MOTORI. Corvette Z06: il mito dell’America "on the road"

Alessandro Biancardi

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MOTORI. Corvette Z06:  il mito dell’America "on the road"
NEW YORK. La Grande Mela, la metropoli in perpendicolo, alle nostre spalle appare come un quadro astratto. Da qui ha inizio il nostro “test”; un viaggio verso il nord, che appare piu' facile di ogni altro angolo della Nazione a bordo della grintosa Corvette Z06 della General Motor. Corvette: un nome leggendario, un mito “made” in Usa. Una delle classiche e piu' vendute dell'automobilismo a stelle e strisce.
Ma al di la' della suggestione del nome, sono altre le doti su cui questa vettura punta per
sfondare: grinta, aggressivita' ed eleganza.In pratica la Corvette e' la quintessenza dell'eleganza nel mondo delle decapotabili e dei coupe'ed il suo scopo ha un preciso obiettivo: quello di rilanciare le cabriolet proponendo una linea fresca e moderna e non un rimpiazzo dei vecchi modelli.
L'evoluzione del dinamismo che si rispecchia in questa magnifica realizzazione e' andata di mano in mano creando sempre nuovi elementi che rendono la Corvette il fiore all'occhiello della GM. Bella , potente, elegante con quel fascione laterale, i paraurti di nuova concezione,e il telaio “addolcito”, sottolineano la forza del successo.

VETTURA DI SERIE VELOCE
La Corvette Z06 è la vettura di serie più veloce e più potente mai offerta dalla General Motors grazie al motore LS7 V8 che raggiunge i 377 kW (512 cavalli) a 6300 giri. In prima accelera da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e la velocità massima è di 320 km/h. È la prima volta che una Corvette Z06 è disponibile in Europa.
La Z06 è stata sviluppata parallelamente all'auto da corsa Corvette C6.R, per il pilota entusiasta che cerca prestazioni da supercar in un veicolo guidabile ogni giorno, e offre un rapporto prezzo-cavalli senza precedenti. La Corvette Z06 unisce gli attributi che hanno fatto della Corvette di sesta generazione un campione di vendite in Europa alla potenza pura e al “know-how “da vincitrice di gare di durata, per dar vita alla Corvette di serie più veloce e più potente mai prodotta.
Il programma corse della Corvette rappresenta una storia di 5 anni di dominio, comprese due
doppiette nella categoria GT1 alla 24 ore di Le Mans. Derivata dal programma corse della Corvette, la Z06 è un veicolo totalmente unico con un propulsore e un autotelaio propri, e una struttura della carrozzeria diversa rispetto alla Corvette Coupé e decappottabile. L'espressione ‘trasferimento di tecnologia” non è mai stata così appropriata come nel caso della vettura da strada Corvette Z06.
Il motore LS7 V-8 da 7,0 litri sviluppa una potenza di 377 kW (512 cavalli DIN) a 6300 giri/min
e una coppia di 637 Nm a 4800 giri/min. In una vettura che
pesa 1418 kg comporta un'accelerazione da 0 a 100 km/h di 3,7 secondi in prima e una velocità massima di 320 km/h. Inoltre il motore grado di raggiungere lo straordinario limite di 7000 gir. Chiari esempi di alta tecnologia di origine corsistica sono le bielle al titanio, l'albero a gomiti in acciaio fucinato, i pistoni in alluminio pressofuso a cielo piatto, le testate in alluminio con luci lavorate a controllo numerico con valvole di aspirazione al titanio e valvole di scarico raffreddate al sodio, e aste della punteria e molle delle valvole al titanio. Il motore presenta anche l'alesaggio dei cilindri microfinito galvanicamente, una procedura normalmente associata alla fabbricazione di motori da corsa e praticamente mai vista sul motore di un veicolo di serie.
L'LS7 ha un impianto di lubrificazione a coppa secca concepito per mantenere costantemente
lubrificato il motore durante gli elevati carichi di esercizio che la Corvette Z06 è in grado di
produrre.

STRUTTURA DELLA CARROZZERIA UNICA E DESIGN PECULIARE
La Z06 ha un peculiare stile di carrozzeria a tetto fisso, con struttura della scocca in alluminio che offre una rigidità ottimale pur nella sua leggerezza. Gli elementi perimetrali sono longheroni idroformati con pressofusioni, stampaggi ed estrusioni a sostituire molti dei componenti saldati presenti su altri modelli della Corvette. Nei punti chiave, avanzati materiali strutturali compositi in fibra di carbonio si uniscono alla struttura in alluminio.
La presa d'aria fredda posta sul cofano e il grande estrattore d'aria posto dietro la ruota sono ulteriori elementi funzionali che caratterizzano la Z06. Larghi parafanghi posteriori con svasatura
coprono i massicci pneumatici, mentre lo spoiler posteriore alloggia la luce di stop centrale e al contempo fornisce il carico aerodinamico verso terra sufficiente a bilanciare il convogliatore anteriore senza alcun effetto negativo sulla resistenza aerodinamica. La Z06 ha un coefficiente aerodinamico di 0,31. Quattro tubi di scappamento di grande diametro in acciaio inossidabile offrono l'ultimo elemento identificativo a livello visivo.
La Z06 è stata concepita per essere un veicolo ad alte prestazioni per la guida di ogni giorno.
Il design biposto dell'abitacolo, che da sempre è una caratteristica della Corvette, prosegue negli interni. Come altre Corvette 2006, la Z06 ha un volante a 3 razze di piccole dimensioni (370 mm di diametro), un quadro strumenti con cruscotto modificato che mostra il logo Z06 sul contagiri con linea rossa all'altezza dei 7000 giri e una nuova visualizzazione dell'indicatore della pressione dell'olio che riflette lo standard di pressione più elevato dell'impianto di lubrificazione a coppa secca.

ATTRAVERSO NEW YORK STATE

Imboccata la meravigliosa Route 87 che parte da Washington, attraversa tre stati e percorre l'Empire State, sino a Montreal, come l ‘arteria nel corpo, superato il Westchester, zona ricca, residenziale, si sfiorano cittadine incastrate tra il verde dei pini, dalle maestose colline
che conservano tutt'ora il retaggio anglo sassone. Il traffico e'abbondante,veloce,senza intoppi, ed il tachimetro sfiora 75 e 80 miglia. La magnifica figlia della GM sembra non preoccuparsi delle medie e tira forte. Veloce,confortevole si ha la sensazione di dolcezza e di potenza che puo'dare il suo motore. Una emozione fuori del comune, che non si puo'spiegare, si puo' solo provare.
Si apprezza molto, dicevamo, l'elasticita' e la pastosita' del motore e la sua vigoria in basso.
Sfiorata Albany, la capitale dello stato di New York, superata Troy, citta' eminentemente italo americana, si supera Saratoga Sprimg, famosa per il suo ippodromo e la sua acqua « miracolosa », e s'imbocca la route 22 che in 25 minuti ci condurra' a Cambridge,una ridente cittadina apposata su un manto verde, circondata da magnifiche colline, e dove risiedono numerosi artisti, scrittori ed attori che cercano un cantuccio di pace, dove risiede anche il vostro cronista, lontani dalla rutilante Grande Mela che ritroveremo al nostro ritorno non senza prima aver dato un voto positivo alle brillante sofisticata Corvette 2006 –Z06 che rappresenta l'unico mezzo con cui si puo' provare la sensazione di viaggiare in modo diverso :spensierato.
Lino Manocchia 23/02/2006 8.50