MOTORI. "Hi Wire": ecco la vera macchina del futuro. Scienza o fantascienza?

Alessandro Biancardi

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MOTORI. "Hi Wire": ecco la vera macchina del futuro. Scienza o fantascienza?
DETROIT. Talmente rivoluzionaria da assomigliare davvero molto poco al concetto attuale di auto. Dovrebbe essere realizzata entro il 2010, almeno è quello che asserisce la Gm, casa costruttrice.
DETROIT. Dalla ricca selva metallica del salone di Detroit che sfoggia i piu' disparati modelli del secolo, emerge indubbiamente quello della GM: la “Hi Wire”, una vera e propria macchina del domani, un modello rivoluzionario per il 2010, capace di alte prestazioni, ricca di contenuti sofisticatissimi e dotata di una serie di soluzioni totalmente innovative da mozzare il fiato..
Questo l'identikit della vettura che dovrebbe essere la nuova “ammiraglia” della casa di Detroit.
L'auto del futuro della GM che noi presentiamo in esclusiva sara' cosi': niente motore, niente volante, niente pedaliera. Non avra' bisogno di benzina e quindi non emettera' gas di scarico (soltanto un piccolo sbuffo di vapore) eppure si muovera' con la forza e l'eleganza di una Ferrari o una Porsche.
Potrebbe sembrare una esagerazione ma la GM e' convinta di poter presentare al pubblico, quando meno se l' aspettano, entro la data stabilita.
Appare come un auto da sogno.
La vettura sara' fra l'altro, completamente programmabile.
Il pilota potra' decidere che tipo di assetto utilizzare:freni duri o soffici?
Motore sportivo o economico. Bastera' deciderlo.
Insomma, mentre Ford,Toyota, Honda lavorano al dopo-combustibile fossile, la GM ha pensato ad un tipo di auto molto diversa da tutte le altre, azionata dalle stesse fuel cell che vengono usate per i viaggi spaziali, una soluzione che si basa su una reazione elettro-chimica di idrogeno e ossigeno: addio puzza classica dei motori a benzina, addio smog, addio effetto serra.
E tanto per stare al passo con i tempi, niente cavi ed aggeggi antichi che tenevano assieme l'auto sin dalla sua nascita.
Oggi (o meglio domani) sara' tutto elettronico, sopratutto per quanto riguarda volante e freno, con quest'ultimo che verra' azionato mediante una leggera…strizzatina; una serie di piccole impugnature permetteranno infatti al pilota di sterzare o frenare.
Al posto dello specchietto retrovisore ci sara' una minitelecamera che avvertira' il guidatore di che tipo di strada sta attraversando, fornendogli nel contempo un visione chiara del tratto gia' percorso, ragguagliandolo sulla velocita' di marcia e sul livello
dell'idrogeno rimasto nel serbatoio. I fari minuscoli, potranno essere inglobati nella carrozzeria occupando uno spazio minimo.
In questo prototipo dalla linea filante, denominato appunto “Hi Wire”, la visuale sara' inoltre eccellente, poiche' lo spazio anteriore non
sara' occupato dal motore.
Secondo i tecnici della GM il cuore della nuova vettura sara' poi lo chassis in alluminio. Il corpo della auto, in fibra di vetro, assomigliera' ad un guscio intercambiabile, quasi un abito adattabile alle varie occasioni: per recarsi ad un avvenimento sportivo si montera' un ”body” casual, per una serata d rappresentanza un “guscio” elegante.
La vettura del domani sara' lunga 5 metri, pesera' 1900 kg, avra' un passo di 3114 mm. Il motore sara' elettrico, asincrono, composto da 200 fuel cell connesse in serie, lungo 472 mm, largo 251 e altro 49.
Al design della Hi Wire, realizzato dagli specialisti della GM ha
collaborato anche Bertone, che stando a quanto asserisce Wayne Cherry, vice pres. dell'atelier americano «ha influito moltissimo e positivamente sull'estetica della concept car».
Certo che, allora, bisognera' vedere come reagira' Detroit, a tutte queste applicazioni tecnologiche. Ma l'idea e' fantastica e servirebbe indubbiamente a creare una flotta di auto che non intaccherebbe minimamente l'ambiente. Sempre col permesso delle ”sette sorelle” piu' che mai assetate del loro liquido nero.
Fantascienza?? Forse solo il futuro potra' chiarire quello che qualcuno definisce un progetto terrestre-spaziale.
Lino Manocchia 17/01/2006 18.22