Pescara e Verona si annullano a vicenda. All'Adriatico finisce 0-0

Alessandro Biancardi

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PESCARA. In uno stadio Adriatico gremito Pescara e Verona si annullano nel posticipo della tredicesima giornata. 0-0 è stato il risultato più giusto visto e considerato le scarsissime opportunità da gol prodotte dalle squadre.
Partita tutt'altro che spettacolare, dominata dall'equilibrio e della paura di non perdere. Entrambe le compagini, compatte e organizzate, hanno dato vita ad un match tattico privo di particolari azioni da gol. Il punto alla fine ha soddisfatto un po' tutti. Il Verona ha mantenuto la propria imbattibilità mentre il Pescara, considerando le difficoltà dell'ultimo periodo, non ha perso contatto con la testa della classifica.
Gli unici delusi della serata ovviamente sono stati i sostenitori del delfino che soprattutto nella ripresa, prima dell'arrivo della nebbia, si sarebbero aspettati maggior determinazione e voglia di vincere da parte degli uomini di Cuccureddu.
Il Pescara ad ogni modo nel primo tempo ha in parte riscattato la prova incolore di Cosenza. Tanta volontà e impegno ma idee perlopiù assenti. Dominio territoriale e pallino del gioco sempre in mano ai biancazzurri, che però non sono stati in grado di costruire un'azione degna di nota.
Per tutta la partita gli adriatici hanno provato a scardinare la difesa scaligera con lanci lunghi dalle retrovie approfittando della presenza dal primo minuto di Zizzari in luogo di Sansovini. Un gioco elementare che non ha fatto altro che facilitare il compito di una difesa che fino ad oggi ha subito soltanto 3 reti in 13 incontri. Senza un regista capace di dettare i tempi della manovra e con gli esterni incapaci di incidere più di tanto, il Verona ha avuto buon gioco soprattutto a centrocampo. Per il Pescara qualche timida iniziativa individuale di Ganci, Gessa e Bonanni. Troppo poco per impensierire un Verona compatto e ben disposto in campo, che allo stadio Adriatico ha rischiato poco o nulla interpretando una buona gara perlopiù di contenimento.
Nella ripresa la nebbia, che ha costretto l'arbitro a spezzettare la contesa, ha rovinato il match che inevitabilmente si sarebbe potuto risolvere soltanto con un colpo di fortuna.
Per il futuro da rivedere il Pescara che non c'è dubbio sta attraversando il momento più difficile di questo primo scorcio di campionato. 2 punti nelle ultime 3 partite, conquistati tra l'altro in casa, rappresentano un magro bottino visto e considerato anche il ruolino di marcia delle altre pretendenti al primo posto. Momenti di flessione sono normali nell'arco di un torneo e capitano a tutti ma i biancazzurri, sia per il morale sia per la classifica, già domenica prossima sul campo della Reggiana sono chiamati ad una prova convincente.

CRONACA

Avvio di gara sostanzialmente equilibrato. All'undicesimo la prima azione è del Verona con un traversone insidioso di Berrettoni che non trova Russo puntuale alla battuta a rete. 7 minuti dopo risponde il Pescara con una botta da fuori di Ganci deviata in corner dall'estremo difensore scaligero Rafael. Al quarto d'ora episodio da moviola con Mengoni a terra colpito da una testata di Colombo. Per l'arbitro, incredibile ma vero, tutto regolare e richiamo soltanto verbale per il numero 9 veronese.
Alla mezz'ora buona giocata sulla sinistra di Bonanni e cross nel mezzo per Zizzari che anticipa tutti e sfiora di un nulla il palo alla sinistra di Rafael. Al 36esimo doppia occasione per il Pescara.
Sulla prima Vitale, liberato da un ottimo tacco di Dettori, al momento del dunque in area sbaglia il passaggio nel mezzo. Sul calcio d'angolo seguente Olivi di testa manda la sfera di poco sul fondo. Al 37esimo la più nitida opportunità per gli ospiti con una conclusione di un nulla imprecisa di Colombo su assist di Cangi.
Nella ripresa, complice la nebbia, nulla da raccontare con il risultato che resta bloccato sullo 0-0

TABELLINO

PESCARA: Pinna, Zanon, Vitale, Coletti, Mengoni, Olivi, Gessa, Dettori, Zizzari, Ganci (45'st Verratti), Bonanni (50'st Zappacosta). A disposizione: Bartoletti, Sembroni, Tognozzi, Carboni. Allenatore: Cuccureddu.
VERONA: Rafael, Cangi, Pugliese, Esposito, Ceccarelli, Comazzi, Rantier (36'st Ciotola), Russo, Colombo (45'st Gomez), Campisi (38'st Burato), Berrettoni. A disposizione: Ingrassia, Bartolucci, Frello, Viviani. Allenatore: Remondina.
ARBITRO: Baratta della sezione di Salerno.


PRIMA DIVISIONE GIRONE B. RISULTATI, CLASSIFICA E PROSSIMO TURNO

Cavese-Potenza 0-1
Giulianova-Reggiana 1-0
Pescara-Verona 0-0
Valle del Giovenco-Foggia 2-0
Portogruaro-Taranto 1-0
Real Marcianise-Andria 3-0
Rimini-Cosenza 2-0
Spal-Lanciano 0-1
Ternana-Ravenna 1-0

Classifica: Ternana 27; Verona 27; Pescara 24; Portogruaro Summaga 23; Rimini 19; Ravenna 18; Cosenza 18; Taranto 18; Reggiana 16; Giulianova 16; Virtus Lanciano 16; Spal 15; Pescina Valle del Giovenco 15; Cavese 13; Real Marcianise 12; Foggia 12; Potenza 12; Andria Bat 10.

Prossimo turno: Andria Bat-Cavese; Cosenza-Ternana; Foggia-Portogruaro Summaga; Giulianova-Pescina Valle del Giovenco; Potenza-Rimini; Real Marcianise-Ravenna; Reggiana-Pescara; Virtus Lanciano-Taranto; Verona-Spal.

Andrea Sacchini 17/11/2009 10.08