Champ Car. Successo di Bourdais, con Tracy e Dominguez primi attori

Alessandro Biancardi

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Champ Car. Successo di Bourdais, con Tracy e Dominguez primi attori
HOUSTON. Dopo un'assenza di vari anni la Champcar torna a Houston, la dinamica, petrolifera città del Texas.
L'organizzazione propone manifestazioni di varia origine e le interviste con i personaggi della manifestazione arricchiscono la vigilia, i quali salutano, tra l'altro, il matrimonio del campione della serie Sebastian Bourdais (Foto) con la graziosa Claire Lagotte di Le Mans.
Il francese, pero,' ha dovuto ingoiare una pillola agrodolce quando al termine della prima qualifica, e' stato retrocesso in coda per trasgressione della regola riguardante il peso della vettura, ed il compagno Bruno Junqueira si e' issato in pole seguito da Tracy Allmendinger Tagliani e Dominguez.
I concorrenti sono impegnati nella preparazione della “calda gara notturna” automobilistica texana, anteprima delle 16 tappe del campionato Champ car. Seguita con interesse la presenza dei due piloti del team Forsythe Indeck il cui patron ha annunciato il rinnovo del contratto per 5 anni col canadese Paul Tracy che ha al fianco il messicano Mario Dominguez la cui macchina
porta il logo “Orgullo de Mexico” (Orgoglio del Messico) (foto).
«Un concetto questo», spiega Jerry Forsythe,«inteso a cementare una simbolica relazione tra la Champ car ed il Messico che dura da una ventina d'anni. Houston (ad un tiro di fucile da Monterrey) e' la citta' più appropriata per questa iniziativa che consolida sempre più il legame di amicizia tra le due parti».
Il volitivo pilota messicano ha avuto la soddisfazione di festeggiare anche la sua prima pole position della Champ car grazie ad uno sbalorditivo giro in 58”024 rintuzzando così, i più quotati avversari, compreso il compagno Tracy (terzo) e Bourdais (quinto).
Come noto, la prossima settimana si correrà a Monterrey (Messico) sulla pista del Fondidora Park di proprietà del magnate di Whelling il quale ha festeggiato anche la seconda vittoria consecutiva di Andreas Wirth, numero uno del gruppo Indeck/Forsythe, che milita nella serie Atlantic. Il poleman Ralph Matos e' finito undicesimo in seguito ad un contatto con Graham Rahal (figlio di Bob), il quale qualificatosi terzo,concludeva quindicesimo.

LA CORSA
Un Sebastian Bourdain, lanciato con la sua imbattibile macchina, e pronto al bloccaggio degli inseguitori della Indeck, per il quale riceve un ammonimento, aiutato da un errore di frenata di “Super Mario” Dominguez che dalla pole aveva guidato deciso per 67 delle cento passate in programma perdendo il comando, porta a casa il secondo successo di stagione e si prepara per la conferma messicana. (Foto Dominguez con bandiera)
Un vero peccato poiché Mario si era imposto con una guida gagliarda, sicura, che lo avrebbe premiato ma egualmente applaudito da
migliaia di spettatori e da una meravigliosa luna piena. (Totale presenze 127.729 ) Paul Tracy,(foto col manager Mickelwright) questa volta esemplare e combattivo è stato incapace, malgrado i ripetuti tentativi di sorpasso , di strappare il successo, «perché oggi Sebastian pilotava un mostro di macchina».
E' stata una corsa combattuta, tirata, veloce, con due incidenti minori, qualche testa coda (come quello di Kathy Legge che ha perso molto tempo al box per riparare il retrotreno), ed uno scontro, alla chicane a 13 giri dalla fine, tra il combattivo Oriol Servia,e Alex Tagliani che finiva in ospedale per osservazione.
La imprevista tamponata all'inizio di gara dell'inglese Justin Wilson, che perdeva un baffo anteriore, tarpava le ali del successo all'inglese della Rusport,che, tuttavia riusciva a risalire dalla coda sino al meritato quinto posto.
Ottima tenuta di gara quella del compagno A.J. Allmendinger plagato da un contrattempo involontario ,che dalle prime file lo ha rintuzzato in ottava piazza. Bruno Junqueira, scattato in testa e deciso a far piazza pulita, a metà gara rallentava col serbatoio all'asciutto e doveva accontentarsi della decima posizione d'arrivo.
Il progresso compiuto dal giovane francese Nelson Philippe,al secondo anno nella Champ car, si e'rivelato col quarto posto d'arrivo dopo una marcia regolare distante dagli ormai noti incidenti di Rookie. Il fratello minore gareggia nella serie Atlantic per i colori della Indeck.
Il primo “saggio” nella Champ car di Nicky Pastrorelli, della Rocketsport, incocciato con Jan Heilen al 34mo giro non e stato favorevole. Katherine Legge ha fatto del suo meglio sull'accidentato fondo stradale, deprecato dalla maggioranza, che ha impedito migliore performance a tutti. Una lacuna questa che gli organizzatori dovranno colmare se vorranno ottenere, nel 2007, uno spettacolo superiore.
A risentirci da Monterrey, la prossima settimana.
Lino Manocchia 15/05/2006 7.59