Il Delfino Pescara tra comproprietà ed il futuro del Dg Lucchesi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Quasi esaurita l'euforia promozione per la proprietà del Pescara è di vitale importanza rimettersi subito al lavoro per affrontare al meglio la serie B. Un campionato lungo (41 partite, ndr) e ricco di importanti valori tecnici.
Al momento la squadra avrebbe bisogno di almeno un rinforzo per reparto in modo da affrontare senza troppe ansie la cadetteria.
Il primo nodo da sciogliere però prima di tuffarsi con decisione sul mercato è quello del Ds. Fabrizio Lucchesi, infatti, come ha fatto intendere in questi giorni, sembra ormai vicinissimo all'addio ai colori biancazzurri.
Sulle tracce dell'attuale Dg del Pescara ci sono, è una certezza, in prima linea il Bologna ed in seconda battuta Lecce e Padova. È chiaro in ogni caso che Lucchesi nell'eventualità di una partenza approderebbe soltanto nella massima serie.
«Nei prossimi giorni parlerò con la società e tutto sarà più chiaro» – racconta Fabrizio Lucchesi – «ammetto che ho ricevuto qualche telefonata ma entro breve tutto sarà chiaro».
Doveroso un passo indietro al campionato: «abbiamo avuto il merito di non mollare mai anche quando tutto sembrava molto più duro. Dobbiamo ringraziare questo pubblico eccezionale, che è stato una costante positiva di tutta la stagione».
«Queste due (Pescara e Verona, ndr) erano le due squadre più forti di tutte con tutto il rispetto per il Portogruaro che ha meritato la promozione diretta» – conclude Lucchesi – «dispiace essere passati per i play-off, ma averli vinti dimostra davvero che eravamo i più forti».
Per quanto riguarda il mercato è da cerchiare in rosso la data del 25 giugno, ultimo giorno per risolvere le comproprietà prima di andare alle buste.
La promozione ottenuta sul campo ha trasformato automaticamente il prestito secco di Mengoni in comproprietà con il Chievo Verona. A centrocampo Coletti a meno di clamorose sorprese verrà riscattato dal Foggia mentre Soddimo, a metà con la Sampdoria, vorrebbe rimanere in biancazzurro ma la sua volontà “cozza” con quella del club ligure che vorrebbe riscattarlo magari per girarlo in un'altra società come contropartita. Da questo punto di vista però il Pescara ha una carta importante da giocare: la punta Testardi, già impiegato per 5 volte dal tecnico Del Neri, ancora in comproprietà tra i due club.
Per quanto riguarda l'attacco la situazione più complicata riguarda Ciofani. Il bomber della Cisco Roma, che ha letteralmente trascinato la squadra in prima divisione, è ambito da parecchi club di categoria superiore e si teme che dietro la società laziale ci siano appunto i capitali di qualche società di B o addirittura di serie A. Incerto invece è il futuro di Zizzari, in comproprietà con il Ravenna, che non ha entusiasmato quest'anno in riva all'Adriatico. Tornerà certamente alla base invece Artistico, in attesa magari di un'ulteriore cessione, che non verrà riscattato dal Gallipoli per i noti guai economici del sodalizio pugliese.
Fine prestito anche per Pomante e Matarazzo il cui futuro è tutt'altro che definito.

Andrea Sacchini 16/06/2010 11.18