Confusione, mistero, poca chiarezza: "presentata" la nuova proprietà del Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Per molte settimane si è atteso il giorno nel quale finalmente si sarebbe rivelato il nome della reale proprietà della Pescara calcio. Oggi all'Hotel Promenade è stata "presentata" la nuova proprietà del delfino.


PESCARA. Per molte settimane si è atteso il giorno nel quale finalmente si sarebbe rivelato il nome della reale proprietà della Pescara calcio. Oggi all'Hotel Promenade è stata "presentata" la nuova proprietà del delfino.


Le virgolette sono d'obbligo in quanto, per l'ennesima volta, dei proprietari non c'è neanche l'ombra.
È stata una conferenza stampa improntata sulla poca chiarezza degli interlocutori e sulla grande confusione che gravita da settimane intorno alla vicenda.
Erano presenti il presidente del cda biancazzurro Nicola Lisi, i vicepresidenti Giorgio Massafra e Attilio Marin, i consiglieri Domenico De Luca e Ilvano Ercoli ed il consulente di impresa Valentino Rizzuto. Assente ingiustificato il turco Mehet Kaya Gucbilmez, l'unico tramite con l'anonima società svizzera che ha rilevato l'intero pacchetto azionario del club dal gruppo Soglia. Proprio questo ha fatto venir meno il senso di tutto l'incontro organizzato con la stampa. Non c'era alcuna persona riconducibile direttamente alla nuova proprietà.
Due ore di conferenza stampa non sono state sufficienti a chiarire quindi il mistero di chi sia dietro la Eurocat. Oltre a ciò il perché di questa "volontà" da parte del gruppo svizzero di investire nel calcio a Pescara. Il solo fatto chiaro è che la società ha un capitale sociale di soli 75mila euro e questo lascia intatti diversi dubbi sulla fondatezza del progetto.
Il consiglio di amministrazione presente quasi al gran completo è stato nominato interamente dalla Eurocat. Tutti loro, a detta degli interessati, sono stati assunti per svolgere «incarichi professionali». L'attuale cda, per legge, decade dopo i tre anni ma ha pieno potere di ordinaria e straordinaria amministrazione. In poche parole pieno potere sulla compravendita di calciatori ad esempio.
I Soglia sono definitivamente fuori dalla Pescara calcio, anche se alcuni accordi sono ancora in fase di completa definizione.
Le prime scadenze sono a breve con il pagamento degli stipendi, circa 700mila tra Iva, Irpeff ed Enpals e con la fidejussione di quasi 200mila euro a garanzia del contratto dell'attaccante Cappai. La loro eventuale risoluzione, ovviamente, non deve essere considerata come un atto straordinario.

NICOLA LISI

Il primo a prendere la parola è stato Nicola Lisi: «le quote della Pescara calcio sono passate alla Eurocat, società con sede in Svizzera. Il Pescara versa in una situazione critica. Ci siamo accollati interamente i 9 milioni di debiti delle precedenti proprietà. È la prova inconfutabile che vogliamo fare del bene qui a Pescara».

ATTILIO MARIN

Essendo le parole di Lisi le stesse utilizzate da Gerardo Soglia nel suo giorno di presentazione alla città, Attilio Marin ribatte: «noi rispondiamo solo del nostro operato. Non interessa ciò che Soglia abbia detto in precedenza, ora siamo qui noi».
Sul motivo per il quale il cda e la nuova società sia qui, Marin cerca di essere chiaro: «è impossibile guadagnarci qualcosa, almeno nel breve periodo e sarà molto difficile nel lungo periodo. Noi per adesso siamo qui senza alcun compenso stabilito. La situazione finanziaria è compromessa anche grazie ad una gestione tecnica tutt'altro che competente. Noi siamo qui su mandato della Eurocat ma non siamo i loro rappresentanti».

GIORGIO MASSAFRA

Uno dei punti più oscuri è il passaggio di quote dal Gruppo Soglia alla Cit Travel e di nuovo alla Eurocat. Giorgio Massafra così tenta di chiarire: «Gerardo Soglia ed il gruppo Soglia sono fuori al 100% e non rientreranno assolutamente. Si è reso necessario il passaggio di quote dal gruppo Soglia alla Cit Travel in quanto secondo le norme vigenti della Lega una società straniera non può essere proprietaria di un club di calcio. La Cit Travel, ex Soglia, è comunque di proprietà della Eurocat che ne detiene il 100% del pacchetto azionario. Noi siamo qui a Pescara in quanto il club ha bisogno di figure dall'alto profilo professionale in tutti i campi: amministrativo, giuridico, tecnico e sportivo. Chiediamo un piccolo credito di fiducia per attuare il progetto. Progetto, vago è a dir poco un eufemismo, che alla luce dei fatti è stato per nulla messo a conoscenza dei presenti».

