Irl. A Dallas, Castroneve vince ma non convince

Alessandro Biancardi

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Irl. A Dallas, Castroneve vince ma non convince


DALLAS. La sesta tappa del campionato Irl ha proclamato vincitore
“l'eroe” della Indy 500, Helio Castroneves , uscito dal pit, dopo l'ultimo rifornimento, con 2 secondi di vantaggio sul compagno di scuderia Ryan Briscoe, ed approfittando della “tavoletta” ,facilmente applicabile nello speedway texano, ha concesso al brasiliano di annoverare la seconda piu' importante gara di campionato,con 0.394 secondi di vantaggio su Briscoe.
L'acceleratore al massimo qui e' applicabile al cento per cento; nelle macchine Irl,
il pilota non ha molto da fare se non guardarsi da eventuali dannosi
scontri come quello avvenuto al primo giro con Graham Rahal, Milka Duno e Viso, che entrava in testa coda portando dietro Rahal e quindi la Milka.
La stessa legge del “premi a fondo” e' valsa anche per Scott Dixon e Dario Franchitti, della squadra di Chip Ganassi, i quali concludevano terzo e quarto rispettivamente, seguiti dal giovane Marco Andretti e Danica Patrick del team di proprietà di Michael Andretti, figlio di Mario e padre di Marco, giustamente felici dell'esito.
Ma non quanto Roger Peske, giubilante tra l'altro, per la prossima firma d'acquisto della marca Saturn della G.M.che andra' ad arricchire il capitale e l'importanza di Pesky, deciso ad espandere il suo gia' enorme conglomerato di 40 mila “distributori di prodotti” della Casa di Detroit.
La corsa, in effetti ha avuto due distinti volti.
Un avvio normale atto a schiacciare un pisolino, salvo qualche schermaglia tra Briscoe, Dixon e Franchitti, per fortuna senza incidenti.
Ma ben presto i sorpassi si sussegono e soltanto dieci riescono a tener duro agli spunti arditi di Briscoe.
Gli”arretrati” creano una strana tavola pitagorica con i numeri di distacco, ed e' chiaro che i protagonisti, rassegnati, lottano soltanto per onor di “partito”.
Il vincitore al termine dell inglorioso successo ammetteva chiaramente:«Quando corsi per la prima volta a Long Beach, pensai che questa serie fosse un sogno”cullato” dalla strategia tecnica. Una volta nell'ovale, tanti dettagli del sogno sono svaniti. Comunque oggi il team Penske ha svolto un lavoro straordinario, incedibile. Tuttavia arrivare primi e secondi non e' cosa facile a Dallas con i suoi banchi a 24 gradi. Ma noi ce l'abbiamo fatta».
Dopo di che il “ragno brasiliano” tornava ad arrampicarsi sulla rete di protezione tra gli applausi calorosi del pubbico texano.
Ha entusiasmato il duello deciso, coraggioso di Marco Andretti e la compagna di squadra Danica la quale sul finale e' stata superata offrendo spazio a Marco e Franchitti.
Pietosa la scena del nipote di A.J.Foyt.
Il 21 prossimo il “microvale” di un quarto di miglio, nello stato dello Iowa, ospitera' i combattenti della Irl.
Un salto madornale se si considera che mentre il ciclopico speedway del Texas lo si percorre in 95” nello Iowa si gira in 30 secondi e non è possibile affondare l'acceleratore al massimo.
Immaginarsi quindi in che condizioni gli approssimativamente 30 mila spettatori torneranno a casa col torcicollo ed allucinazioni senza raccapezzars di chi, come e dove si trovavano i loro beniamini.
Ma tant'e'.
Lino Manocchia 08/06/2009 10.14