Delfino Pescara. De Cecco e Caldora: «soddisfatti ma la strada è ancora lunga»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si è aperta ieri l'unica busta per l'acquisizione della Pescara calcio alla cancelleria del tribunale di Pescara. L'assegnazione alla neonata società Delfino Pescara 1936, come indica lo stesso bando d'asta, è provvisoria per i prossimi dieci giorni.
Fino al 30 gennaio, dunque, potranno essere prese in esame ulteriori offerte di società non riconducibili alla Delfino Pescara 1936. Tale rilancio dovrà essere quantificato in un valore non inferiore al 10% dei 600mila euro offerti dalla cordata capitanata da Giuseppe De Cecco.
Pare però difficile, al momento, un epilogo diverso da quello atteso lungamente con speranza da tutta la piazza. È chiaro, però, che eventuali altri gruppi interessati all'acquisto del sodalizio di via Pertini aspetteranno un momento di maggiore tranquillità per evitare l'impatto diretto con la tifoseria.
E sì perché ieri al Tribunale di Pescara, come annunciato da giorni, era presente un folto numero di tifosi. Tutti concordi su una cosa: “Pescara ai pescaresi”.
I sostenitori biancazzurri, a conferma di ciò, alla notizia dell'apertura delle buste hanno applaudito a lungo la cordata di imprenditori abruzzesi che dopo anni potrebbe rilevare il club adriatico. Questo dopo oltre venti anni di proprietà extra-abruzzesi. Tra i più applauditi, ovviamente, l'ideatore di tutto Giuseppe De Cecco e Deborah Caldora. Quest'ultima nominata giorni addietro amministratore unico della futura società.
Oltre a loro era presente Vincenzo Serraiocco, l'ultimo ad essersi aggiunto al gruppo Delfino Pescara 1936, che ha espresso viva soddisfazione e fiducia per il futuro della Pescara calcio.
Speranza e rinnovato ottimismo anche per il capitano della squadra Pomante, per Stella e Felci, in prima fila a rappresentare l'intera rosa di giocatori biancazzurri.
Presenti infine, come è logico che sia, il giudice delegato Anna Fortieri ed il curatore fallimentare Saverio Mancinelli. L'attribuzione del club, come già detto, sarà provvisoria fino al 30 gennaio. Fino ad allora, ovviamente, non potrà essere portata a termine nessuna operazione di mercato in entrata ed in uscita. Trascorsi i dieci giorni la nuova proprietà avrà due giorni per intervenire sul mercato. A tal proposito Peppe De Cecco si è detto già pronto ad intervenire nella finestra di trasferimenti estiva.

CLAUDIO GARZELLI NUOVO DG

Come ampiamente previsto in queste ultime settimane Claudio Garzelli è stato nominato Direttore Generale della neo società biancazzurra. Garzelli, che ha già fatto parte nell'era Scibilia dell'organigramma del club, si occuperà in prima persona della riorganizzazione societaria, con un occhio di riguardo anche al mercato.
Nessuna sorpresa invece per quanto riguarda Giuseppe Galderisi, che resterà certamente al timone della squadra almeno durante il periodo di insediamento della nuova proprietà. Naturalmente poi saranno i risultati che puntelleranno o meno la panchina dell'ex allenatore tra le tante di Giulianova e Foggia.
Per quanto riguarda altri incarichi, con ogni probabilità, gli stessi verranno comunicati nelle prossime ore.
Incerto il futuro di Gianfranco Multineddu, che dovrebbe comunque restare al proprio posto.

DEBORAH CALDORA

Emozionata e visibilmente commossa Deborah Caldora, nominata amministratore unico della Delfino Pescara 1936: «è un momento molto importante. Sono emozionata e soddisfatta per tutti questi tifosi giunti numerosi in Tribunale. È segno che la tifoseria è sempre presente proprio come quando mio padre era presidente. Ho sempre avuto in mente questa società e l'idea di entrare non è mai venuta meno da oltre trent'anni. Ora abbiamo tanto da fare».

GIUSEPPE DE CECCO

Soddisfatto ed entusiasta invece è apparso Giuseppe De Cecco, senza ombra di dubbio il deus ex machina di tutta l'operazione: «è stato faticoso contrariamente a quanto apparso ad alcuni. Non è stato facile mettere insieme un gruppo di persone serie che avessero voglia di investire tempo e soprattutto denaro nell'avventura calcistica. Calcio che ultimamente, dati alla mano, è un settore economicamente in crisi. Il primo obbiettivo è stato raggiunto anche se c'è ancora molto da portare a termine nei prossimi mesi».
Sul motivo che lo ha spinto ad intraprendere questa avventura Peppe De Cecco è chiaro e diretto: «mi ha fatto male in questi mesi vedere questa società ed i giocatori privi di qualsiasi cosa basilare in un club. Mancanza di posti per dormire, mangiare, carenze di vestiario e strutture. Io sono presidente di un club e per primo mi sono sensibilizzato. Fortunatamente sono stato seguito da tanti operatori del territorio seri, capaci ed entusiasti».



SAVERIO MANCINELLI

Sollevato Saverio Mancinelli, nominato curatore fallimentare del club dopo il fallimento del 19 dicembre scorso: «è il primo passo della nuova proprietà. Ora aspettiamo dieci giorni».
Non tutto, infatti, è definitivo: «l'assegnazione è provvisoria fino al 30 gennaio. Fino ad allora potranno esserci offerte superiori del 10% rispetto i 600mila euro. L'assegnazione, altra ipotesi, potrebbe essere impugnata».

DURO FACCIA A FACCIA TIFOSI-GIOCATORI NEL POMERIGGIO

La seduta di allenamento di ieri, fissata al Campo Vestina di Montesilvano, è stata lungamente interrotta da circa 200 sostenitori biancazzurri che hanno richiesto un faccia a faccia con i giocatori del Pescara. I primi hanno chiesto, in maniera giustamente energica, un maggior impegno da parte dei calciatori. Alcuni di loro, tra l'altro, accusati ultimamente di scarso impegno ed attaccamento alla maglia.
Nel frattempo il giudice sportivo ha squalificato Camorani, Vitale e Cardinale. Tutti e tre, dunque, salteranno il prossimo match interno al Biondi di Lanciano con la Ternana.

Andrea Sacchini 21/01/2009