Pescara calcio. Parziale apertura di credito alla società da parte della tifoser

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Incontro importante ieri tra i rappresentanti della neo proprietà biancazzurra ed esponenti dei Rangers. A margine dell'incontro il principale gruppo della tifoseria organizzata pescarese ha emesso un comunicato nel quale si evince una minima apertura di credito nei confronti della neo società. Fiducia, ovviamente, che molto dipenderà dalle imminenti scadenze economiche della settimana appena iniziata.
Entro il 31 ottobre bisognerà garantire il pagamento di 650mila euro per contributi Iva, Enpals e Irpeff. Da risolvere inoltre la vicenda sul tesseramento di Cappai, per il quale è necessaria una fidejussione bancaria di circa 200mila euro.
Oltre a ciò bisognerà soddisfare nel minor tempo possibile tutti quei fornitori che da mesi non ricevono il giusto compenso.
Dulcis in fundo, ovviamente non per ordine di importanza, le spettanze pari a due mensilità a calciatori, tecnici e dipendenti.
L'apertura di credito verso questa nuova dirigenza dunque, anche come prova di affidabilità e serietà dei nuovi soggetti, dipenderà esclusivamente da ciò. Solo sabato il neo cda del delfino composto da Marin, Lisi, Massafra, Ercoli e De Luca era stato accolto all'Hotel Promenade dai sonori fischi dei tifosi presenti, con il chiaro invito di farsi da parte.
La tifoseria organizzata, inoltre, ha invitato tutti i tifosi a prendere parte mercoledì 29 ottobre alle 18.00 al Consiglio Comunale straordinario sulla situazione della Pescara calcio.
Nel frattempo ieri sarebbe stato annullato il debito con il proprietario del campo Vestina a Montesilvano. La prima squadra, dunque, potrà allenarsi in tranquillità in vista della trasferta di Coppa Italia Lega pro domani a Foggia. Impegno esterno che, come ammesso dal tecnico Galderisi, presenta non poche difficoltà logistiche di organizzazione.
In vista di domani ad ogni modo la squadra ieri ha ripreso gli allenamenti. Da valutare attentamente c'è la situazione infortunati. Hanno saltato l'ultima partita col Gallipoli, infatti, Romito, Giuliano, Verratti, De Sousa e Bazzani.

STEFANO CARDELLI: «L'AZIONARIATO POPOLARE PER SALVARE IL PESCARA»

Sull'intricata situazione a livello societario della Pescara calcio è intervenuto ieri anche Stefano Cardelli. Il presidente della Circoscrizione Castellammare ha lanciato la sua idea per salvare il delfino: «per salvare la Pescara calcio coinvolgiamo la città, i piccoli imprenditori e i tifosi. Quelli che veramente amano i colori biancazzurri e comprendono l'importanza di avere una squadra di calcio competitiva per l'economia dell'intero territorio».
La soluzione sarebbe dunque quella di una sorta di azionariato popolare: «come fanno tante squadre più blasonate del Pescara come il Real Madrid. Per la presidenza della nuova società pensiamo noi ad un soggetto autorevole e capace come l'ex presidente Marinelli o anche Giovanni Galeone».
«È inconcepibile» -conclude Cardelli- «quanto sta accadendo alla Pescara calcio. Come è incredibile l'indifferenza che continuano a dimostrare i grandi imprenditori di Pescara. Chiederò anche all'amministrazione comunale ed al sindaco Luciano D'Alfonso in primis di valutare ed eventualmente farsi promotore di tale proposta di azionariato popolare per dare subito una chance al Pescara».

Andrea Sacchini 28/10/2008