Giornata sì per il Pescara. 2-1 al Potenza e corsa al primo posto riaperta

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Battere il già retrocesso Potenza e sperare che Verona e Portogruaro non facciano bottino pieno rispettivamente con Rimini e Cosenza per mantenere viva l'ultima speranza di promozione diretta.
Alla vigilia queste erano le speranze del Pescara che al termine di 90 minuti di grande ansia, con l'attenzione dei tifosi e dei giocatori tutta rivolta ai risultati dagli altri campi, ha superato con merito il Potenza per 2-1 ed ha accolto con gioia infinita la notizia del successo del Rimini 3-2 con il Verona e del pareggio per 1-1 fra Portogruaro e Cosenza.
Domenica a Marcianise, ma la partita si potrebbe disputare su di un campo neutro per permettere la presenza della tifoseria biancazzurra, il Pescara cercherà un altro miracolo sportivo battendo i padroni di casa del Real Marcianise e sperando nel pareggio tra Verona e Portogruaro.
La vittoria del campionato, dunque, passerà soprattutto dal Bentegodi dove domenica si giocherà lo scontro diretto Verona-Portogruaro. Una partita da dentro o fuori che per forza di cose entrambe giocheranno per vincere.
Tra i due litiganti il terzo gode è un saggio proverbio che mai come in questa situazione potrebbe trovare fattiva applicazione, fermo restando che in ogni caso nell'eventualità di vittoria a Marcianise il Pescara affronterebbe i play-off da seconda classificata.
I biancazzurri, motivati ed in palla, con il Potenza hanno indirizzando subito la gara su binari favorevoli con la rete di Sansovini al quarto minuto. Tanto possesso palla e diverse occasioni da gol create prima del 2-0 siglato da Soddimo al decimo del secondo tempo. Nell'ultimo quarto d'ora, complici le buone notizie che filtravano dagli spalti sui risultati di Verona e Portogruaro, la squadra ha perso concentrazione e cattiveria agonistica lasciando il proscenio ad un Potenza insidioso e capace con De Simone al 28esimo di riaprire il match.
Avvio veemente dei padroni di casa, vicini al vantaggio già al terzo con Ganci che da due passi centra in pieno Della Corte. Un minuto dopo il vantaggio con un preciso diagonale di Sansovini in azione di contropiede.
Prima del riposo Gessa da ottima posizione calcia debole e centrale. Nella ripresa al decimo il raddoppio porta la firma di Soddimo con un preciso destro dal limite dell'area. Alla mezz'ora il punto della bandiera potentina è realizzato da De Simone, il più lesto a ribadire in rete la respinta di Pinna su precedente conclusione di Aquino.
Dopo il ko di Foggia in pochi avrebbero scommesso un euro sulle possibilità del Pescara di vincere il campionato. A 90 minuti dal termine, a diverse settimane dal pareggio sfortunato 0-0 di Verona, il Bentegodi rappresenterà nuovamente il crocevia della stagione del Pescara.

TABELLINO

PESCARA (4-4-2): Pinna; Medda, Vitale, Mengoni, Olivi; Gessa (40'st Carboni), Bonanni (15'st Zappacosta), Dettori, Coletti; Sansovini (39'pt Soddimo), Ganci. A disposizione: Prisco, Sembroni, Petterini, Tognozzi. Allenatore: Di Francesco.
POTENZA: Della Corte, Chiavaro (12'st Barbato), Langella, Berardi, Taccola, Iraci, Frezza, De Simone, Profeta (23'st Aquino), Catania, Magliocco (40'st Manno). A disposizione: Di Matteo, Mazzetto, Grillo, Gerardo. Allenatore: Capuano.
ARBITRO: Donati Johannes della sezione di Ravenna.

Andrea Sacchini 03/05/2010 7.37