Basket. Ceglie-Pescara 94-103

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo Termoli, Italcom Campobasso e Francavilla Fontana, Pescara è andata a far visita ad un'altra pretendente al salto di categoria: la Olearia De Biasi Ceglie dell'ex Peppe Febo. Ed è tornata dalla provincia pugliese con un altro scalpo eccellente.
In una partita molto equilibrata e di fronte al caldissimo pubblico locale, il giovane quintetto allenato da coach Nardecchia ha dato dimostrazione di grande maturità e confermato di poter giocare alla pari con chiunque in questo girone. I ragazzi pescaresi hanno sempre reagito ai tentatiti di break di Motta e soci, non lasciandosi influenzare nemmeno dalle due espulsioni inflitte dagli arbitri al team manager e al coach dell'Amatori nell'ultimo quarto.
Il primo quarto si è aperto con due iniziative offensive dei biancorossi che con Diener e Di Carlo segnano il primo vantaggio di 5 a 0. Ceglie tuttavia non si è scomposta e si è affidata alla mano calda di Febo (3/4 da tre punti) per riportarsi a contatto e confezionare un break di 11-0 (20-13 al 6'). L'Amatori, tutt'altro che arrendevole, ha reso la pariglia agli avversari ancora con il duo Diener-Di Carlo ben coadiuvato da un Di Carmine già in doppia cifra nei primi 10'. Il vantaggio con cui si è chiusa la prima frazione, anche se minimo (25-23), è stato a favore della Olearia De Biase.
Alla ripresa delle ostilità i padroni di casa sono partiti forte grazie ai punti (9) di Leoncavallo e Ambrosecchia che hanno dato il la al nuovo tentativo di allungo dei pugliesi: 34-28 al 12'. La giovanissima Pescara però è andata a Ceglie per giocarsela fino in fondo e lo ha dimostrato con un controsorpasso costruito da Diener e Di Carmine, e finalizzato da Scavongelli e da una tripla di Leonzio che è valsa il +5 (40-45 al 17'). Nonostante l'ovvia reazione di Motta, il vantaggio biancorosso ha retto fino alla fine e il primo tempo è andato in archivio sul 47-51.
Al rientro in campo dopo la sosta lunga l'Amatori non ha commesso l'errore di abbassare l'intensità ed anzi l'ha aumentata provando a scappar via spinta dai suoi esterni. Dopo metà del terzo quarto il vantaggio pescarese ha raggiunto la doppia cifra (59-71) per effetto dei canestri di Leonzio, Grosso, Scavongelli e Di Carlo, anche se quest'ultimo è stato costretto a sedersi in panchina per via del 4° fallo personale. Ceglie ancora una volta ha risposto di puro orgoglio accorciando il divario fino al -1 (76-77) con le iniziative di Motta, Febo e Fanelli che sono valse un 8-0 di parziale.
L'ultima frazione è cominciata in maniera scoppiettante: Scavongelli apre con una tripla, Febo risponde da dietro l'arco (5/6 fino a quel momento), Moliterni sorpassa al 32' (81-80), ma altri tre punti della guardia ortonese hanno riportato in vantaggio Pescara (81-83). I padroni di casa però hanno sfruttato al meglio le occasioni presentatesi (compresi due tecnici), ribaltando ancora il punteggio a 6' dalla fine con il 2/2 dalla lunetta di Fanelli (85-84). L'Amatori, mai doma, ha rimesso nuovamente il naso avanti con i canestri di Grosso e Scavongelli (87-91 al 35'), prima di venire riacciuffata da Moliterni e Motta che hanno pareggiato a quota 92 al 37'. Questo è stato l'ultimo sussulto dei pugliesi perché l'Amatori dalla linea del tiro libero ha suggellato la propria impresa riportando a casa una grandissima vittoria per 94 a 103.

08/03/2010 10.08