CHAMP CAR. Acquisti, cessioni, azioni legali e sguardo al futuro

Alessandro Biancardi

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NEW YORK. La quinta tappa del campionato Champ car che avrà luogo domenica 18, sullo stradale di Portland (Oregon) che si specchia sul Pacifico, si presenta con una serie di notizie di particolare importanza.
A riassumere il contenuto di ciascuna informazione prendono parte i due massimi esponenti della serie Keven Kalkhoven e Jerry
Forsythe.
Il magnate di Wheeling, ad un tiro da Chicago, americano, e non canadese come qualcuno ha scritto, questa settimana ha “licenziato” il suo secondo pilota, Mario Dominguez “colpevole” di aver commesso due enormi errori nelle gare di Long Beach e di Monterrey (Messico), quando alla prima curva delle due piste, metteva fuori gara il compagno Paul Tracy, rovinandogli ogni possibilità di acciuffare il capolista Sebastian Bourdais.
«Abbiamo operato insieme per diverso tempo, ma ultimamente Mario è apparso svagato», commenta Forsythe, «e gli errori commessi non mi hanno permesso di usare… il buon cuore».
Un medesimo passo lo ha compiuto Carl Russo, del team Rusport, il quale ha licenziato su due piedi A.J.Almendinger, che correva in coppia con Justin Wilson, rilasciando una semplice spiegazione: «Il team è sulla strada del progresso ed ha bisogno di un pilota maturo ed esperto».
Ora si presenta il dilemma: Chi, da dove e come arriveranno i sostituti?
Carl Russo non ha atteso un solo giorno ed ha ingaggiato il brasiliano
Cristiano Da Matta, ex F.1. ed ex Champ car che “operava” nel team
di Dale Coyne, dopo un anno nella squadra PKV (Kalkhoven).
Forshyte attende qualche giorno prima di annunciare il sostituto di
Mario Dominguez che potrebbe essere lo stesso Allmendinger o il giovane e bravo Ryan Hunter Reay,il floridiano che nel 2004 con la
vettura della Rocketsport vinse la gara di Milwaukee guidando per 250 giri e precedentemente strappava con grinta la corsa
Australiana. Pertanto si attende da un momento all'altro l'annuncio di Forsythe

CHAMP CAR LOTTA PER LA GARA DI PHOEN IX.

«Faremo tutto quello che occorre per fermare l'avanzata di certa gente che intende monopolizzare il mondo delle corse. Faremo tutto quello che necessita per fermare gente non degna di vivere tra le quattro ruote. Andremo in tribunale e non cederemo un centimetro».
Con questa frase, patron Jerry, ha sottolineato l'azione pronta e decisa del socio Kevin il quale sta lottando da mesi con vie legali le
manovre “monopolistiche” della Nascar (stock car) la quale avrebbe intralciato le trattative del contratto necessario a stipulare la data della gara stradale che avrebbe luogo a Phoenix (Arizona) nel 2007.
Va ricordato che la defunta Cart correva da anni sull'ovale arizoniano.
«Noi», dice Kalkhoven, «non ammettiamo arroganze simili che tramano di frantumare le corse americane, lotteremo decisamente senza titubanze per evitare il ripetersi di azioni monopolistiche».
Quando si parla di diritto e di potenza.
Appena i dirigenti della serie hanno annunciato l'intervento di due legali, specialisti in materia, il primo a chiedere scusa è stato un senatore “ribelle” che ha definito, «la Champ car una serie di prim'ordine ed encomiabile», prontamente seguito da una chiarificazione della Nascar la quale si è scusata dicendo che non intende intralciare la marcia della Champ car, ed augura un grande successo».
Intanto, il re della Silicon Valle ha detto: «La nostra serie sta marciando sul viale diritto. Il 2007 vedrà una nuova macchina, nuovi sponsor e qualche pilota proveniente dalla lega minore Atlantic. Forse il 2007 si chiuderà alla pari, ma la Champ car non s'arresta. Intanto, ci sollevano le notizie giunte da varie piste le quali quest'anno offriranno un'affluenza superiore alle passate edizioni. Toronto», prosegue Kalkhoven, «annuncia, con un mese d'anticipo, una vendita di biglietti superiore del 15% della passata edizione. Edmonton (Canada) e San Jose (California) che insieme lo scorso anno attirarono 350 mila fans fanno rilevare che la situazione delle piste e'migliorata di molto.”
«Sempre osservando il 2005, possiamo dire che Cleveland,Toronto, Edmonton,San Jose, Denver e Montreal richiamarono 925 mila spettatori. Per il 2006 si prevede un record di 1.500.000 di sportivi, mentre la CBS Network presenterà 4 gare (live) con un ascolto di un milione di riceventi di 58 nazioni».
Che la Champ sia in buone mani non c'e'dubbio… Se lo confermano i loro “capi”….
Lino Manocchia SSNphoto.com

14/06/2006 7.41