Così parlò Ballardini: «Entusiasta di essere a Pescara, bel gioco e risultati»

Alessandro Biancardi

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PESCARA: E' l'ora di Davide Ballardini che insieme al suo staff è stato presentato presso oggi in un Hotel di Montesilvano dal presidente Dante Paterna, raggiante per il suo ingaggio. Il presidente parla della imminente iscrizione al campionato e dei problemi con la Covisoc. Ballardini invece ha le idee chiare sul suo Pescara.

PESCARA: E' l'ora di Davide Ballardini che insieme al suo staff è stato presentato presso oggi in un Hotel di Montesilvano dal presidente Dante Paterna, raggiante per il suo ingaggio. Il presidente parla della imminente iscrizione al campionato e dei problemi con la Covisoc.
Ballardini invece ha le idee chiare sul suo Pescara.







«Sono molto contento», ha detto Peterna, «Ballardini lo seguivamo da tempo e sono davvero soddisfatto riguardo la chiusura positiva della trattativa. E' il tecnico ideale per una società come la Pescara Calcio vista la sua grande esperienza con i giovani maturata nelle esperienze con le giovanili di Milan e Parma. Tutto ciò smentisce le accuse di immobilismo mosse nei nostri confronti dagli organi di stampa. Abbiamo sempre lavorato in silenzio muovendoci a fari spenti, rispettando sempre la privacy degli interessati».

«TRATTATIVE LUNGHE»
Poi è la volta del nuovo allenatore del Pescara, entusiasta della sua nuova avventura in riva all'Adriatico.
«Ho ricevuto l'offerta ufficiale della società adriatica pochi giorni fa», dice il tecnico, «ma già da diverso tempo le trattative andavano avanti spedite. Sono felice di essere qui, Pescara è una piazza importante dal glorioso passato. Avevo altre offerte ma ho accettato con piacere il club biancazzurro. Fin dai primi contatti con il Ds Bignone mi sono subito reso conto dell'elevata competenza dei dirigenti, davvero le persone giuste per lavorare bene ed in tranquillità».

«LA PRIMA SQUADRA VETRINA IMPORTANTE»
Per Ballardini è l'esordio assoluto in panchina nella serie cadetta:
«Sono impaziente di intraprendere questa nuova avventura. Non ho mai allenato in serie B ma già a partire da Dicembre ho visionato insieme al mio staff diverse squadre tra cui il Pescara. In serie B si pratica un calcio molto fisico e poco tecnico. E' raro che società cadette puntino su giovani con poca esperienza alle spalle. Esistono realtà al contrario, Pescara spero sia una di queste, dove la prima squadra rappresenta una vetrina importante per gli elementi del vivaio. Parlando con i DS, cii sono tutte le condizioni per formare una squadra che abbia un giusto mix tra giovani e giocatori di provata esperienza».

«IL GIOCO DEVE PARTIRE DAI PIEDI»
Il neo-tecnico adriatico si sofferma sul modulo che intenderà adottare:
«Prediligo un trequartista dietro le due punte, anche se il modulo è da plasmarsi alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. In ogni caso mi aspetto che tutti gli elementi partecipino in egual misura tanto alla fase difensiva quanto a quella offensiva. I giocatori devono sapersi muovere molto anche senza palla ed ognuno deve avere chiaro il suo compito in campo. Preferisco che il gioco parta dai piedi dei centrocampisti, pertanto apprezzo molto calciatori tecnici che abbiano una certa confidenza con il pallone».

«BAGNOLI IL MIO MAESTRO»
Alcuni definiscono Ballardini un "Sacchiano", ma l'interessato risponde così:
«Non mi considero assolutamente un "Sacchiano", non a caso lavoriamo in maniera totalmente diversa. Sono molto meno integralista di Sacchi ma ciò non vuol dire che non consideri Arrigo un grande allenatore. Durante la partita è mia abitudine cambiare il modulo in corsa, soprattutto quando le cose non vanno come dovrebbero andare. Nella mia carriera conservo un ricordo fantastico di Bagnoli, sia come uomo sia come allenatore. Per me ha rappresentato e rappresenta ancora la figura di riferimento, una persona eccezzionale anche nei suoi silenzi».

«NON SEMPRE E' FACILE INTERVENIRE SU UNA SQUADRA A META' CAMPIONATO»
Il tecnico romagnolo, infine, si sofferma sulla poco felice esperienza a Cagliari, culminata con l'esonero:
«L'esperienza in Sardegna è stata tutt'altro che nagativa. Ringrazio Cellino per la grande opportunità che mi è stata data, ovvero di allenare in serie A. Purtroppo disputare 6 incontri in 21 giorni non è davvero facile. In poche parole tra rifiniture di partite e gare non riuscivo mai a dirigere un allenamento. Nelle ultime tre gare inoltre abbiamo, a detta di molti, giocato un ottimo calcio. Purtroppo invece dei nove punti che avremmo sicuramente meritato, sono arrivati due pareggi ed una sconfitta. Il presidente a questo punto ha ritenuto giusto puntare su di un allenatore esperto quale Nedo Sonetti. In ogni caso non ho alcun rimpianto».

LA QUESTIONE BILANCIO
A conclusione della presentazione del nuovo allenatore, il patron Dante Paterna rassicura i tifosi sull'iscrizione al prossimo campionato.
«Entro il 5 luglio, la Covisoc ci dirà se tutto è in regola con l'iscrizione. In caso l'organo di controllo dei bilanci delle società ritenga non conforme alle regole considerare la cessione del marchio parte della voce "incassi del club", provvederò personalmente a sanare il buco creatosi. Sono proprietario di 12 società ma la Pescara Calcio ha la priorità su tutte. In ogni caso», rassicura Paterna, «il ricorso alla Coavisoc sistemerà tutto. I tifosi devono restare tranquilli anche riguardo al budget stanziato, che sarà in linea ai dettami della FIGC».

«INGAGGEREMO VALIDI ELEMENTI»
Infine il DS Andrea Iaconi e Marco Bignone a PrimaDaNoi.it dicono: «Il mercato sarà più difficile dell'anno passato visto le nuove regole imposte dalla lega. Non possiamo permetterci il lusso di rifiutare eventuali offerte importanti quindi eventuali cessioni sono possibili. Cercheremo di ingaggiare validi elementi e se ci sarà la possibilità proveremo a mettere sotto contratto anche giocatori di spessore che possano far compiere il salto di qualità a questa squadra. Comunque la priorità è rappresentata dai giovani».
Per quanto riguarda il "caso Cammarata", Bignone è deciso. «Mi sono sentito con Fabrizio, purtroppo entrambi, sia il giocatore che la società, hanno delle priorità. Se l'attaccante vorrà aspettare ancora un pò di tempo, tratteremo sicuramente il rinnovo del suo contratto. Cammarata è un elemento importante anche per il futuro ed il Pescara vorrebbe puntare ancora su di lui».

Andrea Sacchini 01/07/2006 16.16