Arezzo-Pescara 1-1 apre l'ennesima settimana tribolata

Alessandro Biancardi

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AREZZO. Il Pescara strappa col cuore e con l'orgoglio un 1-1 prezioso sul campo difficilissimo di Arezzo.
Prima vittoria esterna solo sfiorata per i giocatori del Pescara che hanno denotato ancora una volta, laddove ce ne fosse bisogno, grande carattere e professionalità. Gli stessi senza stipendi da mesi che hanno minacciato, questa volta seriamente, di non scendere più in campo qualora la situazione societaria non verrà chiarita una volta per tutte.
È un vero peccato per un campionato dai valori tecnici modesti che poteva tranquillamente dare maggiori soddisfazioni all'undici di Galderisi. La squadra, oramai da lunghissime settimane, è stata lasciata da sola senza alcun tramite tra tecnico-giocatori e presunta società.
Limitatamente al match non mancano i rimpianti in casa Pescara per tre punti sfumati negli ultimi venti minuti dopo il vantaggio momentaneo di Simon al 56esimo.
Buon avvio di gara del Pescara. Al quinto Zeytulaev di testa non inquadra lo specchio della porta su preciso assist di Vitale.
Al 16esimo minuto Indiveri è bravissimo a negare a Martinetti la gioia del gol.
Al 22esimo Arezzo pericoloso su azione confusa. La palla carambola sui piedi di Vigna che però conclude debole e centrale.
L'azione più nitida del primo tempo è di marca biancazzurra. Zeytulaev si libera di quattro avversari e scheggia il palo a tu per tu con l'estremo difensore aretino Paoletti.
Al minuto 29 si rifà sotto l'Arezzo. Doga dai 20 metri prova il tiro che termina abbondantemente alto.
Al 41esimo ancora Zeytulaev da ottima posizione conclude debole e centrale. Sul capovolgimento di fronte Martinetti trova Indiveri prontissimo alla respinta.
Ad inizio ripresa sono gli ospiti a rendersi maggiormente insidiosi. Al 46esimo Martinetti innesca Chianese che da buona posizione manda la sfera alle stelle. Tre minuti più tardi Terra di testa sugli sviluppi di un corner impegna nuovamente il portiere pescarese.
Proprio nel miglior momento dell'Arezzo è il Pescara a sbloccare il risultato al 56esimo. Uno-due con Felci e appena dentro l'area di rigore Simon di destro non lascia scampo a Paoletti.
Dopo un paio di sortite i toscani trovano il punto del pari al minuto 72 con Cavagna. Nella stessa azione Indiveri viene espulso per proteste.
Negli ultimi minuti però è l'undici biancazzurro a sfiorare per ben tre volte la rete del vantaggio. Una volta con Vitale e le restanti due con Siniscalchi.
Al 77esimo anche l'Arezzo è rimasto in dieci per l'espulsione del difensore Doga.
Nel Pescara Galderisi, viste le continue numerose assenze, ha confermato il modulo 4-5-1. Indiveri tra i pali. Linea difensiva a quattro con Pomante e Siniscalchi centrali, Vitale a sinistra e Camorani sull'out di destra. A centrocampo Ferraresi e Stella centrali con Felci e Zeytulaev ad agire sugli esterni. In avanti Di Vicino trequartista a supporto dell'unico terminale offensivo Simon. In corso d'opera hanno fatto il loro ingresso in campo Prisco, Diliso e Cardinale.
Il tecnico dell'Arezzo Marco Cari ha scelto il seguente undici titolare: Paoletti, Bricca, Grillo, Doga, Terra, Fanucci, Cavagna, Beati, Chianese, Vigna e Martinetti.
Ha arbitrato Marco Ferraioli di Nocera Inferiore. I giocatori del Pescara in segno di protesta riguardo l'attuale situazione societaria è sceso in campo con dieci minuti di ritardo.
Con questo punto il Pescara in classifica sale a quota 17 punti a meno tre dai play-off e a quattro lunghezze dalla coda play-out. Domenica impegno casalingo all'Aragona di Vasto contro la Juve Stabia.
Nel frattempo sarebbe pronto un nuovo ribaltone in società. La Eurocat Sa, secondo quanto confermato telefonicamente dal mediatore Valentino Rizzuto, sarebbe pronta a lasciare ed avrebbe ricevuto l'offerta di un paio di cordate. Una di queste avrebbe al suo interno diversi operatori dell'imprenditoria locale. Nulla a che fare comunque con la cordata comprendente tra i tanti De Cecco, Caldora ed Edmondo.
Il mistero, dunque, si infittisce anche perché di settimana in settimana la situazione complessiva del club adriatico si fa sempre peggiore. Il presidente del collegio sindacale della Pescara calcio Paolone ha avvertito che per la ricapitalizzazione occorre una cifra superiore ai quattro milioni di euro. Questi, ad ogni modo, sarebbero soltanto la punta dell'iceberg di un debito vicino se non superiore ai dieci milioni di euro. Passivo che tutt'oggi non è stato ancora esattamente individuato dai revisori dei conti che si sono alternati in quest'ultimo periodo. I prossimi giorni saranno decisivi anche se ormai tecnico, giocatori, dipendenti della sede e collaboratori del settore giovanile hanno esaurito la pazienza.
I primi ad entrare in sciopero, come già detto, potrebbero essere i giocatori come confermato prima del match di Arezzo dal tecnico Giuseppe Galderisi.

PRIMA DIVISIONE GIRONE B. RISULTATI, CLASSIFICA E PROSSIMO TURNO

Arezzo-Pescara 1-1
Foggia-Benevento 1-1
Foligno-Cavese 2-3
Gallipoli-Sorrento 3-1
Juve Stabia-Real Marcianise 2-0
Paganese-Crotone 1-1
Pistoiese-Perugia 0-0
Potenza-Ternana 0-0
Taranto-Lanciano 3-0

Classifica: Crotone 25; Gallipoli 24; Arezzo 22; Foggia 21; Benevento e Cavese 20; Pescara 17; Paganese 16; Juve Stabia, Perugia, Taranto e Marcianise 15; Ternana e Sorrento 13; Lanciano 12; Foligno 11; Pistoiese 8 e Potenza 6.

Prossimo turno: Benevento-Gallipoli, Cavese-Pistoiese, Crotone-Sorrento, Lanciano-Foligno, Marcianise-Potenza, Perugia-Arezzo, Pescara-Juve Stabia, Taranto-Foggia e Ternana-Paganese.

Andrea Sacchini 17/11/2008