita sul podio», Servia ce l'ha fatta a superare Tracy sul finire con quel mezzo «tradito anche dalle gomme» che il difficilissimo e duro tracciato ha falciato a volontà.

Tutti felici, comunque, poiché la classifica che vede tutt'ora in
testa Bourdais trova Wilson al secondo posto a 24 punti dal
campione, e Allmendinger a 27 punti.
Giornata carica di festeggiamenti e auguri con Nelson Philippe che compiva 20 anni, ma durava in gara sino a 16 giri dalla fine con la trasmissione sballata, Christiano Da Matta alla sua centesima partenza nella Champ car,non
certo fortunata, ed altri “reduci” di altre gare e risultati onorevoli. 
La prima fase della corsa e' stata vivacizzata da scivoloni laterali, testa coda, colpi più meno volontari, come la spinta di Bourdais ai danni di Tagliani che finiva sulle gomme,incidenti come quello di
Junqueira alla prima curva il quale coinvolgeva “l'innocente” Da Matta finito sulle gomme, (il brasiliano alzerà le mani al 58mo giro con la trasmissione sballata,) poi quello di Katherina Legge che per evitare l'infortunato Pastorelli (finito sulle gomme) perdeva l'alettone posteriore (anche essa per la seconda volta), consumando diversi giri nel box, e rifornimenti lampo come quello alla 55. passata quando Wilson bruciava Tracy all'uscita dal pit, ed il sorpasso in curva al 59mo giro, dell'inglese su Bourdais, che da quel momento non e' più riuscito a rimontare. (Foto)
La bravura di Bourdais, la grinta di Tracy, la determinazione di
Allmendinger e la decisione di Servia non sono stati sufficienti a
frenare lo scatenato inglese della Rusport.
«La vittoria bolliva da tempo», ha commentato padron Carl Russo, «forse Edmonton e' stato l' inizio della nostra futura avanzata».

Lino Manocchia - SSNphoto.com

24/07/2006 9.00