Un grande Giulianova e l'arbitraggio mediocre costringono il Pescara all'1-1

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Al Fadini termina 1-1 fra mille polemiche il derby tra il Giulianova ed il Pescara. Vantaggio ospite nel primo tempo al 43esimo con Zizzari. Definitivo pari realizzato da Garaffoni all'86esimo minuto. Partita vibrante e ricca di colpi di scena. Impressionante il Giulianova che ha corso per 90 minuti senza pause ma a spiccare in senso assoluto è stato l'arbitraggio negativo di Carbone di Napoli, che di fatto ha danneggiato la prova dei biancazzurri di Cuccureddu. Direzione di gara disastrosa quasi a senso unico che nel conto complessivo annovera due rigori solari non concessi agli ospiti e somministrazione completamente errata dei cartellini gialli. Cinque e un rosso per il Pescara e soltanto un'ammonizione per il Giulianova. Fastidioso inoltre il comportamento del fischietto campano che in più di un'occasione ha gestito nel peggiore dei modi la contesa. Nella fattispecie, per citare un episodio in particolare, un fallaccio del già ammonito Garaffoni, che poi segnerà quasi allo scadere, meritevole di rosso. Espulsione, tra l'altro diretta con l'aggiunta di un penalty, che invece era stata comminata nel primo tempo a Mengoni reo di aver colpito con una manata un avanti giallorosso che ha accentuato di molto il contatto.
Proprio sull'episodio del rigore parato da Pinna su Croce al 40esimo va rimarcata in primis la scorrettezza di Carbonaro, che con un avversario a terra ha continuato imperterrito verso la porta difesa da Pinna con tutti i giocatori del Pescara e del Giulianova fermi.
Il gesto antisportivo dell'ex attaccante del Palermo ha scatenato le ire dei biancazzurri e di Mengoni in particolare.
Per il Pescara non è certo un punto da buttare. Si può parlare di errori da parte di tecnico e giocatori biancazzurri in certi frangenti del match, ma è innegabile la giornata terribile del fischietto campano che ha utilizzato due pesi e due misure nei confronti delle due compagini. Un atteggiamento fastidioso che ha condizionato pesantemente l'andamento della gara che fino all'espulsione di Mengoni era stata estremamente corretta ed equilibrata.
Detto questo vanno riconosciuti i meriti del Giulianova, che ha interpretato al meglio la partita dimostrando di essere una delle formazioni più in forma dell'intero raggruppamento. Al di là del fatto di giocare in superiorità numerica la compagine di Bitetto ha coperto bene gli spazi e si è resa più volte pericolosa in azioni di ripartenza. Ai punti i giuliesi avrebbero forse meritato i tre punti ma sull'inerzia del match pesano e molto le decisioni, molte avventate, di Carbone di Napoli.
Difficile invece da giudicare la prova del Pescara, in inferiorità numerica per oltre 50 minuti, che ha avuto il demerito di farsi raggiungere nei minuti finali per la terza volta consecutiva in match lontano dallo stadio Adriatico.
Questa volta però, contrariamente alle prove di Cava de' Tirreni e Lanciano, per lo strano sviluppo della partita il pareggio deve essere accolto con ottimismo in casa biancazzurra. Come sottolineato al novantesimo da Cuccureddu resta l'amarezza per l'arbitraggio, ma la squadra soprattutto in inferiorità numerica ha mostrato coesione, grinta e carattere.
Diversa invece è l'analisi dei primi 40 minuti di gioco. Fino ad allora il Pescara, pur sfiorando la rete in almeno un paio di occasioni, non ha giocato affatto bene imbrigliato da un Giulianova motivato ed in palla che ha chiuso ogni varco alle azioni di rimessa adriatiche. I biancazzurri hanno sofferto oltremodo le dimensioni ridotte del Fadini e l'agonismo messo in campo dall'undici di casa.
Riguardo ai singoli ovviamente voto altissimo per il portiere Pinna, forse il più criticato da inizio stagione, che ha tirato fuori dal cilindro una prestazione eccezionale non soltanto per il calcio di rigore neutralizzato su Croce al 40esimo del primo tempo. Buona la prova della retroguardia biancazzurra, sotto pressione soprattutto nell'ultima mezz'ora, che ha commesso l'unico errore fatale in marcatura in occasione del definitivo 1-1 giuliese. Da rivedere Sansovini mentre Zizzari è andato a segno per la prima volta da quando indossa la casacca del delfino.

GIULIANOVA-PESCARA, LE AZIONI CHIAVE

Le formazioni. Nel Pescara Cuccureddu deve rinunciare agli infortunati Olivi e Gessa. Per il resto tutto come nelle previsioni con Pinna in porta. Linea difensiva a quattro formata da Romito-Mengoni coppia centrale, Petterini a sinistra e Medda a destra. A centrocampo Tognozzi e Dettori nel mezzo con Bonanni e Carboni a presidiare gli esterni. In avanti debutto dal primo minuto del tandem Sansovini-Zizzari.
Nel Giulianova mister Bitetto vara l'oramai consueto 4-3-3. Dazzi tra i pali. Difesa composta da Vinetot, Garaffoni, Sosi e Migliore. Trio di centrocampo con Del Grande, Dezi e Croce. In avanti spazio al tridente Carbonaro-Melchiorri-Campagnacci. Dirige l'incontro Carbone della sezione di Napoli. Prima dell'inizio del match è stato osservato un minuto di raccoglimento per le sei vittime italiane dell'attentato a Kabul. In tribuna anche Pietro Scibilia, ex patron sia di Giulianova sia di Pescara.

