Sabato parte il Giro d'Italia. L'Aquila e Città Sant'Angelo protagoniste

Alessandro Biancardi

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AMSTERDAM. Parte domani la 93/a edizione del Giro d'Italia da Amsterdam (Olanda) a si concluderà domenica 30 maggio a Verona.
La corsa è suddivisa in 21 frazioni, come è avvenuto negli ultimi quattro anni (nel 2005, invece, furono 20 più il prologo), e le prime tre saranno oltre confine, in Olanda. Sette le tappe pianeggianti, cinque quelle di alta montagna.
Tre invece le cronometro individuali, una in più della passata edizione: due coincidono con la prima (ad Amsterdam, di 8,4 km) e l'ultima tappa (a Verona, di 15 km) del Giro, mentre la terza è la 16/a tappa (da San Vigilio di Marebbe a Plan De Corones di 12,9 km).
L'unica crono a squadre sarà la 4/a tappa, da Savigliano a Cuneo, lunga 33 km. Complessivamente, i km delle sfide contro il tempo sono 69,3, meno dei 77 km della passata edizione e dei 73,3 di quella precedente.
Confermati i due giorni di riposo, come nelle ultime tre edizioni.
I chilometri saranno complessivamente 3.469,3 in questa edizione della 'corsa rosa', che nella sua storia ha già coperto 331.762,5 chilometri di strade.
Con i suoi 262 km, la tappa più lunga di questo Giro è la Lucera-L'Aquila, mentre la più breve è la prima, la cronometro di Amsterdam, di 8,4 km.
Le salite sono in tutto 39 (una in più del 2009). Il 'tetto' del Giro è posto ai 2.618 metri del Passo Gavia (20/a tappa).
In tutto saranno cinque le tappe con arrivo in salita: l'8/a, da Chianciano Terme al Terminillo (189 km); la 14/a da Ferrara ad Asolo (205 km), 15/a, da Mestre al Monte Zoncolan (222 km); la 19/a, da Brescia ad Aprica (195 km); la 20/a, da Bormio a Ponte di Legno/Tonale (178 km).
Quattro le maglie da assegnare: la maglia Rosa per la classifica generale, quella Verde per il Gran Premio della montagna, quella Ciclamino per la classifica a punti.
Per il giovane meglio piazzato in classifica è stata riconfermata la maglia Bianca, intitolata anche nel 2010 all'ex direttore della Gazzetta dello Sport, Candido Cannavò.
Confermato il 'Trofeo Bonacossa', che premierà il corridore protagonista dell'impresa più bella del Giro.
La tappa toscana dedicata come consuetudine a Gino Bartali è la 7/a, da Carrara a Montalcino, mentre la cima intitolata a Marco Pantani nel 2010 è il Mortirolo.
A ricordo di Vincenzo Torriani, indimenticato patron del Giro, la 93/a edizione mette in palio il trofeo che porta il suo nome, per il vincitore della 20/a tappa, Bormio-Ponte di Legno-Tonale, che include la 'Cima Coppi'.
A parte le città olandesi, ospitano per la prima volta un arrivo del Giro Cava dé Tirreni, Bitonto, Porto Recanati, Asolo.
Fidenza e Città Sant'Angelo per la prima volta sono partenze di tappa.
I primati: appartiene a Mario Cipollini quello delle vittorie di tappa (42); è invece Eddy Merckx il corridore che ha indossato più di tutti la maglia Rosa, ben 78 volte.
Solo quattro (Girardengo, Binda, Merckx e Bugno) sono stati in grado di vincere il Giro restando in testa alla classifica generale dalla prima all'ultima tappa.
Undici corridori sono riusciti a conquistare il successo finale senza tagliare mai per primi il traguardo, da ultimo Contador nel 2008.

07/05/2010 16.19