L'incubo è finito! Il Pescara supera 4-3 la Cavese e conquista la salvezza

Alessandro Biancardi

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CAVA DE' TIRRENI. Il Pescara espugna 4-3 il campo della Cavese e dopo novanta minuti incredibili degni dei migliori thriller conquista la salvezza senza passare per l'incubo play-out.
Match pazzesco, confuso, nel quale si è assistiti a tutto e di più. Cavese in vantaggio 2-1 alla fine del primo tempo con doppietta di Aquino e marcatura abruzzese di Zeytulaev. Nella ripresa nell'arco di due minuti, dal 61esimo al 63esimo, pareggio e sorpasso del Pescara con le reti di Simon e nuovamente Zeytulaev. Ad un quarto d'ora dalla fine il momentaneo pareggio dei padroni di casa con Bernardo. A cinque giri di orologio dal triplice fischio il punto del poker di Simon che ha mandato in estasi gli oltre cinquecento tifosi biancazzurri giunti a Cava de' Tirreni.
Il Pescara conquista la salvezza nell'anno forse più difficile dell'intera storia del delfino. Per gran parte della stagione sono mancate maglie, palloni, campi per gli allenamenti, alloggi per i giocatori e quant'altro. Questa sì è la salvezza dei vari Pomante, Simon, Bazzani, Vitale, Zaytulaev Ferraresi e Romito solo per citarne alcuni, di Cuccureddu e della nuova proprietà, ma lo è anche di Multineddu e di tutti quei dipendenti della sede e del settore giovanile ai quali va fatto un encomio particolare per il lavoro svolto nei mesi più bui della storia del Pescara.
Un anno di sofferenza indescrivibile anche e soprattutto per i tifosi che hanno visto avvicendarsi in società nell'arco di pochi mesi personaggi come i fratelli Soglia e Rizzuto, prima della liberazione rappresentata dalla cordata di imprenditori pescaresi.
Per il Pescara grande prestazione di generosità, impegno e di carattere in un match soprattutto nell'ultima mezz'ora giocato a ritmi forsennati.
Nei novanta minuti più importanti della stagione i biancazzurri, seppur con troppe gravissime disattenzioni difensive, sfoderano la migliore prestazione dell'anno strappando la prima vittoria in trasferta. Tre punti decisivi alla luce dei risultati delle dirette concorrenti che, come ampiamente preventivabile alla vigilia, hanno fatto tutte risultato. Il pari non sarebbe bastato, serviva una vittoria ed il successo è arrivato anche se incredibilmente sofferto.
Risultato di assoluto valore ottenuto con le unghie e con i denti al cospetto di una Cavese motivata che non ha regalato nulla agli abruzzesi. La riprova sono le due espulsioni nel finale a carico dei cavesi, evidente segno che l'undici di casa aveva tutte le intenzioni di far propria l'intera posta in palio. Un match dunque vero e combattuto, tutto il contrario degli esiti “annunciati” di Sorrento-Taranto e Juve Stabia-Paganese.
Tre punti che come per magia hanno cancellato in un sol colpo le perplessità, le critiche e le difficoltà della stagione sicuramente peggiore degli ultimi trent'anni di calcio a Pescara.
Terminato l'incubo ora si guarda con fiducia ed ottimismo al futuro. Bisogna ripartire con serietà, con qualche innesto importante per puntare magari alla serie B e soprattutto con la certezza di avere finalmente alle spalle una società pulita.

LA PARTITA

Le formazioni. Nel Pescara Cuccureddu conferma le indiscrezioni della vigilia e si affida al 4-3-2-1 come modulo di partenza. Assente dell'ultim'ora per infortunio Coletti. Per il resto Prisco tra i pali. Linea di difesa a quattro composta da Pomante e Sembroni nel mezzo con Vitale e Diliso sugli esterni. Trio di centrocampo formato da Camorani, Ferraresi e Perrulli. In avanti Felci e Zeytulaev trequartisti a supporto dell'unico terminale offensivo Bazzani. Panchina almeno inizialmente per Laens e Simon.
Tra le fila della Cavese l'ex della contesa Camplone sceglie il seguente undici titolare: Marruocco, Pierotti, Nocerino, Anaclerio, Cipriani, Farina, Tarantino, Alfano, Romeo, Schetter ed Aquino.
Arbitro del match è Viti della sezione di Campobasso.

