Il Pescara vince 3-2 a Marcianise. La B dovrà passare dai play-off

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara supera 3-2 in trasferta il Real Marcianise ma in virtù del successo esterno del Portogruaro a Verona non raggiunge l'obiettivo della promozione diretta. Tanta amarezza e rabbia per i biancazzurri, che fino all'ultimo hanno sperato in un buone notizie provenienti dal Bentegodi. A dire il vero per quasi 90 minuti, con il risultato di Verona inchiodato sullo 0-0, il Pescara ha accarezzato il sogno della serie B diretta prima della doccia fredda del vantaggio del Portogruaro al primo minuto di recupero.
Gli abruzzesi, eccezion fatta gli ultimi 5 minuti della contesa viziati dalle cattive notizie del Bentegodi, hanno interpretato al meglio la gara nonostante le assenze pesanti di Sansovini, Coletti, Bonanni, Verratti ed Inglese.
Vantaggio dei biancazzurri già al minuto 10 con Soddimo, bravissimo di prima ad indirizzare in rete un preciso suggerimento dalla destra di Ganci. Al 31esimo brividi per il Pescara con il pareggio di testa di Tedesco alla mezz'ora.
In avvio di ripresa al terzo il nuovo vantaggio degli ospiti con Ganci, che di testa insacca su cross col contagiri di Gessa. Alla mezz'ora il terzo gol del Pescara porta la firma di Zizzari, il più lesto in spaccata a siglare su corta respinta dell'estremo difensore campano.
Al 43esimo il gol di Galizia che ha fissato il punteggio sul 2-3 finale.
Al Progreditur di Marcianise è stata partita vera e combattuta, con i campani che hanno onorato l'impegno fino all'ultimo, dando lezione di lealtà e correttezza a tifoserie e società anche di massima serie.
La cadetteria, a questo punto, dovrà gioco forza passare per i play-off che il Pescara affronterà da seconda forza del torneo. Domenica 23 maggio la semifinale di andata con la Reggiana fuori casa, 7 giorni dopo il ritorno allo stadio Adriatico.

IL PORTOGRUARO VINCE IL CAMPIONATO

La terribile matricola di Calori, per la prima volta nella sua storia, approda nel campionato cadetto. Una favola d'altri tempi per una realtà che fino fino a quattro anni fa ha dovuto affrontare, vincendo i play-out di C2 col Montichiari, lo spettro della retrocessione nei Dilettanti.
Al Portogruaro, forse l'unica squadra davvero costante lungo tutto l'arco del torneo, vanno fatti i complimenti per aver vinto tutto sommato meritatamente il campionato, dando dimostrazione che con entusiasmo ed organizzazione si possono raggiungere anche i traguardi più insperati.
Per il Pescara l'amarezza per la serie B diretta non raggiunta difficilmente verrà smaltita in pochi giorni, ma non è assolutamente il caso di aprire processi malgrado il pensiero corra ai tanti punti gettati alle ortiche durante l'era Cuccureddu. Non esonerare prima il tecnico sardo è stato forse l'unico vero grande errore dell'attuale dirigenza, con la squadra che per gioco e carattere ha fatto un salto di qualità notevole dall'avvento in panchina del giovane Eusebio Di Francesco.
L'augurio per il futuro è che la doccia fredda del 91esimo non abbia ripercussioni psicologiche sul gruppo questo perché, in ogni caso, i biancazzurri avranno il grande vantaggio di affrontare i play-off da seconda classificata. Un piazzamento che consente di ottenere la promozione avendo a disposizione 2 risultati su 3, giocando il ritorno di semifinale ed eventuale finale nella bolgia dello stadio Adriatico.
Per Pescara, Verona, Rimini e Reggiana inizierà ora un nuovo mini-campionato tra speranze, timori e certezze. La speranza è quella che il campo regali alla piazza pescarese la gioia di una promozione in serie B meritata in barba ai tanti, troppi misfatti arbitrali a danno proprio degli abruzzesi. I timori sono invece quelli del Verona, che dopo essere stato in testa tutto il campionato, ha fallito il match point decisivo al Bentegodi con il Portogruaro davanti ad oltre 25mila spettatori. La certezza infine è determinata dal fatto che il Pescara, sia tecnicamente sia caratterialmente, sembra maturo per puntare senza paura e senza rimpianti alla serie B.

TABELLINO

REAL MARCIANISE: Fumagalli, Ciano, Porpora, D'Apice, Tomi (44'st Piscitelli), Alfano, D'Ambrosio, Romano (15'st Sorrentino), Manco (15'st Alvino), Tedesco, Galizia. A disposizione: Mezzacapo, Murolo, Di Napoli, Della Ventura. Allenatore: Boccolini.
PESCARA (4-3-3): Pinna; Zanon, Mengoni, Olivi, Petterini; Zappacosta (27'st Vitale), Tognozzi, Dettori; Soddimo (36'st Carboni), Gessa (16'st Zizzari), Ganci. A disposizione: Prisco, Sembroni, Medda, Romito. Allenatore: Di Francesco.
ARBITRO: Gambini della sezione di Roma.

PLAY-OFF & PLAY-OUT (andata 23 maggio; ritorno 30 maggio)

Reggiana-Pescara; Rimini-Verona.
Giulianova-Andria; Valle del Giovenco-Foggia.

Andrea Sacchini 10/05/2010 7.51