Il Pescara alla fine gioca e col cuore supera 3-1 la Juve Stabia

Alessandro Biancardi

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VASTO. Cuore e orgoglio. Il Pescara quasi in extremis decide di scendere il campo ed umilia 3-1 all'Aragona di Vasto la Juve Stabia. Un risultato giustissimo per i valori tecnici espressi in campo. Tre punti arrivati al culmine della settimana probabilmente più difficile della storia di questo club. Prima la mancata ricapitalizzazione per tre milioni e mezzo da parte della fantomatica Eurocat Sa e poi la discussa iniziale decisione da parte dei giocatori di non scendere in campo con i campani. Sarebbe stata la prima volta nel calcio professionistico italiano dopo il caso Martina l'anno passato. Presa di posizione assunta, con ogni probabilità, più che altro per mettere a conoscenza l'opinione pubblica nazionale dell'attuale situazione limite vissuta dal Pescara.
Passo indietro decisamente saggio degli uomini di Galderisi, che altrimenti avrebbero gettato alle ortiche tutto ciò che di buono hanno fatto fino ad ora. Conferma piena dunque delle qualità caratteriali della rosa biancazzurra. Giocatori che ancora una volta, lasciati soli da una società assente e vergognosa, hanno messo in campo tutta la cattiveria agonistica e la professionalità di cui dispongono.
Valori umani suffragati da un tasso tecnico importante. Questo ovviamente fa nascere dei rimpianti sul positivo campionato che poteva essere e che invece, con ogni probabilità causa possibili penalizzazioni e problemi infiniti, non sarà. Un'occasione sprecata in un torneo, quello di quest'anno, che fino ad ora ha messo in mostra contenuti tecnici piuttosto mediocri. Mai come in questa stagione l'obbiettivo play-off era tanto alla portata dei ragazzi di Galderisi.
Comunque andrà a finire la storia resta e resterà incisa nella storia di questo club il grande attaccamento alla maglia biancazzurra dei giocatori tutti, del tecnico Galderisi e di tutti quei collaboratori tecnici e medici che da mesi non percepiscono i loro giusti compensi. Loro sì che meritano lunghissimi applausi.

LA VITTORIA CON LA JUVE STABIA

Decisive per il successo la doppietta di Zeytulaev al 26esimo ed al 30esimo del secondo tempo e la rete direttamente su calcio piazzato di Cardinale al 25esimo della ripresa. Pochi secondi prima del triplice fischio finale il punto della bandiera su calcio di rigore trasformato da Biancolino.
Avvio di gara difficile per il Pescara, chiaramente scosso per le vicende societarie delle ultime settimane. Al sesto e all'undicesimo Juve Stabia vicinissima al gol con due conclusioni dalla lunga distanza di Biancolino terminate di un nulla fuori.
Dopo i primi minuti di sbandamento il Pescara reagisce e si porta in vantaggio al minuto 26. Zeytulaev di testa da due passi trasforma un preciso assist dalla destra di Ferraresi.
Passano solo quattro minuti ed i biancazzurri raddoppiano. Fa tutto Zeytulaev che dalla destra di accentra in area di rigore, supera tre avversari e a tu per tu fredda l'estremo difensore stabiese Della Corte.
Nella ripresa sterile reazione dei campani che creano alcun grattacapo alla porta di Prisco, in campo per la squalifica di Indiveri. Dopo una buona chance capitata sui piedi di Stella, la palla termina la sua corsa tra palo e braccia del portiere ospite, il Pescara triplica. Al 70esimo direttamente su calcio di punizione dalla sinistra Cardinale realizza a giro sfruttando la grave indecisione di Della Corte.
Nei minuti di recupero la rete della bandiera della Juve Stabia su calcio di rigore con Biancolino. Penalty originato da un mani in area di Vitale. Nelle fila campane dopo la mezz'ora di gioco è stato espulso per un brutto fallo Maury.
Il tecnico del Pescara Galderisi ha scelto come modulo di riferimento il 4-2-3-1. Prisco tra i pali. Linea difensiva a quattro con Pomante e Siniscalchi centrali, Camorani a destra e Vitale sull'out di sinistra. Duo di mediani composto da Ferraresi e Cardinale. In attacco Stella e Zeytulaev sugli esterni e Di Vicino centrale a supporto dell'unico terminale offensivo Simon. In corso d'opera hanno fatto il loro ingresso in campo Fruci, Diliso e Prizio.
Nella Juve Stabia Morgia ha optato per uno speculare 4-2-3-1. Della Corte, D'Ambrosio, Maury, Radi, Geraldi, De Rosa, Monticciolo, Grieco, Capparella, Amore e Biancolino.
Domenica il Pescara è atteso dalla difficile trasferta di Sorrento. Compagine campana reduce dal prezioso pari per 1-1 ottenuto sul campo del Crotone.

