MOTORI. Motegi (Giappone), avanti tutta per Castroneves in una Irl noiosa

Alessandro Biancardi

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MOTEGI. Tanto tuono' che piovve, mandando a casa il compatto stuolo di giapponesine accorse ad incitare Kanaan, Wheldon, Hornish e Castroneves che, alla fine, vincera' la gara sciommiottando sulla rete di cinta (foto).
Cancellate le prove di qualifica, si ricorreva alla classifica generale che indicava, in base al punteggio, la posizione di partenza dei concorrenti.
Qualcuno subito gridava allo scandalo: «Non si manda una ventina di piloti, molti dei quali rookie di primo pelo, sul pericoloso 'ovale giapponese di Motegi senza le necessarie prove».
Alla fine, qualcosa si e' verificato: Intanto il giovedi' prima della corsa, Sam Hornish sfasciava contro il muro la vettura di Roger Pensky cavandosela per il rotto della cuffia.
In gara dopo 25 giri Ed Carpenter, figliastro di Tony George e Tom Enge rovinavano le vetture contro la protezione; (comincia male l'avventura 2006 del team Vision di Tony George!) Scott Sharp alla 40ma passata compiva un lungo testa coda e metteva fuori gara Chesson e Jeff Summers che offriva una prolungata pericolosa “capotata” dinanzi alle tribune.
Dulcis in fundo Dario Franchitti che stava andando per i fatti propri, rientrato sparato nel pit, investe un meccanico ed il “rifornitore” di metanolo, ritorna con un giro di distacco, ma il sogno di vittoria dell'italo scozzese svanisce col fumo della stizza.
Chip Ganassi e' salvo con il suo campione Dan Wheldon che, tuttavia riconosce la potenza della vettura di Castroneves e si accontenta del secondo posto dinanzi a Tony Kanaan, punito da una foratura.
Buddy Rice partito 18mo, ha decisamente rimontato il distacco concludendo quinto, dinanzi alla compagna di squadra Danica Patrick (8) che confessa: «C'erano degli avversari che forzavano maledettamente.. Io ho pensato di lasciarli andare e non fare stupide azioni che poi si pagano care».
(Affatto cavalieri questi piloti Irl nei riguardi della bella arizoniana il cui “glamour” 2005 sembra alquanto scemato !)
Il debutante Marco Andretti «ha accusato alcuni momenti di stanchezza che gli hanno suggerito di lasciar andare i provati piloti della Irl accontentandosi del dodicesimo posto». ( Che fara' il nipote di “Piedone” quando tra due settimane a Indianapolis iniziano le prove per la 500 massacrante gara del Memorial Day?)






Gli organizzatori (l'ovale e' della Honda) hanno annunciato 78 mila presenze,(foto) ma le tribune centrali mostravano molti posti vuoti e berrettini made in…Honda, regalo a chi acquistava il biglietto.

LA CORSA
«E' un mostro volante», affrermava con ilarita' Castroneves dopo aver guidato per 184 dei 200 giri dell'ovale giapponese, riferendosi alla vettura del team di capitan Penske,preparata da esperti e provati meccanici. L'avventura “motegiana” del brasiliano, aveva inizio favorevolmente sin dalla vigilia quando la insistente pioggia mandava a gambe all'aria ogni prova e qualifica.
E cosi' Helio partiva in pole,“caricato” e deciso a bissare dopo S.Petersburg (Florida) ce l' ha fatta, a dispetto del compagno Hornish che ha dovuto accettare,con molto sudore, il quarto posto seguito da Tony Kanaan, il quale, rassegnato, ha riconosciuto la potenza del connazionale consolandosi che presto ci sara' la “cuccagna” di Indianapolis pronta ad offrire rivincite, concedere sogni ed incubi ai temerari combattenti.
Dire che i presenti sono andati in brodo di giuggiole,durante le due lente ore (alla media di 153 miglia), e'alquanto azzardato. Semmai
vale ripetere l'affermazione di un giornalista giapponese: «Credevamo di addormentarci, senza quei tre o quattro incidenti. Sara' per un'altra volta».
Castroneve sceso dalla “rete” dalla quale salutava la folla, ha abbracciato un po' tutti, contento, semmai, di aver consolidato la sua posizione in testa alla classifica (146 punti) dinanzi all'ex campione Dan Weldon (104).Ma, ancora una volta, a maggio Indy potrebbe capovolgere molte cose.

Lino Manocchia 24/04/2006 7.54