Calcio. Pro Vasto in festa. È promozione in Seconda Divisione

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1986


TOLENTINO. La Pro Vasto espugna 2-1 il campo del Tolentino e all'ultima giornata conquista la promozione in seconda divisione dopo due anni di purgatorio in serie D. Decisiva una doppietta di Bonfiglio, ex Pescara, che ha già militato con buoni risultati in categorie superiori.
Una cavalcata trionfale dell'undici splendidamente guidato dal tecnico Di Meo, che ha portato nelle ultime dieci partite ad altrettante vittorie.
Ieri la partita più strana, più esaltante delle ultime stagioni dei biancorossi. Un successo giunto al 93esimo quando ogni speranza di promozione diretta sembrava svanita. Un campo, quello di Tolentino, già fatale qualche stagione fa agli abruzzesi La Pro Vasto però, oltre ad un pizzico di fortuna che non guasta mai, ha avuto il merito di crederci fino alla fine malgrado le negative notizie che giungevano da Fano e la porta tolentina che ad un certo punto sembrava stregata.
La Pro Vasto doveva vincere a tutti i costi, ma fino al minuto 18 del secondo tempo era sotto uno a zero.
Partita difficile quella di Tolentino contro una compagine in palla ed ancora in lotta per la salvezza diretta. In campo non si sono visti i quasi quaranta punti di differenza tra le due squadre, con una Pro Vasto nervosa e sotto pressione per l'importanza inestimabile della posta in palio. Poche idee perlopiù confuse, scarsa circolazione del pallone, difesa fragile ed attacco poco pungente. Tutto il contrario della Pro Vasto sin qui ammirata nella stagione regolare.
Il Tolentino dal canto suo, senza pressioni con i play-out virtualmente certi, ha messo in campo maggiore freschezza atletica con volontà ed impegno sopra le righe. Ne è venuta fuori una gara impegnativa, nervosa, tesa fino all'inverosimile e scevra da ogni discorso tattico.
A fine partita è esplosa la gioia incontenibile dei sostenitori vastesi giunti fino a Tolentino per festeggiare una promozione tanto bella quanto inattesa. In serata la squadra, il tecnico ed il presidente Crisci sono stati “trascinati” in trionfo dai sostenitori biancorossi giunti numerosi davanti al Palazzo D'Avalos.
Dieci giornate fa il Fano sembrava quasi imprendibile, adesso la Pro Vasto si gode il meritato trionfo all'ultimo minuto utile dopo l'amara retrocessione in D di due stagioni fa nei play-out contro il Celano. Allora amarezza e non felicità come quella di Tolentino giunta anch'essa al 93esimo. Una gioia incontenibile che ha ripagato con gli interessi il triste epilogo degli spareggi salvezza 2006/2007.

LA PARTITA

Le formazioni. Nella Pro Vasto il tecnico Crisci si affida dal primo minuto allo schieramento preventivato alla vigilia. Spazio a Gaudini, Scudieri, Gargiulo, Okoroji, Digno, Cioffi, Soria, Avantaggiato, Potenza, Ludovisi e Bonfiglio.
Nel Tolentino mister Favi sceglie il seguente undici titolare: Grisogani, Bigoni, Rondinelli, Cremaschini, Sbrollini, Ortolani, Cento, Iachini, Bellucci, Contigiani e Marasca. Arbitro della contesa è Rovida di Savona.

Inizio difficile. Avvio di gara in salita per la Pro Vasto che non riesce ad imbastire azioni offensive degne di nota. Per contro il Tolentino si fa pericoloso in più di una occasione. Al decimo errore grossolano di Okoroji che involontariamente serve palla a Bellucci al limite dell'area di rigore ma la conclusione della punta tolentina termina di un soffio a lato.

La doccia fredda. Quasi allo scadere della prima frazione di gioco il Tolentino passa in vantaggio. Altro errore di Cioffi ma questa volta Bellucci non sbaglia e timbra il vantaggio del Tolentino. Delusione sugli spalti per una Pro Vasto irriconoscibile e non ancora entrata in partita.

Cambia la musica. Nella ripresa calo vistoso del Tolentino che tira letteralmente i remi in barca. La Pro Vasto con generosità si getta in avanti ma colleziona soltanto una serie interminabile di occasioni da rete sprecate. Su tutte la traversa colpita da Bonfiglio su calcio di punizione dal limite.

Il pareggio vastese. Al minuto 18 il punto della speranza. Soria viene atterrato in area e l'arbitro Rovida di Savona decreta il primo calcio di rigore della contesa. Dal dischetto Bonfiglio è impeccabile.

Occasioni a ripetizione e gioia finale. Nell'ultimo quarto d'ora azioni da rete a ripetizione ma la palla sembra non avere nessuna intenzione di entrare dentro la porta. Ma al 93esimo il calcio di rigore trasformato ancora da Bonfiglio da inizio alla festa biancorossa che durerà tutta la notte.


18/05/2009 10.26