IL COMUNICATO PREPARTITA DEI GIOCATORI

Le motivazioni di giocatori e tecnico di scendere in campo sono state affidate al seguente comunicato: la prima squadra del Pescara Calcio, unitamente allo staff tecnico, allo staff sanitario e medico, in riferimento all'annunciata azione di protesta che intendeva attuare oggi come estremo tentativo per svegliare la coscienza di una società assente, e cioè non presentarsi in campo in occasione della gara contro la Juve Stabia, comunica la decisione di non voler perseverare nel suddetto proposito e di voler invece disputare la partita.
Il motivo della decisione risiede esclusivamente nel senso di responsabilità che ci appartiene e che ci fa ritenere prioritari l'attaccamento alla maglia, il rispetto verso i tifosi e la piazza e, non ultimo, verso gli avversari. Nulla ha a che fare invece con la società, dalla quale non è arrivato alcun segnale d'interessamento e alcuna soluzione alle insostenibili difficoltà ormai note che viviamo quotidianamente.
Dunque, malgrado tutto, abbiamo deciso unanimemente di svolgere il nostro dovere, onorando la nostra professione e tenendo fede ai principi di lealtà sportiva.

LE VICENDE SOCIETARIE

Da oggi però, purtroppo, l'attenzione ritorna inevitabilmente sulla crisi societaria del Pescara. Il delfino ormai è alla deriva ed è triste assistere a tale agonia. Ieri addirittura per la prima volta la squadra non ha potuto sostenere il ritiro prepartita. Questo in quanto gli alberghi di Vasto, che non vengono pagati da inizio campionato, hanno letteralmente “chiuso” le porte in faccia ai giocatori biancazzurri.
La situazione è critica. Inutile dire che ieri a Vasto la squadra non è stata seguita da nessuno della pseudo proprietà del delfino. Da martedì riprenderà probabilmente il peregrinare degli uomini di Galderisi da un campo di allenamento all'altro. Sempre che uno venga loro riservato.
Entro venti giorni dovrà essere convocato il cda per varare l'aumento di capitale di 3,5 milioni di euro. In caso contrario il presidente del collegio sindacale della Pescara calcio Paolone si vedrà costretto a portare i libri contabili del club in tribunale. Il tutto prima del 31 di dicembre. Nel frattempo Rizzuto e la Eurocat minacciano di portare essi stessi i libri contabili in tribunale. Questo per mettere probabilmente in difficoltà la famiglia Soglia. Volontà che, ai fatti, dovrà essere confermata. Ad ogni modo fino ad ora son state fatte solo chiacchiere e pare difficile credere in un'inversione di tendenza da parte di Rizzuto e company.

PRIMA DIVISIONE GIRONE B. RISULTATI, CLASSIFICA E PROSSIMO TURNO

Benevento-Gallipoli 3-0
Cavese-Pistoiese 1-1
Crotone-Sorrento 1-1
Lanciano-Foligno 3-1
Real Marcianise-Potenza 0-0
Perugia-Arezzo stasera
Pescara-Juve Stabia 3-1
Taranto-Foggia 2-2
Ternana-Paganese 1-0

Classifica: Crotone 26; Gallipoli 24; Benevento 23; Arezzo e Foggia 22; Cavese 21; Pescara 20; Ternana, Taranto, Paganese e Marcianise 16; Perugia, Juve Stabia e Lanciano 15; Sorrento 14; Foligno 11; Pistoiese 9; Potenza 7.

Prossimo turno: Arezzo-Benevento, Cavese-Taranto, Foggia-Paganese, Gallipoli-Crotone, Juve Stabia-Lanciano, Perugia-Real Marcianise, Pistoiese-Ternana, Potenza-Foligno e Sorrento-Pescara.

Andrea Sacchini 24/11/2008