Colloquio Soglia, tecnico e giocatori. Galderisi:«incontro sereno e costruttivo»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Lungo faccia a faccia ieri pomeriggio tra Galderisi, Gerardo Soglia ed i giocatori biancazzurri prima della ripresa degli allenamenti.
Nell'incontro, durato circa un'ora e mezza, il presidente ha voluto rassicurare la squadra circa la propria intenzione di proseguire alla guida del club. Questo per smentire le continue voci riguardo un'imminente cessione della società a terzi. Piena fiducia anche al tecnico Giuseppe Galderisi, sul banco degli imputati insieme ai calciatori dopo il brutto rovescio di domenica a Terni: «l'allenatore ha la piena fiducia della società» ha dichiarato lo stesso Gerardo Soglia a margine dell'incontro. «O arriviamo all'obbiettivo tutti insieme oppure affondiamo tutti insieme, ma il tecnico non è in discussione. Riguardo ai giocatori abbiamo confermato buona parte della squadra dell'anno scorso. Abbiamo fatto nuovi innesti e prima di scegliere i calciatori abbiamo scelto gli uomini. Ora tocca a loro dimostrare quanto valgono».
Confronto sereno e si augura costruttivo anche tra tecnico e giocatori, con Galderisi che ha richiamato tutti al massimo impegno.
Giornata di chiarimenti quella di ieri, dunque, alla luce dell'imbarazzante prestazione di domenica. La speranza è quella di ritrovare, nell'arco di una settimana, lo stesso Pescara volitivo e volenteroso della gara interna di una settimana fa con il Foggia. Tutto il contrario dell'undici svogliato e fragile di due giorni fa.
Sulla disastrosa prestazione con la Ternana è voluto tornare ieri il tecnico Giuseppe Galderisi: «è andato tutto storto. Ora dobbiamo ripartire da questa amarezza ed ognuno deve dare il massimo. In questa situazione bisogna essere prima di tutto uomini».
Nessun alibi per la brutta figura, neanche l'assenza di Bazzani: «assolutamente non esistono alibi dopo una sconfitta del genere. Non dipende affatto da modulo, episodi o dalla mancanza di un giocatore. Per noi Bazzani è importantissimo in quanto abbiamo in rosa solamente due attaccanti ma questo, ripeto, non deve rappresentare un alibi. Per puntare in alto una squadra deve essere flessibile e saper far fronte a tutto ciò che può capitare nell'arco di un campionato».
Riguardo il mancato impiego di Zeytulaev dal primo minuto, Galderisi è chiaro: «con l'assenza di Bazzani e di De Sousa e con Stella che deve ancora recuperare la condizione avevo bisogno in panchina di un uomo capace di dare un contributo importante in fase offensiva durante il match».
Tutta una questione mentale secondo il tecnico biancazzurro...: «assolutamente sì. In settimana le gambe giravano, in partita niente. Sicuramente si è trattato di un fatto mentale.
C'è tanto da fare, dobbiamo avere pazienza e ripartire consci di fare sacrifici per raggiungere determinati obbiettivi. Dobbiamo far bene per noi ma soprattutto per la nostra tifoseria».
Eppure in settimana c'erano state altre avvisaglie...: «in settimana avevamo lavorato bene. Vedevo i ragazzi in forma e tutto è filato liscio. Ci aspettavamo e mi aspettavo una grande prestazione, che non è arrivata. In allenamento avevo visto la giusta umiltà, venuta meno in campo. Dovremo lavorare e ritrovare questa umiltà ripartendo dagli errori commessi».
Importanti anche i contenuti del faccia a faccia con i suoi giocatori: «è stato un incontro sereno e costruttivo nel quale ci siamo confrontati ed abbiamo analizzato la partita di Terni. È in questi momenti che si vedono certi valori. Dobbiamo trovare la nostra identità di squadra, che deve rimanere sempre la stessa. Domenica noi abbiamo perso questa identità».
Domenica all'Aragona di Vasto arriva il Perugia, sconfitto 2-0 in casa dal Sorrento nell'ultimo turno di campionato. Che partita sarà?: «sarà una gara giocata sicuramente sui nervi. Il Perugia è un'ottima squadra e come noi farà tutto per vincere. Il nostro obbiettivo ovviamente sono i tre punti per riscattare la brutta parentesi di Terni. Dovremo mettere in campo voglia di combattere e grinta. Quella che è mancata con la Ternana e che ogni squadra da me allenata ha sempre avuto. Sarà fondamentale far girare velocemente il pallone. Non voglio comunque parlare di ultima spiaggia. Non dobbiamo guardare l'avversario di turno, piuttosto giochiamo pensando solo a noi stessi».

Andrea Sacchini 17/09/2008