Cronometro da brividi. Di Luca chiude il Giro d'Italia al secondo posto

Alessandro Biancardi

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ROMA. Sorprese al di là di ogni previsione nell'ultima tappa del Giro d'Italia. La cronometro finale nello spettacolare scenario dei Fori Imperiali e del Colosseo di Roma è stata vinta da Konovalovas in 18'58'' davanti all'inglese Wiggins ed al norvegese Hagen. Frazione caratterizzata dalla pioggia battente soprattutto nell'ultima parte del tracciato cittadino.
L'attenzione di tutti, ovviamente, era rivolta al duello a distanza tra la maglia rosa Menchov e Di Luca, staccati di pochi secondi in classifica generale prima della prova di ieri.
La cronometro è stata un susseguirsi di colpi di scena. Dopo i primi cinque chilometri circa Di Luca, che doveva recuperare una ventina di secondi dalla maglia rosa, era in vantaggio di sei secondi sul russo. Al secondo intertempo, dopo quasi otto chilometri, Menchov aveva recuperato sull'abruzzese una ventina di secondi. Col passare dei chilometri, 14.5 la lunghezza complessiva del tracciato romano, Menchov continuava a guadagnare sul ciclista abruzzese tanto da ipotecare la vittoria finale del Giro del centenario prima ancora del traguardo.
Quando tutto ormai sembrava chiuso colpo di scena e grande paura per la maglia rosa che è caduta in un tratto senza pericoli in rettilineo a circa un chilometro dall'arrivo. Prontamente soccorso dall'ammiraglia, Menchov ha cambiato bicicletta ed ha concluso la prova comunque con un tempo sufficiente per mantenere la casacca di leader della corsa rosa.
Il Giro d'Italia è stato vinto da Menchov in 86h 03' 11''. Secondo Danilo Di Luca staccato di soli 41 secondi. Sul podio anche Pellizzotti a due minuti dalla maglia rosa. Buoni piazzamenti a seguire per Sastre, Basso e Leipheimer.
Il Giro di Danilo Di Luca è stato senz'altro positivo forse al di là delle più rosee aspettative: «grazie a questo secondo posto ho conquistato il pubblico che non avevo prima di aprile. Le ho provate tutte per vincere, ho cercato di rischiare il tutto per tutto nella cronometro finale anche con una bicicletta normale».
Nessun rammarico per il secondo posto: «sono stato battuto da un grande campione. Forte sia in salita sia a cronometro. Se non fosse caduto avrebbe vinto anche la cronometro di Roma. Complimenti a Menchov. Non mi sarebbe piaciuto vincere il Giro d'Italia per una sua caduta ad un chilometro dal traguardo».
Conclusa la corsa rosa è tempo di bilanci per i corridori e per gli appassionati del ciclismo. È un dato di fatto che negli ultimi anni mai la vittoria finale del Giro d'Italia era rimasta in bilico fino ad un chilometro dal traguardo dell'ultima tappa. Grande merito va dunque attribuito a Menchov e Di Luca, entrambi atleti fantastici che hanno dato grande spettacolo soprattutto nelle dure frazioni in salita. I corridori del Giro del centenario e la maglia rosa sono stati premiati in una cerimonia ad hoc al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Andrea Sacchini 01/06/2009 11.49