Galderisi a tutto tondo sul momento delicato della squadra

Alessandro Biancardi

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PESCARA. È iniziato il conto alla rovescia per l'importante partita di domenica contro il Taranto.
Sfida che, per molti versi, è già da considerarsi decisiva. Il futuro di Galderisi sulla panchina del Pescara, infatti, sembra essere legato indissolubilmente alla gara dello Iacovone.
Questo malgrado le intenzioni dell'attuale tecnico, che ha chiesto tempo per porre basi concrete per il futuro.
Alla ripresa degli allenamenti, al morale basso del gruppo si è aggiunta un'altra cattiva notizia. Fabio Bazzani, infatti, si è infortunato e sicuramente salterà i prossimi due impegni di campionato. A Taranto prima e a Vasto contro il Lanciano. L'ex attaccante di Brescia e Sampdoria verrà curato dai noti guai al ginocchio al centro Isokinetic di Bologna.
Salterà Taranto con ogni probabilità anche Romito.
Nel frattempo Giuliano, dopo il rosso rimediato a Caserta, è stato appiedato per un turno dal giudice sportivo.
Il vicepresidente Francesco Soglia, invece, è stato inibito fino al 14 ottobre. Nessuna squalifica invece per Galderisi, che ha rimediato solo un'ammonizione. Decisivo in tal senso è stato il referto arbitrale, che non ha riportato alcuna offesa rivolta alla terna arbitrale da parte dell'ex allenatore del Foggia.
Sull'attuale delicato momento è tornato a parlare ieri lo stesso Giuseppe Galderisi, a margine della consueta ripresa degli allenamenti del martedì pomeriggio: «dobbiamo analizzare quello che succede. Dobbiamo migliorare e renderci conto che così per quanto mi riguarda non va bene. Per un motivo o per un altro ci troviamo sempre ad essere criticati. Tante volte giustamente. Questo però è un momento particolare un po' per tutte le squadre. Bisogna ricostruire e compattarsi. Poi alla lunga i valori verranno fuori. Ora non ha senso neanche puntare il dito contro qualcuno e trovare eventuali colpevoli».
La classifica, dopo cinque turni, vede il Pescara con soli 6 punti all'attivo. Galderisi, però, sembra non essere preoccupato: «ora è inutile guardare alla classifica. Come ho già detto i veri valori verranno fuori alla lunga. La mia preoccupazione non è classifica ma vedere la squadra ed i giocatori che crescono. Io scommetto che chi adesso è davanti tra tre mesi sarà dietro e viceversa. Questo è un campionato dove bisogna mettere innanzitutto le basi. Quando sono arrivato a Foggia dal basso della classifica siamo risaliti fino ai play-off. Mai disperare».
Tornando sulla gara di domenica persa a Caserta il tecnico biancazzurro è categorico: «a volte non riusciamo bene. Soprattutto quando subiamo episodi negativi. A Caserta la partenza è stata ottima. Poi dopo il gol è cambiato qualcosa. Nel secondo tempo, dopo aver parlato con i ragazzi negli spogliatoi, è cambiato tutto. Gli episodi ci son stati negativi. Noi dobbiamo trasformare in positivi gli episodi a noi sfavorevoli».
Chiaro che le responsabilità vanno divise tra tutti, tecnico e calciatori: «non dobbiamo tirarci indietro. Guai a non prenderci le nostre responsabilità. Questo vale ovviamente sia per me sia per la squadra. Questo vale per tutti quelli che vogliono costruire qualcosa di importante. Questi momenti difficili capitano a tutti. Questo è il momento di essere squadra. Di essere compatti perché i risultati se non arrivano all'inizio arrivano a metà o alla fine. Per alcuni giocatori che la stagione passata han fatto bene probabilmente pesa molto di più la maglia di quest'anno. Ma le pressioni e le motivazioni sono il sale del calcio. È questo il momento di far vedere di essere uomini».
Su alcune novità di formazione Galderisi non lascia trapelare nulla: «questa è una squadra molto duttile. Dall'inizio della stagione abbiamo cambiato tre moduli. Ma non è il modulo di gioco che crea problemi o vantaggi. È il sapere affrontare tutti insieme gli episodi negativi dentro e fuori dal campo. Noi abbiamo lavorato su due moduli ma possiamo giocare in tanti modi. Abbiamo parecchie soluzioni che possono adattarsi agli uomini a disposizione».
Riguardo il prossimo impegno a Taranto è certo il divieto di trasferta per i tifosi del Pescara. Da valutare invece la presenza sugli spalti dei sostenitori pugliesi. Lo Iacovone, inoltre, potrebbe essere aperto anche ai soli abbonati. Decisiva ad ogni modo sarà l'opera di messa a norma dell'impianto.
In preparazione della trasferta, infine, oggi doppia seduta di allenamento per la squadra. Mattina in palestra e pomeriggio al campo Vestina di Montesilvano.

Andrea Sacchini 01/10/2008