Avvio shock per il Pescara. Dopo neanche un minuto è la Cavese a passare in vantaggio alla prima occasione. Aquino, palo-gol, pesca il jolly con un gran tiro da fuori area. La reazione del Pescara è veemente. Passano tre minuti e Felci incredibilmente spreca a tu per tu con Marruocco. È il sentore che l'undici di Cuccureddu è vivo.

Il pareggio del Pescara. Al settimo i biancazzurri ristabiliscono la parità. Zeytulaev sugli sviluppi di un corner di testa supera l'estremo difensore cavese.

Botta e risporta. Il match si fa interessante con continui capovolgimenti di fronte. Al decimo punizione insidiosa di Aquino smanacciata in corner da Prisco. Due minuti dopo Ferraresi dalla lunga distanza non inquadra lo specchio della porta.

Buon momento Cavese. Difficoltà per Pescara che non riesce ad arginare efficientemente gli attacchi dei padroni di casa. Al 20esimo Schetter a tu per tu con Prisco si lascia anticipare dalla tempestiva uscita di quest'ultimo. Pochi secondi prima conclusione velenosa di Aquino sul fondo dopo aver eluso un paio di avversari.

Raddoppio dei padroni di casa. Alla mezz'ora la Cavese passa nuovamente a condurre in punteggio. Ancora Aquino questa volte di testa realizza di testa sfruttando il colossale errore in marcature della retroguardia abruzzese.

Cavese vicina al punto del ko. Dopo una timida reazione del Pescara con un colpo di testa velleitario di Bazzani, i campani sfiorano la terza marcatura. Incornata di Schetter nel cuore dell'area di rigore e salvataggio sulla linea di Pomante.

Cambia la partita. Cuccureddu nel tentativo di raddrizzare il match getta nella mischia Simon al decimo della ripresa. Sarà la mossa decisiva. Al 61esimo il pareggio dei biancazzurri. Ottimo spunto di Vitale dalla sinistra e cross col contagiri per la testa di Simon che insacca.

Pescara in vantaggio. Trascorrono soltanto due minuti e gli adriatici triplicano. Bazzani riceve palla sull'esterno e sforna un assist perfetto per l'inserimento centrale di Zeytulaev che realizza a porta praticamente vuota. Cavese due, Pescara tre.

La Cavese pareggia. Al minuto 73 i campani trovano il punto del 3-3. Bernardo in acrobazia dal cuore dell'area di rigore colpisce con la suola della scarpa destra un preciso suggerimento di un compagno dalla sinistra.

Minuto 86, esplode la gioia del Pescara. L'incubo play-out svanisce ad una manciata di minuti dal novantesimo quando Bazzani, di testa, serve sulla corsa Diliso. Il terzino biancazzurro conclude malamente addosso a Marruocco ma sulla respinta del portiere Simon, appostato come un falco sul primo palo, sigla la marcatura del definitivo quattro a tre.

Finale nervoso. La Cavese non ci sta e nel breve arco di sette minuti subisce due espulsioni. Rosso per Pierotto e per Marruocco, quest'ultimo per fallo di reazione nei confronti di Simon.
Al triplice fischio esplode la gioia degli oltre cinquecento tifosi pescaresi giunti a Cava De' Tirreni. La sofferta salvezza non c'è dubbio è in gran parte merito dei sostenitori del delfino, sempre vicini alle sorti della squadra anche nei momenti più bui della stagione.
A farne le spese dell'incredibile guazzabuglio della bassa classifica il Lanciano, che dovrà giocarsi la salvezza nei play-out nel doppio confronto con la Juve Stabia.

PRIMA DIVISIONE GIRONE B. RISULTATI E CLASSIFICA FINALE

Arezzo-Ternana 2-2
Cavese-Pescara 3-4
Foggia-Crotone 1-0
Gallipoli-Real Marcianise 3-2
Juve Stabia-Paganese 0-0
Perugia-Virtus Lanciano 1-0
Pistoiese-Foligno 2-1
Potenza-Benevento 1-3
Sorrento-Taranto 2-3

Classifica: Gallipoli 66 punti; Benevento 64; Crotone 59; Arezzo e Foggia 56; Cavese 53; Real Marcianise e Perugia 43; Pescara, Taranto, Sorrento e Ternana 42; Paganese e Virtus Lanciano 41; Foligno 35; Pistoiese 33; Juve Stabia 32; Potenza 28.

Andrea Sacchini 18/05/2009 8.49