L'Aquila calcio. Sparacio a PrimaDaNoi.it parla dell’impegno in Coppa Italia

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Si giocano oggi i trentaduesimi di finale della Coppa Italia di Serie D. L'Aquila sarà impegnata questo pomeriggio, calcio d'inizio alle ore 15.00, con la Renato Curi Angolana sul neutro di Miglianico.
Per l'occasione il tecnico dei rossoblù Cifaldi con ogni probabilità si affiderà a coloro che sono stati poco impiegati in questo inizio di campionato.
Angolana-L'Aquila è una sfida secca che non prevede il ritorno. In caso di parità nei novanta minuti di gioco sono previsti direttamente i calci di rigore.
In casa aquilana ovviamente l'obiettivo principale è il campionato ma non è affatto il caso di sottovalutare l'impegno in Coppa Italia. La manifestazione infatti, che prevede la partecipazione di tutte le squadre della D, garantisce alla vincitrice l'accesso diretto alle semifinali play-off per la promozione in Lega Pro.
Con l'Angolana tra i tanti potrebbe essere l'occasione ideale di rivedere per novanta minuti Antonino Sparacio. L'attaccante ex Chieti, reduce da un grave infortunio al crociato l'anno scorso, è pienamente recuperato per il proseguo del torneo: «io sono pronto a giocare. Domenica sono entrato in campo soltanto negli ultimi 20 minuti ma non è affatto un problema. Il fatto di aver giocato poco non mi preoccupa. È la prima stagione che in questa categoria parto da riserva. È una situazione un po' strana. Sono reduce da un gravissimo infortunio e per me è già importante il fatto di continuare a giocare a pallone».
«Sono stato fermo praticamente un anno» – racconta Sparacio sull'infortunio patito l'anno scorso che l'ha costretto a disputare soltanto una partita con la maglia de L'Aquila – «ed a 35 anni non sapevo come il mio ginocchio avrebbe reagito. Sono felice perché mi sento bene fisicamente. Anche a livello di squadra abbiamo iniziato bene ottenendo 9 punti in 3 partite e vincendo le prime due gare di Coppa Italia».
Nell'ultima gara con la Civitanovese la squadra non è stata brillante come le prime uscite. Questo anche per l'atteggiamento molto difensivista degli ospiti: «la Civitanovese è giunta a L'Aquila dando l'impressione giocare per il pareggio. Tutti si difendevano dietro la linea del pallone. Noi siamo stati bravi nel volere la vittoria. Durante il match si sono contate diverse occasioni nelle quali potevamo segnare. Nel secondo tempo la Civitanovese ha fatto un tiro in porta nonostante in molti la ritengono come una delle favorite per la vittoria del campionato».
«Loro hanno giocato solo in contropiede» – prosegue Sparacio – «è stato molto difficile trovare gli spazi ma alla fine abbiamo collezionato un buon numero di palle gol».
La società L'Aquila calcio dopo il 6 aprile tra mille difficoltà è stata capace di portare avanti a buoni livelli il calcio rossoblù. Al momento soltanto una cosa non è stata ancora risolta a pieno: «l'unico problema è che non abbiamo un campo per allenarci. Ci alleniamo tra Colleferrato a Tortoreto però facciamo questo piccolissimo sacrificio ben volentieri. Tutti noi giocatori siamo consapevoli di tale situazione. Giocare a L'Aquila la domenica è bellissimo perché si inizia a vedere sempre più gente».
«Il Fattori è anche un punto di ritrovo» – prosegue l'attaccante aquilano – «dove la gente cerca un motivo per gioire. Il calcio a volte aiuta a tenere lontano i pensieri. La squadra è degli aquilani non è certo nostra. Noi però possiamo vincere per i nostri tifosi».
Domenica L'Aquila farà visita al Chieti. Una partita certamente di categoria superiore per due compagine da grande storia e tradizioni: «penso che sarà una bella partita. Sono due squadre forti ed il Chieti ha il miglior attacco. Noi abbiamo la miglior difesa quindi si prospetta davvero un bell'incontro. Certamente anche la cornice di pubblico sarà degna di un grande spettacolo».

Andrea Sacchini 23/09/2009 8.14