Squadra spenta e arbitraggio irritante. Pescara battuto 2-0 dall'Arezzo

Alessandro Biancardi

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VASTO. Il Pescara perde 2-0 all'Aragona di Vasto contro l'Arezzo e vede materializzarsi i fantasmi della zona play-out. Reti nella ripresa, all'ottavo Matute e al 45esimo Turienzo.
Sconfitta amarissima per i biancazzurri patita al cospetto di un Arezzo apparsa compagine tutt'altro che trascendentale, priva tra l'altro di alcuni elementi di qualità.
Per l'ennesima volta il Pescara ha pagato duramente dazio per errori difensivi imperdonabili a certi livelli. Match, equilibrato fino all'espulsione di Perrulli, deciso da due episodi. Disattenzione in marcatura nel primo gol e disimpegno errato in occasione del punto del 2-0. Nel mezzo tanta mediocrità da parte di entrambe le squadre.
Per i valori tecnici espressi in campo gli adriatici avrebbero meritato almeno il pareggio, ma all'Arezzo va dato il merito di aver sfruttato al meglio le occasioni da gol create e la giornata no dell'arbitro.
Al di là della pessima direzione di gara dopo il rovescio di Castellammare era attesa una reazione di orgoglio. L'undici di Cuccureddu invece è sceso in campo con poca grinta, l'esatto contrario di quello chiesto in settimana dall'allenatore.
Nel primo tempo squadra molle e troppo lenta nelle ripartenze. Per occasioni da rete meglio la ripresa anche se per l'ennesima volta è balzato all'occhio l'atavico problema della qualità a centrocampo. Tutto ruota attorno all'irrisolta questione di un regista in mezzo al campo dopo la partenza in gennaio di Cardinale. In un centrocampo ricco di interditori nessuno è in grado di dettare i tempi della manovra.
Anche il tecnico non è esente da colpe. Cuccureddu, deluso dalla prestazione dei suoi a Castellammare, con l'intento di dare una scossa al gruppo ha probabilmente optato per diverse scelte sbagliate. Sulla trequarti Laens, l'uomo più in forma, inspiegabilmente relegato in panchina. Il ripescato Iandoli come quarto di difesa a sinistra, a centrocampo Pisciotta e non Ferraresi con Perrulli, al di là dell'episodio dell'espulsione, apparso ben lontano dalla forma migliore dopo il brutto infortunio.

L'INFLUENZA DELL'ARBITRO

Se però alla sconfitta con la Juve Stabia non potevano essere trovate attenuanti, ieri con l'Arezzo ha infastidito parecchio l'atteggiamento del direttore di gara Filippo Meli di Parma.
Tante, troppe le decisioni arbitrali dubbie a sfavore dei padroni di casa, che hanno certamente condizionato l'esito della contesa.
Si sbandiera ovunque della presunta buonafede degli arbitri, ma ciò che capita in alcune partite lascia del tutto esterrefatti.
Fuorigioco aretini sbandierati dal guardalinee e smentiti dallo stesso giudice di gara, somministrazione dubbia dei cartellini e dulcis in fundo due pesi e due misure nel sanzionare normali falli di gioco.
Oggi intanto è attesa la decisione della Commissione Disciplinare sul caso Cappai.
Il Pescara rischia almeno due punti di penalizzazione che andrebbero a macchiare una situazione di classifica già critica. A maggio poi potrebbe arrivare un'altra penalizzazione legata all'Iva non pagata, ultima triste eredità della disastrosa passata gestione Soglia.
Detto degli handicap relativi a dubbie direzioni di gara e penalizzazioni, le stesse non possono essere prese ad alibi dai giocatori biancazzurri. Calciatori che, indubbiamente, sono i primi responsabili di una situazione di classifica critica. Mai il Pescara negli ultimi 35 anni ha lottato per evitare la retrocessione nella quarta serie.
Domenica al Fadini di Giulianova arriva il Sorrento. I tre punti sono d'obbligo, oltreché per logiche di graduatoria generale, anche per i calciatori biancazzurri chiamati a riconquistare un minimo di credibilità. Bisogna rimboccarsi le maniche e lottare per meritarsi nuovamente la fiducia di un pubblico sempre vicino alla squadra, ma che ultimamente a ragione comincia a perdere la pazienza.

