Celano e Val Di Sangro guardano al ripescaggio

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. I gravi problemi a livello societario di diversi club di serie C potrebbero spalancare le porte ad un probabile ripescaggio non solo a Lanciano e Val Di Sangro, ma anche al Celano sconfitto dal Real Marcianise nella finale play-off.
Il presidente della Lega di C Mario Macalli non a caso, in una recente intervista, ha quantificato in oltre venti le possibili società professionistiche a rischio iscrizione per il prossimo torneo.
Il sogno C1 del Celano, dunque, potrebbe riprendere vigore qualora venisse confermato tale numero circa le società in chiara difficoltà per l'iscrizione.
Oltre ai celanesi, come ampiamente detto nei precedenti giorni, anche Lanciano e Val Di Sangro hanno tutte le carte in regola ed i conti a posto per ambire ad un posto tra le ripescate. Al momento la più avvantaggiata pare essere la Val Di Sangro, considerando che gran parte dei club a rischio sono di serie C2.

VAL DI SANGRO. Nelle ultime due settimane sono stati frequenti i contatti tra la dirigenza della Val Di Sangro e quella dell'Atessa Calcio riguardo una eventuale fusione tra i due club. La Val Di Sangro, ovviamente qualora non venisse ripescata, l'anno prossimo militerà in serie D mentre l'Atessa ha concluso positivamente quest'anno il campionato di Eccellenza.
Non sarebbe la prima volta di una tentata fusione tra i due sodalizi di Atessa, voce che ormai è il ritornello di ogni fine anno calcistico. Atessa e Val Di Sangro erano vicine alla fusione già un paio di stagioni fa, poi non se ne fece più nulla.
Nelle ultime settimane la trattativa ha fatto registrare qualche passo in avanti, rafforzata dalla volontà di lasciare da parte della famiglia Pellegrini. Lo stesso Amerigo Pellegrini però, pur confermando le riunioni utili delle ultime settimane, ha ammesso la reale difficoltà di portare a termine tale operazione di fusione.
Gettando un occhio al presente, a giorni bisognerà formare la nuova società della Val Di Sangro, dopo le dimissioni a catena dei dirigenti, ovviamente presidente compreso, l'indomani della sconfitta nella doppia sfida play-out con la Scafatese. La nuova società dovrà valutare se fare richiesta o meno di ripescaggio in C2, anche se la prima ipotesi appare virtualmente certa. Questo per i conti in perfetta regola del club e per il fatto che sono state ottenute dai giocatori tutte le liberatorie per l'iscrizione al prossimo torneo. La Val Di Sangro ad oggi è un club perfettamente in regola con in conti.
Tutto bloccato naturalmente, almeno fino al definirsi delle questioni societarie, il mercato sia in entrata sia in uscita.

CELANO. Persi Giannusa e De Maiò, passati rispettivamente al Cassino ed al Brescia, la dirigenza del Celano cerca di mantenere a sé i prezzi pregiati della rosa. La prima operazione importante da portare a termine sarà quella del riscatto della punta Dionisi, classe 1986, in comproprietà con la Cisco Roma. Dietro il bomber infatti ci sarebbe l'Udinese, pronta a formulare una offerta notevole per l'acquisto dell'intero cartellino del giocatore. Dionisi inoltre, qualora venisse riscattato dal Celano e ceduto subito all'Udinese, avrebbe buone probabilità di rimanere per un'altra stagione in prestito nel club abruzzese. Sarà vitale, dunque, battere alle buste l'agguerrita concorrenza della Cisco Roma.
Altro nodo da sciogliere è quello del rinnovo dei contratti di coloro in scadenza a giugno. I primi a firmare dovrebbero essere il portiere De Felice ed i difensori Morgante, Zanon, Del Grosso e Bacchi. Confermato in blocco il reparto difensivo si penserà al resto puntando, come nelle ultime due stagioni, a giovani interessanti da far maturare in serie C.
Riguardo il ripescaggio in serie C1, la questione verrà valutata con attenzione nelle prossime settimane. Certamente la dirigenza, forte dei conti del club perfettamente in regola, inoltrerà richiesta di ripescaggio nella speranza di conquistare anche se non sul campo la serie C1.

Andrea Sacchini 18/06/2008