L’invenzione. Spunta dal Canadà la Unicycle "Uno"

Alessandro Biancardi

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L’invenzione. Spunta dal Canadà la Unicycle "Uno"

CAMBRIDGE. Ha 19 anni, si chiama Ben J.Poss Gulak, e' cittadino canadese studia ingegneria nel Massachusett Institute Technology, e nel 2012 si laurera' ingegnere meccanico.
La quotata rivista “Popular science” lo ha al primo posto dei “top 10 inventori dell'anno”.
Da giovincello imparò ad usare le macchine nell'officina ben fornita del nonno, nei dintorni di Toronto, morto nel 2004.
«Chissa' cosa pagherei per riaverlo con me, per fargli osservare come vanno le cose. Piu' studio ingegneria, e piu' mi mancano la sua voce i suoi insegnamenti», afferma il teen ager prodigio.
Le “cose” per Ben vanno a gonfie vele.
Ha infatti ideato la “Uno” Unicycle elettrica che rappresenta l'equilibrio tra la capacita' ed il freddo disegno tecnologico.
E' difficile crederci, ma la Uno e' spinta da motori con sedia a rotelle.
La sfida per lo studente e' stata quella di far funzionare batterie di 35 Volt con motori capaci di maneggiare 24 Volt ed ottenere 40 miglia di velocita'.
In quel modo il motore genera i cavalli necessari a fare della Uno un mezzo fattibile di trasporto.
I suoi tentativi non sono trascorsi su acque limpide.
I primi tre tentativi finivano nelle fiamme, mentre con applicazione dell'esperienza e' riuscito a costruire il suo “Uno” usando anche il metallo recuperato nell'officina del nonno Werber Poss.
Uno e' fornito di due gomme montate fianco a fianco, molto vicine l'un l'altra e spinte dal motore elettrico. Un sistema di controllo computerizzato-giroscopico tiene in equilibrio la motocicletta, disegnata, appunto per essere guidata come una motocicletta su strada regolare senza richiedere controllo.
Si accende e spegne con un normale pulsante.
Una volta pronti, basta che il pilota si inchini leggermente in avanti o indietro per regolare la velocita'.
Passate le nubi del dubbio, Gulak riceveva l'aiuto della Vetroniucs Ltd, una compagnia d'ingegneria elettrica di Brampton (Ontario) che lo ha aiutato a disegnare i circuiti capaci di fornire il 40% dei Cavalli necessari a spingere la “Unicycle”.
Prontamente la Motorcycle Enhancement di Oakville (Ontario) ha costruito il “corpo” della bike” in fibra di carbonio, modificata dalla Yamaha R1, ed insieme a Ben Jason, anch'egli diciannovenne e altri 16 giovani scienziati.
Caratteristica interessante, dicevamo, il sistema del giroscopio e del controllo che tengono il guidatore in bilico, controllando le sospensioni.
L'idea e' varata, occorreranno soltanto i necessari accorgimenti onde perfezionare quella che potrebbe essere la moto del domani.

L'IDEA DALLA CINA

Come e quando spunto' nella mente di Ben l'idea della moto-Unicycle?
I genitori, Ken commerciante di prodotti alimentari e Sylvie Gulak psicoterapista, nel 2006 compirono un viaggio in Cina con il figlio che subito noto' «una esplosione di macchine avvolte da nuvole micidiali che rendevano l'atmosfera irrespirabile. Non vidi mai il sole col cielo coperto dallo smog», ricorda Ben, «e subito pensai che necessitava creare un mezzo di trasporto, personale, adatto all'ambiente e libero dal carburante»
La “Uno” e'una brillante fusione che accomuna forma e funzione grazie all'amica forza elettrica con un “look” moderno e grazioso.
«La forza scolastica di Ben risiede nella sua “creativita'” e perseveranza», afferma Brad Legault, professore di computisteria e matematica. «Per il giovane studente non esiste soltanto la giusta via di produrre, ma varie vie onde ottenere il risultato».
A Ben chiediamo:
Si puo' parlare di un futuro prezzo della Unicycle?
«Contiamo di toccare i 6 mila dollari, perche' la gente che fa opere a favore dell'establishment merita anche un trattamento umano. Quanto a “Uno” io penso sia un prodotto magnifico. Io sapevo cio' che volevo raggiungere ed ho concentrato tutte le mie energie sul modello che se osservato di fianco da l'impressione di una sola ruota»

Ma quel nome UNO, sa... di italiano?.
«Si ho scelto Uno perche' amo l'Europa, ed ancor piu' l'Italia.
Gli italiani sono al vertice degli appassionati di motociclismo. Ho organizzato il disegno per essere vicino alla denominazione Uno.
L'Unicycle pesa 60 kg si comporta come un diligente studente, e gli esperti di motociclette e robotica per i programmi “gyro” hanno dato il loro plauso».
Ben J.Poss Gulak ha soltanto 19 anni, e se i contatti svolti dai genitori- che hanno investito 50 mila dollari- con gli investitori interessati andranno in porto, e la produzione ricevera' il via, tra un paio d'anni il giovane creatore canadese potra' permettersi anche un grosso sigaro.

Lino Manocchia 11/11/2008 9.36