Il curatore: «il 20 gennaio è l'unico appello per salvare la Pescara calcio»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1394

PESCARA. La nomina a consulente tecnico da parte di Giuseppe Galderisi è oramai l'argomento principe in casa Pescara nelle ultime ventiquattro ore.
Una decisione, quella del curatore Mancinelli di non affidare l'incarico a Cetteo Di Mascio, che ha alimentato le perplessità della piazza essendo l'allenatore, per eccellenza, la figura meno duratura in un club di calcio.
E' altrettanto vero, ad ogni modo, che Galderisi in questi mesi è stata la figura di riferimento di tutti i giocatori della rosa.
L'ex calciatore di Milan e Padova tra l'altro, fattore non da sottovalutare, è stato capace di cementare il gruppo in una situazione ai limiti dell'impossibile. Calciatori che, come del resto tutti i dipendenti della sede, non percepiscono le proprie mensilità addirittura da agosto escluso. Appare giusto, a questo punto, dare credito e fiducia all'attuale allenatore.
La decisione di affidarsi a Galderisi piuttosto che a Di Mascio è stata così giustificata dal curatore fallimentare Saverio Mancinelli: «per l'incarico avevo fiducia di entrambi. Già dal mio insediamento ero stato chiaro: non ci saremmo affidati a figure esterne la società. Non volevo far pesare un altro incarico sulle spalle di Galderisi, ma quest'ultimo è apparso estremamente motivato e caricato. Ho accolto in maniera molto positiva questa convinzione e sono soddisfatto della grinta e della determinazione mostrata dal tecnico».
Sulle mansioni di Galderisi e di Mancinelli in sede di mercato, quest'ultimo tiene a puntualizzare: «noi non faremo mercato. Almeno fino all'insediamento della nuova proprietà. Il dubbio, innanzitutto, viene dalla legittimità di compiere operazioni in fase di esercizio provvisorio. Porteremo avanti soltanto operazioni vantaggiose sia dal punto di vista tecnico sia economico. L'obbiettivo, ad ogni modo, è quello di preservare al completo l'attuale rosa almeno, lo ripeto, fino all'arrivo della nuova proprietà».
Mancinelli chiarisce anche la tempistica dell'asta e lancia un appello ai possibili acquirenti: «fino al 20 di gennaio andremo avanti con l'esercizio provvisorio. Dopo tale termine, qualora l'asta non vada deserta, fino al 30 dello stesso mese ci sarà tempo per aumentare l'offerta. Dopo il 30 l'eventuale nuova società avrà almeno un paio di giorni per operare sul mercato. Voglio lanciare comunque un appello ai gruppi interessati a rilevare il titolo sportivo, che ricordo è di proprietà della Federazione. Il 20 è l'unico appello per salvare il Pescara. Qualora l'asta risultasse deserta sono pronto a passare la mano al comitato dei creditori che si pronuncerà sull'opportunità di portare avanti l'esercizio provvisorio. Per quanto mi riguarda, in questo malaugurato caso, non ritengo che possano esserci possibilità di proseguire».
«fino ad ora» – prosegue il curatore fallimentare – «diversi gruppi hanno mostrato interesse. È normale ed io ho parlato e parlerò con tutti coloro che vorranno informazioni sull'asta. Ovviamente un conto è chiedere informazione e un altro è presentare un'offerta ufficiale il 20 di gennaio».
Chiare, infine, anche tutte le cifre dell'operazione: «600mila euro di base d'asta serviranno a coprire i costi dell'esercizio provvisorio dal 19 dicembre all'insediamento della nuova proprietà. Quest'ultima dovrà garantire il pagamento del debito sportivo che ammonta a 750mila euro lordi. Oltre ovviamente a garantire tutti i pagamenti fino al prossimo 30 di giugno».

Andrea Sacchini 09/01/2009