Giro d'Italia. Cavendish vince a Milano la nona frazione tra le polemiche

Alessandro Biancardi

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MILANO. Cavendish in volata si è aggiudicato la nona tappa del Giro d'Italia superando in volata Davis e Tyler. Il corridore britannico ha ottenuto in questa stagione il primo successo nella corsa rosa dopo la splendida vittoria qualche mese fa della classica Milano-Sanremo.
Corsa stranissima per la protesta inaspettata dei corridori, che al traguardo della terza tornata si sono fermati per lamentare le condizioni a parer loro di scarsa sicurezza del circuito milanese. Una protesta senza precedenti che ha visto in prima fila Danilo Di Luca, rappresentante dei corridori come leader della classifica generale.
La decisione di fermarsi ha suscitato parecchie perplessità nel mondo delle due ruote, già scosso per il grave incidente occorso a Horrillo pochi giorni fa. Gli organizzatori del giro, promettendo sanzioni, hanno criticato aspramente il comportamento dei corridori. Questo soprattutto perché, su richiesta degli atleti, era stata neutralizzata la tappa ai fini della classifica generale.
Inizio blando per il plotone ad una media di poco inferiore ai 35 chilometri orari. Al quarto giro il fattaccio che ha creato un vespaio di polemiche. Nelle ultime tre tornate, contrariamente alle intenzioni dei corridori, il ritmo si è alzato vorticosamente raggiungendo la media di oltre cinquanta chilometri orari. Segno che forse, in vista del traguardo e del successo di tappa, il percorso non era tanto pericoloso per alcuni...
«Erano giorni che giravano voci sulla presunta insicurezza di questo circuito» – ha commentato stizzito Angelo Zomegnan, direttore del Giro – «sotto gli occhi di tutti però lo stesso circuito ha superato tutte le verifiche. C'è stata premeditazione. Il gesto dei ciclisti non è stato rispettoso verso il Giro e verso la gente di Milano».
In classifica generale Danilo Di Luca resta in maglia rosa con un margine di soli tredici secondi sullo svedese Lovkvist. Terza piazza per l'australiano Rogers a 44 secondi. Seguono Leipheimer, Menchov e Basso racchiusi nel minuto dalla maglia rosa. Il ciclista abruzzese, oltre ad essere leader della graduatoria, detiene la maglia verde e ciclamino.
Oggi primo giorno di riposo per la corsa rosa. Uno stop che certamente contribuirà ad alimentare le polemiche della domenica. Domani appuntamento con la decima tappa, la più lunga di 262 chilometri. La frazione non è di difficoltà impossibile ma prevede la Cima Coppi, la più alta del Giro del centenario.

18/05/2009 10.15