Chieti. Bellia e Vivarini sulle porte chiuse: «oggi confidiamo nel ricorso»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Proseguono in casa Chieti gli allenamenti in vista del match di domenica prossima sul campo del Miglianico. Subito però una pessima notizia per i sostenitori neroverdi, che non potranno seguire i propri beniamini in trasferta.
Ieri mattina il prefetto di Chieti ha firmato una disposizione che vieta la trasferta ai tifosi teatini, estendendo l'accesso negato a tutti i residenti della città di Chieti.
In precedenza il Miglianico era intenzionato a mettere a disposizione 500 tagliandi di settore ospiti. La decisione del prefetto, criticata naturalmente dai vertici della società neroverde, va a complicare il già delicato momento del club da questo punto di vista.
Il Chieti, lo ricordiamo, domenica ha giocato all'Angelini a porte chiuse e potrebbe scendere in campo senza il sostegno del proprio pubblico anche domenica 13 dicembre col Centobuchi ed il 10 gennaio col Real Montecchio. Questo a seconda dell'esito del ricorso avanzato dalla società neroverde che verrà discusso oggi pomeriggio. La difesa del Chieti è stata affidata all'avvocato pescarese Claudio Croce.
«Giocare a porte chiuse non ha senso» – racconta il patron teatino Walter Bellia – «anche perché per noi è stato un danno economico rilevante. Lo spettacolo poi è stato desolante. Non meritiamo una situazione del genere e la speranza di tutti è che il nostro ricorso venga accolto».
Dello stesso tenore anche le dichiarazioni del tecnico del Chieti, Vincenzo Vivarini: «la squadra ha risentito dell'assenza di pubblico. È un provvedimento grave ed ingiusto che penalizza oltremodo una piazza importante come quella di Chieti. Speriamo in buone nuove dal ricorso fatto dalla società perché per noi giocare senza pubblico rappresenta un danno troppo grave».
Questa settimana intanto si è aperta ufficialmente la finestra di mercato invernale. Il Chieti, come ammesso dal patron Bellia, è alla ricerca di elementi validi capaci di far fare il salto di qualità all'attuale rosa. Nei prossimi giorni presidente, Direttore Sportivo ed il tecnico Vivarini si confronteranno sulle esigenze primarie della squadra.
Infine il giudice sportivo ha squalificato per due giornate Antonio Del Fosco, preparatore atletico dei teatini espulso domenica scorsa.

Andrea Sacchini 04/12/2009 8.00