Dettori a PrimaDaNoi.it parla di Pescara, mercato e campionato

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3313


PESCARA. Classica partitella infrasettimanale in famiglia ieri per il Pescara in vista del match di domenica sul campo dell'Andria.
Ottime indicazioni per il tecnico Di Francesco che ha potuto constatare il buono stato di forma complessivo della squadra.
L'ex allenatore del Lanciano, ancora imbattuto sulla panchina biancazzurra, per la prima volta ha provato una sorta di 4-3-3, molto vicino comunque nelle intenzioni al 4-2-3-1 delle ultime domeniche.
Provati dal primo minuto Tognozzi in mediana ed il tridente composto da Soddimo, Ganci e Sansovini.
Spazio anche a Dettori, che a PrimaDaNoi.it ha fatto il punto della situazione in casa adriatica.
Dettori, per lunghe settimane accostato a diversi sodalizi anche di categoria superiore, alla fine è rimasto anche per il mancato ingaggio di un regista di centrocampo: «io sono sempre stato bene. Si è detto e scritto tanto sul mio conto ma la verità è che non ho mai chiesto di andare via da Pescara. Né quest'anno né tanto meno l'anno scorso quando sono stato invitato a fare le valigie dall'ex presidente Soglia. Sono andato ad Avellino accettando una soluzione che non era delle migliori con una società allo sbando, sapendo di non prendere una lira sicuro di retrocedere».
«Dall'anno scorso probabilmente la mia partenza non è stata presa bene dalla piazza» – va avanti il centrocampista del Pescara – «perché si è sempre detto che non sono attaccato a questa maglia e che non sto bene a Pescara. Nonostante tutto quello che ho sentito sono sempre qui in Abruzzo ed ho giocato con continuità. Ho giocato bene ed anche male ma questo è un altro discorso».
Sul mercato del Pescara appena concluso: «i conti si fanno alla fine. Per quanto mi riguarda è chiaro che qualche dirigente magari avrebbe voluto la mia partenza, ma questo non mi interessa. Spetta a me in campo dare il massimo ora che sono qui. In ogni caso la nostra squadra non aveva bisogno di grandi interventi sul mercato. Se qualcuno pensa che il Pescara debba dare spettacolo ogni domenica ha sbagliato categoria. È difficile trovare giocatori che da soli possano far vincere una partita».
«Forse è proprio questo che rimproverano a me» – prosegue Dettori parlando del suo anno qui in riva all'Adriatico – «cioè essere il giocatore che può far girare la squadra. Noi siamo 23 in rosa e non c'è un singolo giocatore che possa far vincere una partita. Il mio ruolo è quello di centrocampista centrale anche se con Lerda ho giocato qualche gara da trequartista».
Domenica il Pescara incontrerà in trasferta l'Andria, reduce da quattro risultati utili consecutivi: «noi dobbiamo temere solo noi stessi. Se andiamo in campo con lo spirito giusto tutto è in discesa. Come con la Valle del Giovenco o Giulianova ci sono partite che si possono vincere alla fine anche soffrendo e tirando poche volte in porta. Andria è un campo caldo ed ovviamente sarà dura. È nostro dovere credere all'aggancio col Verona fino all'ultima giornata. Noi abbiamo l'obbligo di non mollare fino alla fine».
Infine, sempre per quanto riguarda Andria, è stata vietata la trasferta ai sostenitori biancazzurri per l'inadeguatezza dello stadio pugliese.

Andrea Sacchini 05/02/10 10.24