DOMENICO DE LUCA

Interpellato su questioni tecniche De Luca risponde: «non abbiamo mai promesso ai calciatori gli stipendi entro la scorsa settimana. Dal loro punto di vista è stato giusto scioperare. È stato già fatto qualcosa per i più giovani ed entro questa settimana verranno pagati i primi due stipendi a tutti i tesserati. Verseremo anche il giusto compenso anche a tutti quei fornitori che non ricevono nulla da parecchio tempo».

VALENTINO RIZZUTO

È intervenuto anche Valentino Rizzuto, il mediatore tra la vecchia e la nuova proprietà: «da aprile Soglia ha chiesto una mano a Mattia Fella per portare avanti la gestione della Pescara calcio. Siamo stati chiamati noi soprattutto dopo giugno quando l'insistenza di Gerardo Soglia si è fatta più pressante. Da Soglia c'è sempre stata la piena e ferma volontà di cedere tutta la società. Da questa volontà la Eurocat ha rilevato tutto con l'obbiettivo di far bene».

IL CASO CAPPAI

Il budget stagionale è stato sforato dopo l'ingaggio dell'attaccante Cappai. Per evitare una penalizzazione occorre presentare una garanzia fidejussoria a garanzia del contratto entro brevissimo tempo. A tal proposito De Luca ed Ercoli hanno spiegato che tutto sarebbe in regola. Attualmente è l'unico caso in rosa di sforamento del budget previsto.
In mattinata i membri del cda della Pescara calcio sono stati ricevuti dal sindaco. Presenti numerosi tifosi che al termine del vertice si sono diretti verso l'Hotel Promenade, sede come già detto della conferenza stampa.
Senza trarre conclusioni affrettate è chiaro che la strada intrapresa pone le basi per il fallimento.
Troppi i punti oscuri ed i misteri, aumentati ancor di più al termine di una conferenza stampa dai contenuti scarni e tutt'altro che chiari.

LO SFOGO DI GIUSEPPE GALDERISI

A margine della conferenza stampa forte e deciso è stato lo sfogo di Giuseppe Galderisi: «ed ora io ai miei ragazzi cosa dico domani? Andiamo in campo per vincere ma molti di loro hanno tutt'altri pensieri. Sono due mesi che va avanti questa situazione ed i molti giovani non riescono ad arrivare a fine mese. Manca la concentrazione i pensieri sono da tutt'altra parte».

I TIFOSI

Era attesa una nutrita partecipazione di tifosi e così è stato. Sia prima che a margine della conferenza stampa oltre 300 sostenitori del delfino sono stati chiari. Al grido di «sciacalli non ne vogliamo» hanno invitato i rappresentanti della nuova proprietà ad andare via al più presto. Reazione comprensibile di una piazza presa in giro da oramai troppi anni da tutti i presidenti che si sono succeduti nelle ultime stagioni. È comunque chiaro: i tifosi non vogliono questa anonima proprietà ed esigono giustamente chiarezza.

Andrea Sacchini 25/10/2008 16.46



L'INCONTRO DI IERI SERA

PESCARA. Si è tenuto ieri in tarda notte l'atteso incontro tra i Soglia ed i rappresentanti della nuova proprietà. Nella giornata di oggi si conoscerà se tale vertice avrà avuto esito positivo o meno.
Oggi infatti dovrebbe essere in programma la conferenza stampa di presentazione della nuova società. Il condizionale ovviamente è d'obbligo. È prevista la partecipazione di numerosi tifosi, che si ritroveranno per mezzogiorno davanti l'Hotel Promenade a Montesilvano, sede dell'attesa conferenza stampa.
Ieri intanto tecnico e squadra hanno preso di comune accordo la decisione di non prendere parte all'allenamento. Questo, in via ufficiale, non in segno di protesta nei confronti della società. Al campo Vestina erano presenti un folto gruppo di tifosi che hanno colloquiato a lungo con Galderisi e con i calciatori biancazzurri.
Nel frattempo mercoledì in consiglio comunale è prevista una seduta straordinaria per discutere della delicata situazione societaria del delfino.
Domani allo stadio Aragona di Vasto arriva il Gallipoli seconda forza del torneo. Riguardo la formazione, Galderisi a grandi linee dovrebbe confermare lo stesso undici di Benevento. Eccezion fatta ovviamente lo squalificato Cardinale che verrà rimpiazzato da uno fra Cardinale ed il recuperato Pisciotta. In porta il ballottaggio è tra Prisco ed Indiveri con il secondo favorito.
Non verranno convocati per infortunio Romito, Giuliano, Verratti, De Sousa e soprattutto Bazzani.
Per il resto fiducia al modulo 4-2-3-1 con Indiveri tra i pali. Linea difensiva a quattro con Pomante e Siniscalchi centrali, Vitale a sinistra e Diliso sull'out di destra in vantaggio su Camorani. A centrocampo Ferraresi ed uno tra Pisciotta e Camorani. In avanti Zeytulaev e Felci sugli esterni e Stella dietro l'unico terminale offensivo Simon.
Fischio di inizio alle ore 14.30 allo stadio Aragona di Vasto.

Andrea Sacchini 25/10/2008