Serie D. Allenatore e giovani del vivaio sono le spine dell'Angolana

Alessandro Biancardi

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CITTÀ SANT'ANGELO. Prosegue in casa Renato Curi Angolana il braccio di ferro tra società e tifosi con quest'ultimi che da settimane chiedono l'esonero dell'attuale allenatore Gianfranco Norscia.
Con un comunicato diffuso nel pomeriggio di ieri la tifoseria angolana ha preso le distanze dall'attuale conduzione tecnica dell'ex allenatore del Casoli, ritenuto il principale responsabile del cattivo campionato della squadra.
L'undici di Città Sant'Angelo, penultimo con soli 4 punti, sta pagando a caro prezzo un inizio di stagione disastroso con soltanto un successo e un pareggio nelle prime 6 giornate.
La squadra è reduce dalla sconfitta per 3-2 nel derby col Chieti ed i sostenitori, già da diverse settimane, chiedono l'allontanamento di Norscia dalla panchina angolana.
Proprio l'indomani del ko subito con i teatini, andando contro il volere della piazza, la società si era affrettata a ribadire la fiducia a squadra e tecnico, con il quale in estate era stato stilato un programma biennale ambizioso incentrato sulla valorizzazione dei giovani del vivaio. Proprio su quest'ultimo punto la polemica tra società e tifosi si è fatta sempre più aspra di settimana in settimana.
«Si parla di un progetto ambizioso che noi non conosciamo» – raccontano i sostenitori dell'Angolana – «si parla di valorizzazione dei giovani ma è tutt'altro. Nella passata stagione nelle ultime sette partite vennero schierati più giovani possibili col chiaro intento di gettare le basi per questa stagione. D'Ancona, Catullo, Forlano, Amadio, Di Deo, Palanza, Rapino e Micaroni furono tutti schierati in prima squadra. A questi vanno aggiunti tanti altri elementi classe 1988, 1989, 1990 e 1992».
Questa coraggiosa scelta societaria fu appoggiata dalla maggioranza della tifoseria angolana, d'accordo sul fatto che il calcio oggi non può prescindere dalla valorizzazione del proprio vivaio e dall'abbattimento dei costi di gestione.
Molti elementi che però avevano ben figurato nell'ultima parte della scorsa stagione sono stati messi da parte quest'anno, quasi sconfessando la giusta scelta societaria di neanche cinque mesi fa.
«Noi» – spiegano i tifosi – «chiediamo alla società dove sono finiti i giovani del nostro vivaio, sostituiti da altri under non certo migliori dei nostri ragazzi accantonati con troppa facilità».
Lo sfogo da parte dei sostenitori angolani è la risposta alla società, che non più tardi di sabato scorso aveva espresso dissenso verso coloro che criticano squadra e tecnico.
«Noi non abbiamo mai criticato la squadra soprattutto alla vigilia del derby col Chieti» – conclude la tifoseria – «le nostre critiche sono sempre state rivolte verso la guida tecnica di Gianfranco Norscia».
La squadra nel frattempo prosegue gli allenamenti in vista del prossimo match di campionato in casa con l'Atletico Trivento. I 3 punti sono d'obbligo anche perché la classifica si fa sempre più dura ed occorre assolutamente mettere fieno in cascina per restare aggrappati alla zona salvezza.

Andrea Sacchini 16/10/2009 9.39