Successi dei ragazzi dell’Atletica L’Aquila nella corsa campestre

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. In occasione dei Campionati italiani ASI di corsa campestre che si sono svolti a Santa Maria di Castellabate in provincia di Salerno domenica 7 marzo, L'Atletica L'Aquila ha fatto incetta di medaglie conquistando due argenti e un bronzo rispettivamente con Giorgia Sponta nei mt.1200 cadette, Mancini Angelo nei mt. 1200 cadetti e Barrucci Stefania nei mt.700 esordienti. Da sottolineare la bella condotta di gara di Angelo Mancini che ha perso il titolo per un soffio negli ultimi metri. Bene si è comportato il resto della squadra.
Nella gara dei 1000 mt. ragazze : Torelli Ludovica 10 ^, Salve Camilla 25 ^, Russo Ilaria 35 ^, Russo Federica 37 ^. Nella gara dei m.1200 cadette Sponta Beatrice 5^, Pezzetta Debora 6^, Faccenda Jessica 13^. Nella gara dei m.1200 Cadetti: Di Fabio Juri 4°, Fischione Marco 10°, Ligas Riccardo 16°, Sponta Davide 17°. Nella gara dei m. 3000 Allievi: Santeusanio Matteo 5°, Di Fabio Juri 13°. Nella gara dei m. 3000 Promesse: Fischione Giulia 7^, Munailla Maria Giovanna 8^. Nella gara dei Master M45, 12° posto per Faccenda Gaetano.
Il bilancio della trasferta, spiega Corrado Fischione direttore tecnico dell'Atletica L'Aquila, è «assolutamente positivo aldilà dei risultati tecnici , per la tenacia di questi atleti che continuano ad allenarsi su quel che è rimasto del campo di atletica di Piazza D'Armi ormai abbandonato a se stesso senza spogliatoi e servizi igienici dopo lo smantellamento della tendopoli».
«L'intera struttura versa in uno stato di enorme precarietà», ha aggiunto, «ed ancora non si vede la volontà di un serio intervento per il rifacimento come promesso dal Comune dopo la partenza della Protezione Civile. Il campo di atletica riveste la priorità nel rifacimento degli impianti sportivi nella nostra città, non solo per l'atletica, ma anche per il mondo della scuola, per gli studenti della facoltà di Scienze Motorie e per tutte le altre discipline sportive. La nostra società permette a questi ragazzi di fare attività sportiva svolgendo allo stesso tempo attività di aggregazione sociale, meritiamo pertanto maggiore considerazione di quanto non ce ne è stata data fino ad ora».

08/03/2010 10.01