Navigo.it . Il presidente Antonetti: «Ritrovare l’identità di squadra»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1259

Il Presidente Antonetti spiega le ragioni che hanno portato ai provvedimenti nei confronti della squadra e di Lewis Sims, esonerato, e traccia un bilancio sul girone d'andata della Navigo.it.

Presidente Antonetti, cosa c'è alla base dei provvedimenti assunti?
«La delicatezza del momento e la perdita di identità della squadra hanno comportato una seria riflessione e l'assunzione di provvedimenti idonei a modificare l'inerzia del nostro cammino.
Per quanto attiene alle questioni strettamente tecniche è ovvio che esse spettino all'esclusiva competenza del coach. Per quanto attiene, invece, alle questioni caratteriali e comportamentali dei singoli giocatori, la Società ha il dovere di intervenire per la tutela del bene comune.
Ho ritenuto che la decisione più giusta da prendere fosse quella di mettere fuori rosa Lewis Sims, atteso che, purtroppo, non è sufficiente giocare bene perchè la cosa più importante è far parte del gruppo ed aiutare la squadra a essere unita e solida. Sotto tale profilo la squadra aveva perso il suo equilibrio in campo e fuori.
E' chiaro che tutti i giocatori hanno la responsabilità di questo momento e, quindi, la Società ha deciso di assumere comunque provvedimenti disciplinari nei loro confronti.
Resteremo vigili e attenti per risolvere completamente la situazione che si è venuta a creare e per far sì che la Navigo.it sia, da oggi fino alla fine del campionato, una squadra composta da giocatori che si impegnano e lottano tutti insieme per raggiungere l'obiettivo della vittoria.
Chi non sarà in sintonia con i nostri principi andrà via, perchè siamo disposti a tutto pur di ottenere il raggiungimento del nostro obiettivo più importante, la salvezza».

Il suo bilancio del girone di andata?
«Il giudizio per quanto riguarda i punti conquistati, anche se non esaltante, deve essere considerato comunque positivo, in considerazione delle difficoltà del campionato e del budget impiegato nella costruzione della squadra. E' mancata la continuità e, soprattutto, l'identità nelle gare casalinghe che alla fine stanno rappresentando il problema principale, la causa dei nostri mali».

Aspettative al giro di boa?
«Auspico e sono convinto che da oggi gireremo una nuova pagina della nostra avventura che ci porterà ad accontentare i nostri splendidi tifosi e a raccogliere i frutti di un lavoro serio e meticoloso della Società e del coach».

Presidente le è stato assegnato il premio "Il Guerriero - L'abruzzese dell'anno" nella sezione sport che le verrà consegnato sabato 28 presso il Castello Cinquecentesco de L'Aquila. Il Presidente Antonetti è un guerriero?
«Bisogna sempre essere pronti a combattere perchè quotidianamente si presentano situazioni difficili da risolvere. Con molta umiltà mi riconosco una grande qualità che è quella per la quale le difficoltà ed i problemi che si prospettano rappresentano sempre uno stimolo a far meglio e dal quale trarre nuova forza e linfa.
Ringrazio, infine, la giuria del premio per questo importante e prestigioso riconoscimento che ha voluto attribuirmi, scegliendomi tra tanti personaggi illustri dello sport abruzzese».
27/01/2006 16.03