B maschile: Cus Chieti – As Proger Pescara handball 23 : 18

Alessandro Biancardi

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I derby, si sa, sono sempre qualcosa di particolare.
Al pala S. Filomena sabato pomeriggio, è andata in onda l'ennesima sfida tra abruzzesi di questo campionato di B.
Era l'ultima partita di regular season ed entrambe le squadre avevano compiuto il loro dovere entrando nei play off. Senza l'assillo del risultato, abbiamo assistito ad una partita vivace e combattuta. Il Chieti lamentava l'assenza del fromboliere Paolucci, il Pescara invece del gladiatore Di Marco, entrambi fondamentali per l'economia delle proprie squadre. Al fischio d'inizio il Pescara (come da un po' di tempo a questa parte, buon segno) parte a razzo e si porta sull' 1- 4. Ma il Chieti è squadra troppo quadrata per farsi spaventare e si rifà subito sotto.
Il Pescara non demorde, spinta da un super Di Cocco che para …l'impossibile, e con i ripetuti affondi dei vari Di Valerio, Castagna e Marcone, riesce a tenere a qualche gol di scarto i cugini teatini per buona parte del primo tempo.
Ma il Chieti ha in Maksen e compagni, dei formidabili tiratori da fuori area, che puntualmente bucano la rete del pur bravissimo Di Cocco. In sostanza in questa prima frazione il Pescara sembra più squadra ed il Chieti più individualità. Primo tempo che si conclude con il Chieti in vantaggio di 10 a 9, con gol del pareggio pescarese letteralmente mangiato da Galante in solitario contropiede.
Al rientro in campo il Chieti ristabilisce i valori del campionato. Segna con regolarità e chiude bene sui pescaresi, meno precisi che nel primo tempo. Forse è la paura di vincere, forse la consapevolezza di essere cresciuti come squadra e non avere ancora l'esperienza necessaria a gestire il risultato, ma il Pescara diminuisce l'efficacia dei propri attacchi ed i teatini allungano, senza stravincere ma con la sicurezza delle grandi squadre.
«Permetteteci un appunto sull'arbitraggio», commentano dalla Pescarahandball, «non è nostra abitudine discutere sugli arbitri (è la prima volta che lo facciamo), né è nostra intenzione criticare l'operato della federazione, ma una domanda la vorremmo fare. Siamo sicuri che non c'era nessun altro arbitro disponibile per questa partita? Per carità, si è trattato di un derby correttissimo, nessun problema tra i giocatori, ma secondo il nostro parere gli arbitri di sabato, molto semplicemente, non sono ancora pronti per dirigere in serie B. Vanno bene per i campionati minori, senza dubbio, dove possono crescere e fare esperienza, ma non per questo livello. Va bene commettere un errore nella velocità del gioco, succede a tutti e nessuno protesta, ma non riuscire a vedere situazioni eclatanti e chiarissime, è una esagerazione che indispone, atleti, tecnici, dirigenti e pubblico. Errori causati probabilmente», conculde la società, «da emozione e distrazione d'accordo, però non va bene. Ci dispiace. Meno male che la partita, come detto, è stata corretta e non c'era in palio niente e quindi la cosa muore qui. Ci auguriamo in futuro dalla federazione, una maggiore oculatezza nelle scelte».

27/03/2006 13.18