Irl. Domina Wheldon ma vince Castroneves

Alessandro Biancardi

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Irl. Domina Wheldon ma vince Castroneves
FORT WORTH. Incredibile. Osservare un poliedrico, grintoso pilota guidare per 171 dei 179 giri (a luci verdi) e perdere la gara per un errore da dilettante a 8 passate dalla fine, per colpa di errore al box.



L'inglese Dan Wheldon, vincitore di Indy e numero uno del team Ganassi al via partiva sparato, si poneva in prima posizione e non la perdeva sino a 14 giri dalla bandierina a scacchi, quando cioe',compiuto il rabbocco, i meccanici perdevano tempo con una vite del mozzo/ ruota,facendo perdere quei preziosi secondi necessari all'inglese per risalire in testa.
La medesima”pena” l'ha pagata il vincitore di Indy edizione 2006,
Sam Hornish che ha atteso sino all'ultima goccia di carburante prima di effettuare un rabbocco, ma quando scattava per rientrare, il motore si spegneva deludendo il pilota e patron Roger Penske che non si
aspettava una cilecca simile dalla sua vettura.
A salvare la faccia a Chip Ganassi e al suo team ha provveduto Scott Dixon, vincitore della recente corsa a Watkins Glen, il quale al giro di boa si e' svegliato ed ha piazzato la macchina al quarto posto per il resto della gara, per poi avvantaggiarsi del maleaugurato stop del motore di Hornish e concludere secondo, dietro all'incredulo Helio Castroneves
che dopo aver tenuto duro tra i primi cinque alla 135ma passata si
infilava sulla scia di Wheldon senza riuscire a superarlo.
Per il brasiliano questa e' la terza vittoria dell'anno(decima della serie) ed un bel salto in vetta alla classifica.




Interessante l'intervento verbale di Helio quando ha parlato della probabile riunione delle due serie: «E'ora di porre fine a queste beghe. Da soli siamo una nullita',uniti faremo tremare kil Circo iridato ed altri importanti nemici (Nascar). Disputare una gara circoscritta a una mezza dozzina di ottimi piloti e'debilitante. Smettiamola, dunque».
La gara del Texas ha avuto un inizio veloce che ha rapidamente frastagliato i concorrenti formando tre gruppetti. Nelle retrovie, insieme ad un Dario Franchitti in nerissima giornata con la vettura recalcitrante, si associavano Danica Patrick e Marco Andretti, anch'egli perseguitato da un incurabile sottosterzo che gli ha permesso soltanto di rimontarsi a vicenda con la Patrick,chiudendo, la corsa in notturna, undicesimo e con una immaginabile disillusione.
Per il resto, la gara texana potremmo descriverla come una passeggiata domenicale, incolore, piu' veloce delle altre, grazie a tre sole luci gialle che non hanno intaccato la media, priva pero' di sorpassi elettrizzanti, e di un finale mozzafiato.
La prossima gara avra' luogo il 24 giugno sull'ovalino di un miglio di Richmond (Virginia).
Lino Manocchia 12/06/2006 8.39