Delfino Pescara. Di Francesco: «soffrire fino all'ultimo per conquistare la B»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara riprenderà questo pomeriggio gli allenamenti in vista dell'ultima decisiva partita di domenica all'Adriatico contro il Verona.
I biancazzurri sono reduci dal 2-2 ottenuto al Bentegodi.
Un risultato che ovviamente può essere letto in diversi modi a seconda dell'episodio che si vuole analizzare.
È chiaro che il pareggio all'ultimo ha lasciato un po' di amaro in bocca nell'ambiente, ma il 2-2 è in ogni caso un'ottima base di partenza in vista del ritorno: «al ritorno non sarà facile» – ammette il tecnico Eusebio Di Francesco – «l'ho già detto ai miei giocatori. Il Verona è un'ottima squadra anche se noi stiamo forse un po' meglio dal punto di vista fisico. Non siamo affatto già in serie B anche se il pareggio è un buon risultato. Di certo non corriamo il rischio di pensare di essere già promossi, questo ve lo posso garantire».
«Dobbiamo guardare le cose positive e negative» – va avanti l'allenatore pescarese – «e chiaro che la prestazione è stata buona ed anche il risultato. Sono sereno per il ritorno all'Adriatico».
Dopo un primo tempo difficile il Pescara è poi venuto fuori nella ripresa: «abbiamo disputato un primo tempo difficile dove siamo andati in difficoltà per errori individuali e per nostre ingenuità. Abbiamo perso alcuni palloni nella nostra metà campo che ci hanno reso la vita molto difficile. Su uno di questi abbiamo anche subito il loro vantaggio».
«Poi siamo stati molto bravi a non disunirci» – prosegue Di Francesco – «anche se il Verona in difesa ha fatto una buona prestazione. Nel secondo tempo abbiamo un po' aperto il gioco sulle fasce e questo è andato a nostro vantaggio. Col passare dei minuti abbiamo preso in mano la gara creando i presupposti del terzo gol dopo la bellissima rete di Sansovini. Poi il finale lo conoscono tutti con quel gol incredibile su una punizione che non c'era...».
Contrariamente alle previsioni della vigilia il Verona non si è presentato con il 4-4-2 classico, scegliendo il più offensivo 3-4-3: «avevamo preparato meglio la partita sul loro 4-4-2. Abbiamo lavorato anche sull'altra variante di gioco ma pensavo al loro 4-4-2. In ogni caso non sono i moduli a fare la differenza ma la testa, la tecnica e l'organizzazione dei singoli giocatori».
«Noi sappiamo» – conclude Di Francesco – «che dovremo soffrire e sudare fino all'ultimo per conquistare la serie B».

FEBBRE DA ADRIATICO...

Nel frattempo da ieri è iniziata la caccia al biglietto per domenica. Code lunghe nei punti vendita Ticket One e prelazione riservata agli abbonati fino a questa sera, anche se ieri non sono mancati piccoli disguidi tecnici.
Alcuni punti vendita, infatti, per alcuni minuti non hanno rispettato la vendita dei tagliandi ai soli abbonati.
Questo perché, in buona fede, alcuni dipendenti non avevano preso visione dell'informativa della Ticket One, che appunta riservava la vendita dei biglietti solo dopo aver preso visione della tessera stagionale dello stadio.
Tutto risolto comunque dopo pochi minuti di imbarazzo generale.

Andrea Sacchini 08/06/10 11.40