Watkins Glen, corsa sfortunata per Chip Ganassi ed i suoi "boys"

Alessandro Biancardi

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WATKINS GLEN. La mitica pista di Watkins Glen, incastonata tra le ondeggianti, verdi colline dello stato di New York, ha offerto un G.P., della serie Irl, iniziato all'insegna del divertimento, conclusosi con un finale alquanto bizzarro .
Doveva vincere Scott Dixon, pilota dell'italo americano Chip Ganassi, tre volte vincitore al Glen, o poteva farcela Dan Briscoe, del team Penske, i quali hanno elettrizzato per tre quarti di gara i numerosi spettatori, accampati in occasione del week end dell'Indipendenza americana.
Ma un folletto cattivo ci ha messo lo zampino ed i due favoriti si son piazzati 11° e 12° lasciando aperta la porta del successo al diseredato Ryan Hunter Reay, alla sua prima vittoria di carriera, e facendo sorridere patron Bobby Rahal, mentre il figlio, Graham, pilota del team Newman/Hass/Lanigar, non e' andato oltre l'ottavo posto grazie ai 9 ritirati. Sulla scia di Hunter Reay si trovava Darren Manning.
A 12 giri dalla conclusione Dixon che guidava il gruppo dietro la macchina apricorsa, stava riscaldando le gomme per la ripresa, ma una maleaugurata frenata, originava una tamponata da parte di Briscoe ,che faceva svanire il sogno di vittoria ai favoriti.



Marco Andretti, figlio di Michael-patron del team- senza strafare ha raggiunto un quinto, meritato posto, seguito dal volitivo Bruno Junqueira. L'altro pilota-ex champ car- Oriol Servia, un pilota per tutte le stagioni, ha tenuto a bada gli avversari fino al 38mo dei 60 giri in programma, quando la centralina elettrica lo tradiva. La manifestazione, non era da spettarselo, ha inviato Helio Castroneves contro la protezione sin dalla vigilia, e il compagno di squadra, il brasiliano Tony Kanan, che ha riportato una micro frattura al polso sinistro durante le qualifiche.
In complesso e' stata una gara di campionato-al giro di boa- un po' confusa ma combattuta, ricca anche di brivido,generato dalla super reclamizzata Danica Patrick che al secondo rifornimento rientrava come una forsennata al pit, mandava all'aria una gomma, spaventava i suoi meccanici, e per poco non decimava anche il gruppo di Chip Ganassi ed i suoi “boys”. Penalizzata con uno stop and go, concludeva 14° proprio come era partita dalla griglia.



LA IRL CERCA NUOVI MOTORI

La Fiat intende venire a correre con le monoposto negli Stati Uniti?
La notizia ha sorpreso i numerosi colleghi presenti alla gara di Watkins Glen, dove, con la Fiat, sono giunti anche i rappresentanti ufficiali della Audi, BMW, Chevrolet e Mazda, tutt interessati a fornire i propri propulsori alla Indy Racing League di Indianapolis (IRL) che, come noto, recentemente si e' unita con la Champ car.
Attualmente la Honda, abbarbicata alla IRL da un decennio continua a fornire motori,superati dal tempo che stordiscono gli spettatori,occultano la voce anche degli annunciatori in cabina. Tra i “candidati” figuravano anche i costruttori Ilmor, AER e Cosworth. Quest'ultima nel passato ha costruito imotori-turbo per la Champ car.
«Sono rimasto sorpreso», ha detto Tony George, Presidente della Irl e
dello speedway di Indianapolis.
Tutti si son dichiarati disposti a creare un motore turbocompresso, possibilmente V6, anziche' un 4 aspirato,e son pronti a tornare per un altro meeting. Senza dubbio la decisione rappresenta una “sfida” di massima importanza, per la casa di Corso Stupinigi, che verrebbe a trovarsi dinanzi a ditte-come la Audi, BMW, Chevrolet, Cosworth- impegnate da tempo nel settore corsaiolo americano.
A proposito di mercato piloti, viene smentita la voce del passaggio di Graham con Pensky, a causa del malessere che affligge Paul Newman, alla cui squadra apparterra' anche Justin Wilson sponsorizzato dalla Mc Donald.
Nel contempo, anche il brasiliano Helio Castroneves firmera' un nuovo “lungo” contratto con Penske, anziche' cercare un team nella Nascar.
Clamoroso il ritorno all'ovile dell'italo scozzese Dario Franchitti (campione della 500 miglia di Indy), nel team dell'italoamericano Chip Ganassi, dopo l'assenza di un anno. Dario aveva optato per la Nascar, ma ora ha deciso di far ritorno a casa dopo essersi rimesso dall'incidente, nelle stock car, che lo tenne fermo per oltre 3 mesi con la caviglia destra fratturata.
Come da noi annunciato tempo fa, il pilota italo brasiliano Ruben Barrichello, allo scadere del suo contratto di F.1 con la Honda, potrebbe essere ingaggiato dal team Andretti/Green, che spera di udire presto l'invito, per un test della Honda , del giovane Marco Andretti, nipote di “Piedeone” Mario.

Lino Manocchia SSNphoto.com 08/07/2008 10.04