D'Alfonso: «9 mln di debiti della Pescara calcio sono troppi e scoraggiano»

Alessandro Biancardi

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D'Alfonso: «9 mln di debiti della Pescara calcio sono troppi e scoraggiano»
PESCARA. «I debiti della Pescara calcio ammontano a nove milioni di euro. Rilevare ora delle quote societarie significherebbe prendere soltanto quote di debito. Il monte debiti è troppo elevato e scoraggia tutti coloro che avrebbero voglia di entrare nel club».
Queste sono state le parole del sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso durante il consiglio comunale straordinario di ieri sera, al quale era presente un gran numero di sostenitori del delfino.
«I debiti del club» - prosegue il primo cittadino pescarese – «sono, dunque, un incentivo a non entrare. Già diversi anni fa fui promotore della cordata Amici della Pescara calcio. Dei quaranta imprenditori che risposero, tre del territorio erano anche interessati a rilevare il club. Interesse che poi è scemato del tutto una volta al corrente del grande debito della Pescara calcio».
D'Alfonso è chiaro anche sulla precisa entità invece del debito che il Comune vanta nei confronti della Pescara calcio: «abbiamo vari crediti, quantificabili secondo le seguenti cifre. 1,6 milioni di euro più interessi e crediti maturati. Altri 16, 85 e 811 milioni di lire più interessi che appartengono a precedenti gestioni».
Debito che potrebbe anche essere annullato in cambio di azioni all'interno del club: «nei limiti delle leggi potremmo annullare il credito nei confronti della Pescara calcio in cambio di quote all'interno del club. Questo per abbassare il monte debiti e rendere meglio appetibile la società».
Prima dell'intervento del sindaco D'Alfonso il rappresentante della tifoseria biancazzurra, Stefano Caravaggio, aveva letto un documento nel quale si chiedeva chiarezza su tutta la vicenda. In primis chi è la proprietà della Eurocat Sa, società svizzera detentrice del 100% delle quote del club. Domanda alla quale, ovviamente, neanche il primo cittadino pescarese ha saputo dare risposta.
D'Alfonso, però, rimarca un paio di passaggi significativi del pensiero dei tifosi: «mi convincono due passaggi in particolare. Il primo riguarda la proposta di instaurare una gara tra di noi affinché si trovi al più presto un imprenditore capace di salvare la Pescara calcio che opera sul territorio. Il secondo è quello di tentare di trasformare il credito del Comune nei confronti della Pescara calcio in quote azionarie. Chiederò di votare questo documento per domani».
Riguardo l'acquisto del club da parte del gruppo Soglia appena un anno fa, D'Alfonso tiene a precisare alcune questioni: «nel momento peggiore della Pescara calcio, dopo diversi cambi di proprietà da Paterna a Renzetti e da quest'ultimo a Pincione, è circolata la voce che Gerardo Soglia fosse interessato alla Pescara calcio. Soglia era un imprenditore conosciuto sia al sud sia al nord, operando da Salerno a Verona. Conosciuto dalle più importanti banche del nord. Per la fama che questo imprenditore godeva noi abbiamo mosso l'attenzione nei suoi confronti. Importante in tal senso è stata anche l'opinione dell'istituto di credito cittadino e del suo direttore generale Dario Mancini».
Molti, dunque, erano i rapporti tra il gruppo Soglia e la Caripe: «a quanto mi risulta l'istituto di credito cittadino è stato fondamentale nei progetti di sviluppo del gruppo Soglia».
Mistero anche sul reale motivo dell'addio di Gerardo Soglia: «non so perché Soglia dopo solo un anno è andato via. Non so se per motivi familiari o perché sono cambiate alcune sue necessità di vita».
Infine una promessa: «convocherò tutti gli imprenditori del territorio per dare una mano alla Pescara calcio. In ordine contatteremo coloro che hanno un patrimonio maggiore secondo i redditi dichiarati. I debiti però, come ho già detto, tengono lontani la maggior parte degli imprenditori. D'accordo con Dario Mancini siamo anche disposti a versare 500mila euro nelle casse della società. Tale cifra però vorremmo metterla a disposizione di qualcuno fidato».
Sono due le uniche strade percorribili al momento: «una porta al fallimento. L'atra alla diminuzione del debito in parte secondo le modalità che ho descritto prima».
D'Alfonso nei giorni scorsi ha incontrato i rappresentanti della nuova proprietà: «ho chiesto loro ovviamente la risoluzione entro i termini delle pendenze che gravitano sul club. Alcune a brevissima scadenza. Venerdì (domani, ndr) avrò un nuovo incontro con la dirigenza della Pescara calcio».

LUIGI ALBORE MASCIA

«Chiediamo da parte del sindaco Luciano D'Alfonso un'assunzione di responsabilità riguardo tutta la vicenda della Pescara calcio. Negli obbiettivi da realizzare in questa città non ci sono soltanto ponti, marciapiedi e cantieri ma anche sport. Nella fattispecie il calcio. La grande presenza di tutti questi tifosi in Consiglio Comunale straordinario ne è la prova più lampante. Chiediamo un incontro con la nuova società per sondare le reali intenzioni del nuovo gruppo».

GIANNI TEODORO

«Per risolvere l'attuale situazione della Pescara calcio non si può far altro che convocare tutti gli imprenditori che operano sul territorio. È giusto chiedere loro un sacrificio per salvare la squadra della città».

COPPA ITALIA LEGA PRO. FOGGIA-PESCARA 5-3

Punteggio tennistico nel secondo turno della Coppa Italia Lega Pro. A Foggia il Pescara, visibilmente concentrato sulle vicende societarie e sul campionato, è stato sconfitto per 5-3. Galderisi per l'occasione ha dato spazio alle seconde linee e a tantissimi elementi della beretti. Chiara anche l'intenzione del tecnico pescarese di dare la precedenza all'impegno di domenica in campionato a Foligno. Per il Foggia doppiette nel primo tempo di Germinale e Mattioli e Agostinone nella ripresa. Per i biancazzurri reti di Cardinale su rigore nel primo tempo, Iandoli e ancora Cardinale su calcio di rigore nella seconda frazione di gioco. Espulso al quarto minuto del secondo tempo Diliso, mentre al secondo della ripresa Indiveri ha neutralizzato un penalty calciato da Mancino.
Nel Pescara Galderisi ha scelto il seguente undici titolare: Indiveri, Diliso, Fruci, Cardinale, Prizio, Sembroni, Corsi, Pisciotta, Testardi, Di Vicino e Iandoli. In corso d'opera hanno fatto il loro ingresso in campo Berardocco, Del Pinto e Doumbià.
Per quanto riguarda il Foggia spazio a: Milan, Velardi, Posillipo, Mancino, Burzigotti, Rinaldi, Agostinone, Basta, Germinale, Mattioli e Trezzi.

Andrea Sacchini 30/10/2008