Pescara calcio, la squadra ha deciso: «domenica non giochiamo»

Alessandro Biancardi

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Pescara calcio, la squadra ha deciso: «domenica non giochiamo»
PESCARA. Il Pescara domenica non scenderà in campo con lo Juve Stabia: la decisione non ha precedenti nel campionato di calcio. I TIFOSI PERO’ ANDRANNO A VASTO
È arrivata inaspettata la decisione di giocatori, tecnico, collaboratori tecnici, medici e fisioterapisti di confermare quanto comunicato nella serata di ieri.
Ad un certo punto del pomeriggio sembrava che alcuni calciatori volessero comunque giocare, ma alla fine ha prevalso la linea dura.
Una presa di posizione criticabile da parte della rosa biancazzurra che a questo punto rischia di scrivere una delle pagine peggiori della storia calcistica italiana.
Mai prima d'ora, infatti, a campionato in corso i giocatori di una squadra si sono rifiutati di scendere in campo.
L'unico precedente risale all'anno scorso quando, per una decisione della dirigenza, il Martina non disputò l'ultimo turno di campionato.
Il Pescara, qualora venisse realmente portata avanti questa forma di protesta, riceverà lo 0-3 a tavolino, un punto di penalizzazione in classifica e 10mila euro di multa.
Dopo la rinuncia a quattro gare il club viene automaticamente escluso dal torneo.
In mattinata una delegazione di giocatori accompagnata dal tecnico Giuseppe Galderisi era stata ricevuta dal sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso. Il primo cittadino aveva invitato i biancazzurri a fare un passo indietro.
Ripensamento che evidentemente non c'è stato.
Luciano D'Alfonso aveva anche messo a disposizione per la partita di domani 50mila euro provenienti dal fondo "Amici della Pescara calcio", istituita ai tempi di presidenza di Dante Paterna.
Anche questo, comunque, non ha fatto indietreggiare di un passo i calciatori, decisi a scioperare.
Una decisione che inevitabilmente macchierà la condotta morale fin qui impeccabile di Galderisi e di tutta la rosa.
Oggi infine doveva tenersi il cda dei soci che doveva ratificare l'aumento di capitale sociale per circa tre milioni e mezzo di euro. Ebbene anche oggi il consiglio di amministrazione è stato rinviato questa volta a data da destinarsi. È l'ennesima prova di una gestione societaria indecente da parte del sedicente gruppo svizzero.
Entro il 31 dicembre il cda dovrà effettuare l'aumento di capitale. In caso contrario il presidente del collegio sindacale della Pescara calcio Paolone sarà costretto a portare i libri contabili in tribunale.
Dell'attuale consiglio di amministrazione si sarebbe dimesso il presidente Nicola Lisi.
Da ratificare, secondo alcune fonti, anche le dimissioni di Ercoli e De Luca.
Andrea Sacchini 21/11/2008 17.45

I TIFOSI PERO' ANDRANNO A VASTO

«Il nostro amato Delfino è arrivato al coma quasi irreversibile e gli sciacalli continuano ancora a girare indisturbati senza che nessuno faccia niente per fermarli», commentano arrabbiati e amareggiati i Pescara Rangers.
«Questa “nuova proprietà” dov'è?», si domandano, «li sentiamo solo per telefono e non ci ricordiamo neppure come sono fatti».
Dopo aver letto la decisione della squadra i tifosi hanno voluto un incontro con i giocatori ed il mister. «Dopo un acceso colloquio», spiegano, «non siamo venuti a capo di niente. La società è
purtroppo assente e tutti i dipendenti, da mesi senza stipendio, sciopereranno ognuno con i propri mezzi e per i propri ruoli».
I tifosi, però, ammettono di non essere d'accordo con la decisione di non scendere in campo: «Dove
sono finite le nostre bandiere e non parliamo solo dei pezzi di stoffa, ma di persone e uomini che hanno voglia di dimostrare la loro natura? Noi i punti a tavolino non li vogliamo perdere. E pertanto noi saremo lo stesso a Vasto per portare le nostre bandiere e per far vedere che siamo e saremo sempre tifosi del Pescara».
«Inoltre da oggi», spiegano ancora, «e per tutto il campionato che si giochi o no, che si fallisca o no, appendiamo le nostre bandiere ed i nostri colori ad ogni balcone, ad ogni finestra, fuori il negozio, a scuola, dovunque possa essere visto da tutti».


22/11/2008 9.12