Entusiasmo e tensione. Domenica Pescara-Verona vale la promozione in B

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4186



PESCARA. Una finale. Due squadre che si affrontano con l'unico obiettivo della vittoria finale, da ottenere ad ogni costo senza badare allo spettacolo.
Ma al di là dell'importanza della posta in palio la partita che domenica vedrà di fronte Pescara e Verona allo stadio Adriatico per molti sarà qualcosa di più.
Nelle orecchie dei sostenitori abruzzesi riecheggiano ancora i cori poco sportivi intonati da larga parte del pubblico veronese. Cori e grida che, oltre alla discriminazione territoriale, hanno riguardato anche i terremotati dell'aquilano: «fa male sentire queste cose soprattutto per me che sono aquilano» – racconta a proposito il terzino del Pescara Damiano Zanon, nato proprio a L'Aquila – «e so che la ferita da quelle parti è ancora profonda».
Da giorni oramai anche internet è divenuto veicolo di offese e di minacce nei confronti sia di Verona sia di Pescara. Su Facebook sono nati due gruppi contrapposti le cui bacheche sono piene di insulti e minacce.
In questa settimana, proprio per cercare di organizzare al meglio l'afflusso di tifosi pescaresi e scaligeri, si è tenuta un'importante riunione in prefettura a Pescara, alla quale hanno partecipato anche i massimi dirigenti del club biancazzurro.
Delfino Pescara, proprio in virtù del clima tesissimo, aveva proposto il divieto di trasferta per la tifoseria gialloblù.
Divieto subito rigettato perché avrebbe significato due pesi e due misure visto e considerato l'ok del Viminale per la trasferta dei sostenitori pescaresi al Bentegodi di domenica scorsa.
Col senno di poi certamente sarebbe stato molto più saggio vietare la trasferta ad entrambe le tifoserie.
Questo avrebbe ridotto al minimo ogni possibilità di scontri dentro e fuori lo stadio.
La gara invece, ritenuta ad altissimo rischio, comporterà un Adriatico blindatissimo come non lo si vedeva ormai da anni.
Centinaia di agenti delle forze dell'ordine saranno impegnati sin dalla tarda mattinata per convogliare senza incidenti gli oltre 2.000 veronesi in Curva Sud dell'impianto pescarese.
Per loro è già stato organizzato un percorso sicuro che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe ridurre al minimo il rischio di contatto tra le 2 tifoserie.
Gli arresti domenica scorsa a Verona di alcuni sostenitori (11 dei quali 8 abruzzesi) non hanno fatto altro che caricare ulteriormente l'ambiente.

NOTIZIARIO

Intanto, come ampiamente preventivato, ieri sono terminati tutti i biglietti per la finale.
L'Adriatico, seppur a capienza ridotta, sarà esaurito in ogni ordine di posto e certamente offrirà un colpo d'occhio speciale per i 16mila fortunati che sono riusciti ad accaparrarsi un posto in prima fila per quella che, tutti, sperano possa essere l'ultima apparizione del delfino in serie C.
Sarebbe servito un impianto da 40mila posti viste le richieste elevatissime da tutta la regione e dispiace che qualcuno, soprattutto chi magari avrà fatto centinaia di chilometri in questo campionato per seguire la squadra in trasferta, dovrà accontentarsi della diretta tv.
Ieri nel frattempo classica amichevole infrasettimanale allo stadio Adriatico contro gli Allievi.
Il tecnico Di Francesco ha voluto mischiare le carte ma ha comunque provato in mezzo al campo il duo Coletti-Zappacosta, con quest'ultimo che a meno di sorprese dovrebbe occupare il posto dello squalificato Tognozzi.
Per il resto spazio e fiducia allo stesso undici di domenica scorsa con il tandem Ganci-Sansovini apparso in grande forma ieri.
Da valutare le condizioni di Dettori, che non ha preso parte alla partitella.

Andrea Sacchini 11/06/2010 7.47