Buon avvio del Giulianova. Subito padroni di casa pericolosi. Al quarto punizione troppo centrale di Croce e nessun problema per Pinna che respinge. 3 minuti dopo è il turno di Campagnacci che da ottima posizione esalta i riflessi dell'estremo difensore pescarese. Al quarto d'ora Migliore sparacchia alto da dentro l'area di rigore.

Il Pescara esce dal guscio. Al 16esimo bel traversone di Medda per la testa di Zizzari che manda la sfera di poco alto sulla traversa. Al 20esimo nuovamente Giulianova pericoloso con Carbonaro che conclude a lato da buona posizione. Al 25esimo azione confusa in area giallorossa con tiro-cross finale di Bonanni dal lato corto dell'area di rigore che attraversa lo specchio della porta senza trovare la deviazione decisiva di un compagno.

L'episodio che cambia la gara. Al 40esimo intervento scorretto di Carbonaro che con un fallo ruba palla a un giocatore biancazzurro. Con Dettori a terra contuso in campo tutti si fermano eccezion fatta proprio Carbonaro, che controllata la situazione decide di partire in contropiede concludendo tra le braccia dell'attento Pinna. Il gesto antisportivo di Carbonaro suscita le ire dei pescaresi. Con palla tra le mani di Pinna, Mengoni spintona proprio il numero 7 giallorosso che cade a terra. Per Carbone di Napoli è rigore ed espulsione del centrale biancazzurro. Dal dischetto però Croce si lascia ipnotizzare da Pinna che neutralizza il penalty.

Pescara in vantaggio. Sulle ali dell'entusiasmo tre minuti dopo il Pescara trova il punto del vantaggio. Dalla sinistra fantastico cross di Bonanni per lo stacco imperioso di Zizzari che di testa firma la sua prima rete in gare ufficiali con la casacca del delfino.

Forcing del Giulianova. Nella ripresa ovviamente la partita cambia con i giuliesi protesi in avanti alla ricerca del pari. A cavallo del 20esimo doppia occasione per i padroni di casa. Al 17esimo altro miracolo di Pinna su Melchiorri mentre 3 minuti più tardi è Dazi che sparacchia fuori misura dal cuore dell'area un ottimo suggerimento di un compagno.

Pescara in difficoltà. Alla mezz'ora è Tognozzi sulla linea di porta a salvare i suoi dalla capitolazione su conclusione ravvicinata di Campagnacci. Per gli ospiti punizione velleitaria abbondantemente alta di Coletti.

Il meritato pareggio del Giulianova. L'imponente pressione dei giuliesi si concretizza al minuto 41 della ripresa. Sugli sviluppi di un corner Vinetot di testa prolunga per l'incornata vincente di Garaffoni da due passi completamente libero da marcature.

L'ultima occasione. A pochi secondi dal triplice fischio è il Pescara ad andare vicino al gol con Artistico, subentrato a Sansovini, che sfrutta al peggio un buon assist di Coletti gettando il pallone fuori misura.

GIULIANOVA-PESCARA, LA VOCE DEI PROTAGONISTI

Negli spogliatoi il più deluso è il tecnico del Pescara, Antonello Cuccureddu: «è tanta l'amarezza per questa partita. L'arbitraggio è stato assolutamente vergognoso. Il signor Carbone ha fatto di tutto per innervosire i miei giocatori ed ha pronunciato frasi irripetibili nei nostri confronti. Non ho sentito un fischio a favore della mia squadra. Il Giulianova ci ha messo in difficoltà e certamente il punto non è da buttare».
Deluso dall'epilogo ma certamente soddisfatto della sua prestazione il portiere Pinna: «a livello personale i compimenti fanno sempre piacere. Peccato non aver regalato i tre punti ai tanti tifosi biancazzurri giunti fin qui ma è stata dura giocare per oltre mezza partita in inferiorità numerica».
Zizzari invece, al primo gol in biancazzurro, dedica la rete al suo ex compagno morto venerdì sera dopo essere stato investito a Ravenna da un'auto: «il gol lo dedico a Filipi al quale ero molto legato. Per quanto riguarda la partita tutto è cambiato dopo la nostra espulsione. Non parlo dell'arbitro ma in certe condizioni è difficile giocare».
Soddisfatto sull'altro fronte il tecnico giuliese Leonardo Bitetto: «abbiamo giocato in maniera impeccabile. Non parlo dell'arbitraggio, preferisco giudicare la prova ottima dei miei ragazzi. I favoriti non eravamo certamente noi ma abbiamo dimostrato di essere una compagine temibile per tutti».

PRIMA DIVISIONE GIRONE B. RISULTATI, CLASSIFICA E PROSSIMO TURNO

Andria-Cosenza 1-0
Foggia-Ravenna rinviata
Giulianova-Pescara 1-1
Valle del Giovenco-Rimini 2-0
Potenza-Real Marcianise 0-2
Reggiana-Cavese 1-0
Taranto-Spal 1-2
Verona-Ternana stasera
Lanciano-Portogruaro 0-2

Classifica: Ternana 12; Portogruaro 12; Pescara 9; Giulianova 8; Reggiana 7; Taranto 7; Verona 6; Foggia 6; Ravenna 6; Cosenza 6; Spal 6; Pescina VG 5; V. Lanciano 5; Cavese 4; Potenza 4; Rimini 4; R.Marcian. 3; Andria 3.

Prossimo turno: Cosenza-V. Lanciano; Pescara-Andria; Portogruaro-Giulianova; R.Marcian.-Pescina VG; Ravenna-Verona; Rimini-Cavese; Spal-Potenza; Taranto-Reggiana; Ternana-Foggia.

Andrea Sacchini 21/09/2009 9.05