Pescara e il 4-2-3-1. Artistico:«sapevo che il mio momento sarebbe arrivato»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5155



PESCARA. Tanti indisponibili soprattutto in attacco per il Pescara nella classica partitella del giovedì. Out in vista di domenica Bonanni, Verratti, Zizzari, Sansovini e Ganci, Cuccureddu proporrà gioco forza uno schieramento con un unico attaccante di ruolo supportata da tre mezzepunte. Dietro Artistico, dunque, agiranno Gessa a destra, Carboni a sinistra e Dettori nel mezzo.
Novità anche in linea mediana ed in difesa dove Tognozzi e Zanon dovrebbero vincere i ballottaggi rispettivamente con Zappacosta e Medda. Quest'ultimo, tra l'altro, non si è allenato nuovamente per infortunio.
«Cercherò di dare il mio contributo in campo soprattutto in questo momento che abbiamo tanti indisponibili» – racconta Mario Artistico – «nelle squadre in cui sono stato ho quasi sempre giocato da unica punta. È il ruolo dove posso esprimermi al meglio ma ovviamente l'importante è avere una maglia».
La squadra non vince da 6 partite consecutive ed alcuni, Cuccureddu in testa, pensano che il problema del Pescara sia solo il gol: «se non vinci è normale che manca sempre una rete. Quando le componenti gireranno in maniera positiva arriverà anche il gol. Bisogna stare soltanto tranquilli senza preoccupazioni. Nonostante tutto siamo solo a 3 punti dalla prima in classifica».
Artistico, soprattutto per scelta tecnica di Cuccureddu, negli ultimi due mesi è stato tenuto quasi ai margini. Dopo la maglia da titolare nel match di Cosenza, quella di domenica con la Real Marcianise è un'altra occasione importante per l'ex punta di Pistoiese e Massese: «sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il mio turno. Domenica a Potenza ho fatto vedere le mie qualità dimostrando che in questa squadra ed in questa categoria posso giocare senza problemi. Nel periodo in cui non ho giocato mi sono allenato con più rabbia e determinazione senza mai arrendermi».
A Potenza, dopo una buona prova, Artistico si è visto annullare un gol parso ai più regolarissimo: «ho parlato con l'arbitro e mi ha detto che la rete è stata annullata per fuorigioco. Non c'è stato nessun fallo. Dispiace anche perché rivedendo le immagini l'offside non c'era. Dal campo ero almeno un metro in gioco».
«Nel finale poi» – conclude l'attaccante biancazzurro – «ho anche subito un fallo netto senza il quale sarei certamente arrivato prima sul pallone».

Andrea Sacchini 11/12/2009 9.47