Delfino Pescara, il neo tecnico Cuccureddu: «nessuno parte titolare»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «La squadra deve essere unita, motivata e determinata per raggiungere l'obbiettivo salvezza. Pretendo che le regole vadano rispettate da tutti». È partito col piglio giusto e con le idee piuttosto chiare Antonello Cuccureddu nel suo primo giorno da allenatore del Pescara.
«C'è la volontà di far bene da parte di tutti» - ha detto il neo tecnico biancazzurro - «con la società siamo sono subito entrato in sintonia. È innegabile che questa proprietà abbia le idee ben chiare per il futuro. Ho conosciuto persone con le quali veramente si può fare calcio. Pescara è una grande piazza è merita molto di più dell'attuale piazzamento in campionato».
L'accordo per ora è fino a giugno ma ovviamente Cuccureddu precisa: «finito questo campionato e raggiunti determinati obbiettivi ci siederemo ad un tavolo per discutere. Lo ripeto con questa società sono subito entrato in grande sintonia. È inutile sottoscrivere accordi lunghi ed io non li ho mai chiesti. Si vedrà tutto col tempo».
Diretto ieri il primo allenamento l'ex tecnico di Crotone e Grosseto ha potuto testare di persona il polso della squadra: «l'impressione è ottima. I giocatori hanno bisogno di liberarsi soprattutto mentalmente. Qualche problema c'è sicuramente. Sto cercando di liberarli. Sono chiusi e se nel calcio si ha paura non si va da nessuna parte. Loro hanno la capacità e la forza di tirarsi fuori da questa brutta classifica. Devo capire poi a li vello fisico qual è il termometro del gruppo».

NESSUNO PARTE TITOLARE

Chiaro il messaggio ai calciatori: «tutti dovranno sudarsi il posto in squadra. Nessuno parte con i gradi da titolare. Questa settimana mi servirà anche per valutare tecnicamente un po' il gruppo. Giovani o senatori partono per quanto mi riguarda allo stesso piano. In ogni caso deve esserci rispetto dei ruoli. Le decisioni dell'allenatore non si discutono. Se si vuole parlarne faccia a faccia posso spiegarti le ragioni della scelta».
«Sulla carta l'organico è buono» - continua Cuccureddu - «ci sono giocatori che hanno militato anche in serie A. le qualità tecniche sono importanti e certamente questo non è un organico da zona retrocessione. Ho visto il Pescara all'opera in qualche occasione e ho potuto notare la capacità di questa squadra di ottenere risultati importanti anche in momenti poco felici a livello societario».
La realtà, però, vede i biancazzurri pienamente coinvolti nella zona play-out. C'è però tempo e modo per uscire da questa delicata situazione: «come ho già detto l'organico può risalire la classifica. È vitale centrare la salvezza senza essere coinvolti nella coda play-out. Tutto è possibile soprattutto perché i punti dalla sestultima non sono tanti e mancano molte partite alla fine del campionato».

PRIME NOVITÀ

Cuccureddu ieri ha diretto per la prima volta la squadra al Poggio degli Ulivi. Da subito si sono notate novità sostanziali rispetto la passata gestione tecnica come l'avanzamento a centrocampo di Camorani, terzino destro nell'era Galderisi. Come quarto di difesa a destra, a questo punto, Diliso pare il favorito numero uno ma non sono escluse altre novità: «sono appena arrivato. In settimana valuterò attentamente la rosa perché in effetti pare ci siano poche soluzioni per quanto riguarda il ruolo di terzino destro. Questa però fortunatamente è una zona del campo nel quale ci si può facilmente adattare. È sufficiente avere un buon passo oltre ovviamente a qualità in marcatura. Ritengo che un centrocampista centrale potrebbe senza problemi ricoprire questo ruolo. Vedremo in settimana soprattutto in occasione dell'amichevole che ho intenzione di disputare questo giovedì».
Possibili novità anche a centrocampo dove nella partitella del martedì sono state provate le coppie di mediani Ferraresi-Giordano da una parte e Coletti-Pisciotta dall'altra. Più che probabile, dunque, il ritorno nell'undici titolare di Ferraresi dopo le incomprensioni avute con Giuseppe Galderisi.
Di certo c'è il fatto che Cuccureddu punta molto sulla velocità e sul gioco delle fasce: «l'apporto dei due esterni è fondamentale anche perché in squadra dalle mie prime impressioni manca un regista vero e proprio. Ci sono però giocatori che potrebbero farlo. Abbiamo inoltre la grande fortuna di avere un giocatore come Bazzani, abilissimo nel gioco aereo. Dobbiamo metterlo nelle migliori condizioni di essere pericoloso. Nella mia carriera da allenatore ho sempre giocato con due esterni alti e con elementi abili di testa».
Con il Foligno domenica potrebbero mancare alcuni elementi importanti. Cuccureddu però non vuole cercare alibi: «non sono uno che si fascia la testa prima di essersela rotta. Ci sono diversi giocatori indisponibili è vero ma è altrettanto vero che la rosa è ampia. Se questi calciatori sono qui vuol dire che la società e l'allenatore li ritiene perfettamente all'altezza della categoria».

IL BENVENUTO DI DEBORAH CALDORA

Anche Deborah Caldora ha accolto positivamente l'ingaggio di Antonello Cuccureddu: «sono contenta, penso proprio che sia l'allenatore giusto per la salvezza. Cuccureddu ha carattere e nella sua carriera ha ottenuto diversi successi proprio in questa categoria».
Anche se dolorosa è stata opportuna la decisione di esonerare Galderisi: «la squadra non era più nelle condizioni di esprimersi al meglio sia dal punto di vista fisico sia mentale. Era inevitabile l'esonero dell'allenatore. A Gallipoli abbiamo avuto prova che qualcosa non funzionava».
Andrea Sacchini 25/03/2009 10.24