LA PARTITA

Le formazioni. Grandi novità per molti versi inattese in casa Pescara. Fuori per scelta tecnica dall'inizio Diliso, Vitale, Ferraresi e Laens. Spazio a Romito, Iandoli, Pisciotta e Zeytulaev. Indisponibili per infortunio Simon, Siniscalchi e Verratti, Cuccureddu si affida al 4-2-3-1. Invideri tra i pali. Linea difensiva a quattro con Pomante e Romito coppia centrale, Iandoli a sinistra e Camorani sull'out di destra. A centrocampo Pisciotta e Coletti nel mezzo con Zeytulaev, Felci e Perrulli a supporto dell'unico terminale offensivo Bazzani.
Nell'Arezzo mister Cari vara un mini turnover e lascia fuori Bricca, Fanucci, Chianese e Bondi. Dal primo minuto spazio a Paoletti, Djuric, Doga, Matute, Terra, Conte, Cavagna, Beati, Turienzo, Croce e Baclet.
Arbitro della contesa è Filippo Meli della sezione di Parma. Presenti circa mille spettatori con l'incasso interamente dedicato alle popolazioni coinvolte nel terremoto.

Avvio equilibrato. Fasi di studio iniziali con le compagini che si annullano a vicenda. Schieramenti speculari, pochi spazi a centrocampo con inevitabili lanci lunghi dalle retrovie alla ricerca di Turienzo da una parte e Bazzani dall'altra. A cavallo dell'ottavo minuto primi sussulti da una parte e dall'altra. Per il Pescara Bazzani suggerisce l'accorrente Felci che conclude tra le braccia dell'estremo difensore toscano. L'Arezzo risponde con Turienzo che da ottima posizione in area sparacchia addosso a Indiveri.

Sussulto Arezzo. L'equilibrio territoriale viene spezzato al 25esimo da Doga che, ben servito da un compagno, coglie in pieno il palo con un destro preciso da fuori area. Solo qualche brivido per Indiveri.

Pescara pericoloso. Al 40esimo l'occasione più ghiotta per i biancazzurri capita sulla testa di Zeytulaev, che appena fuori l'area piccola in beata solitudine conclude debole e centrale addosso a Paoletti. Quattro minuti più tardi bordata velleitaria di Perrulli dai venticinque metri.

Illusione biancazzurra. Pronti via e la ripresa inizia con il Pescara nuovamente pericoloso dalle parti di Paoletti. Cross di Felci per Bazzani che, nel cuore dell'area di rigore, esalta i riflessi dell'estremo difensore toscano che blocca in due tempi.

Il vantaggio dell'Arezzo. All'ottavo gli aretini passano a condurre il risultato. Angolo dalla sinistra di Croce e Matute, completamente libero da marcature, di testa insacca alle spalle di Indiveri.

Il Pescara resta in dieci. Perrulli viene atterrato al limite dell'area in posizione decentrata. Per l'arbitro è simulazione meritevole del cartellino giallo. Per quanto sia ingiusta Perrulli per proteste si lascia scioccamente espellere lasciando i compagni di squadra in dieci nel momento più difficile del match.

Finalmente Laens. Al 23esimo è il momento dell'attaccante uruguaiano, lasciato inspiegabilmente in panchina, che fin dai primi istanti conferisce maggiore vivacità alla manovra pescarese. Laens lanciato in profondità supera inizialmente Paoletti che è bravissimo in un secondo momento a chiudergli lo specchio della porta.

Il punto del ko. Con generosità e poche idee il Pescara prova a pungere ma al 45esimo Turienzo in contropiede fissa il risultato sullo 0-2. Errore in disimpegno di Pomante che lascia via libera all'attaccante aretino che supera Indiveri in uscita e deposita la sfera in rete. Triplice fischio finale e contestazione del pubblico di fede pescarese all'indirizzo dell'arbitro e dei giocatori.
Domenica al Fadini arriva il Sorrento, compagine virtualmente salva oggi impegnata nella finale della Coppa Italia Lega Pro e priva di diversi elementi titolari. L'occasione per tornare ai tre punti è più unica che rara.
Intanto oggi la Commissione Disciplinare si esprime sul caso Cappai. Il Pescara rischia due punti di penalizzazione che spingerebbero i biancazzurri in piena zona play-out.

PRIMA DIVISIONE GIRONE B. RISULTATI DEI RECUPERI

Pescara-Arezzo 0-2
Lanciano-Taranto 2-0

Classifica: Gallipoli 57; Crotone 56; Benevento 52; Cavese 52; Arezzo 51; Foggia 48; Ternana 39; R.Marcian. 39; Sorrento 39; Perugia 37; Paganese 37; Lanciano 35; Pescara 34; Taranto 33; Foligno 32; Juve Stabia 28; Potenza 27; Pistoiese 24.

Prossimo turno: Benevento-Arezzo; Crotone-Gallipoli; Foligno-Potenza; Paganese-Foggia; Pescara-Sorrento; R.Marcian.-Perugia; Taranto-Cavese; Ternana-Pistoiese; V. Lanciano-Juve Stabia.

Andrea Sacchini 23/04/2009 8.09