Teramo: persa la serie C si pensa all'iscrizione ad un campionato minore

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il termine ultimo per presentare ricorso contro l'esclusione dal prossimo campionato di seconda divisione è fissato per domani sera ore 19.00. La situazione è drammatica in quanto il club teramano, al momento, non ha i soldi neanche per presentare tale ricorso. Occorre trovare infatti qualcosa come 200mila euro nel breve volgere di 24 ore. Salvezza dunque appesa ad un filo per il glorioso club abruzzese, ormai ad un passo dal fallimento dopo 95 anni. Arrivati a questo punto si cerca di salvare il salvabile, garantendo al club almeno l'iscrizione ad un campionato regionale.
La priorità adesso è quella di garantire al Teramo quantomeno l'iscrizione al prossimo torneo di Promozione abruzzese. La strada non è facile ma è la medesima percorsa da grandi decadute quali L'Aquila e Chieti. L'unica differenza, al momento, è quella che in questi ultimi due casi arrivati a questo punto dell'estate le nuove proprietà erano già all'opera per assicurare un futuro ai rispettivi club. Per il Teramo comunque sarebbe disponibile un posto in Promozione. Tutto a patto che una nuova società nasca in tempi brevi.
A pesare sul più triste epilogo possibile della storia quasi centenaria del diavolo il gravissimo ammontare dei debiti contratti negli ultimi anni. Quasi quattro milioni di euro. Tanti, troppi, insostenibili per un club di seconda divisione. Resta l'amaro in bocca in quanto a farne le spese in tutta questa vicenda, superfluo ma doveroso sottolinearlo, sono stati i tifosi. Gli unici che evidentemente avevano davvero a cuore le sorti del sodalizio teramano. Non è un caso che nel conto per salvare il Teramo aperto presso la Banca cittadina siano intervenuti quasi esclusivamente semplici tifosi. Nessuna traccia invece dei grandi imprenditori del territorio.
Sulla vicenda nei giorni scorsi il primo sindaco Gianni Chiodi si era espresso in termini profondamente pessimistici sulla salvezza del Teramo. Ciò, come già sottolineato in precedenza, a causa della forte esposizione debitoria del sodalizio abruzzese.

Andrea Sacchini 14/07/2008